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14 Agosto 2022 06:29
14 Agosto 2022 06:29

E la chiamano giustizia….in fuga il ceceno Rassoul Bissoultanov condannato a 15 anni per l’omicidio di Niccolò Ciatti

Il tribunale di Girona aveva condannato a 15 anni Rassoul Bissoultanov, accusato di aver sferrato il calcio mortale a Niccolò Ciatti, nell'agosto del 2017 sulla pista da ballo di una discoteca a Lloret de Mar. Il giudice spagnolo aveva optato per il minimo della pena prevista per il reato di omicidio volontario. Il pubblico ministero Victor Pillado aveva invece chiesto una condanna a 24 anni.

È in fuga il 29enne ceceno Rassoul Bissoultanov, condannato a 15 anni di reclusione per la morte di Niccolò Ciatti, il ragazzo ventunenne di Scandicci (Firenze) che venne pestato senza alcun motivo la notte tra l’11 e il 12 agosto 2017 in una discoteca di Lloret de Mar, nota località della Costa Brava, in Spagna dove si trovava in vacanza con alcuni amici.

Lo scorso 3 giugno il ceceno era stato condannato per l’omicidio volontario del giovane di Scandicci, ucciso da un calcio alla testa durante una lite in discoteca. Per l’omicidio del giovane italiano è in corso anche un processo “parallelo”‘ dinanzi alla corte d’assise di Roma. Il tribunale di Girona aveva condannato Rassoul Bissoultanov a 15 anni , ritenendolo responsabile di aver sferrato nell’agosto del 2017 sulla pista da ballo di una discoteca a Lloret de Mar, un calcio mortale a Niccolò Ciatti, . Il giudice spagnolo aveva optato per il minimo della pena prevista per il reato di omicidio volontario. Il pubblico ministero Victor Pillado aveva invece chiesto una condanna a 24 anni.

l’omicida ceceno Rassoul Bissoultanov

Questa mattina il condannato per omicidio volontario non si è presentato davanti al Tribunale spagnolo di Girona dove era fissata l’udienza per la carcerazione, al fine di calcolare la rideterminazione della reclusione dopo essere trascorso già quattro anni di detenzione in carcere. In Spagna è previsto che prima della sentenza definitiva, il terzo grado, si possa stare in carcere per la metà della pena, in questo caso 7 anni e mezzo. La corte doveva decidere appunto se applicare questa misura cautelare o lasciare in libertà Bissoultanov fino al giudicato della sentenza.

L’udienza si è aperta a Girona questa mattina, ma a causa dell’assenza dell’imputato non poteva essere celebrata. L’avvocato Carlo Moguilod difensore di Bissoultanov, ha riferito di averlo sentito due giorni fa e fino alla scorsa settimana il ceceno è andato a firmare regolarmente presso la polizia.

A renderlo noto è stata la famiglia Ciatti, rappresentata nell’udienza dai propri legali. A causa dell’assenza dell’imputato Bissoultanov che era in regime di libertà vigilata in Spagna, dopo che l’estate scorsa era stato scarcerato per decorrenza dei termini, il magistrato spagnolo ha emesso un mandato d’arresto internazionale nei suoi confronti. “Il ricorso dell’appello andrà avanti regolarmente, il fatto che sia scappato non impedisce che il processo si svolga regolarmente”, ha dichiarato l’avvocato Christian Maiolo, avvocato in Spagna della famiglia Ciatti.

Il padre di Niccolò, Luigi Ciatti, già al momento della sentenza aveva commentato su Facebook: “Il Presidente del Tribunale di Girona ha inflitto la pena minima di 15 anni. Penso che dovrebbe studiare la parola Giustizia. Giustificare una sentenza del genere con ‘per quanto possa sembrare duro ai parentì credo che veramente dovrebbe cambiare lavoro. Ci troviamo di fronte persone che dovrebbero essere dalla nostra parte, invece sono al fianco degli assassini. Siete la vergogna di un mondo civile”. Contattato dai giornalisti ha aggiunto: “Una sentenza così non è accettabile. Penso a Willy Monteiro, sono vicende con tratti comuni. Quella è stata una condanna esemplare, mentre l’assassino di mio figlio se l’è cavata con il minimo della pena”.

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