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3 Settembre 2026 15:55

Carabinieri del NAS ed ASL Taranto chiudono storico bar-caffè nel borgo

L’esercizio colpito è il "Cafè Italiano" gestito dalla società TARANTO CAFE' s.r.l. (il cui rappresentante legale è Girolamo D’ Alonzo), che era subentrata alla precedente gestione GRAN CAFE'ITALIANO s.r.l. di cui era amministratore Floriana de Gennaro, assolutamente estranea all’attuale ultima gestione colpita dal provvedimento di chiusura. La TARANTO CAFE' s.r.l. che gestiva il "Cafè Italiano", ha subito anche uno sfratto esecutivo dal Tribunale di Taranto ed a breve dovrà riconsegnare i locali alla legittima proprietà.

di REDAZIONE CRONACHE

A seguito di verifica eseguita dai Carabinieri del N.A.S. – Comando per la Tutela della Salute di Taranto affiancato dal personale del Dipartimento di Prevenzione – SIAN dell’ASL Taranto, Il Direttore del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell’azienda sanitaria jonica ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente con carattere restrittivo dell’attività, con cessazione immediata di un pubblico esercizio nella città di Taranto.

L’esercizio colpito è il Caffe’ Italiano gestito dalla società Taranto Cafe srl (il cui rappresentante legale è Girolamo D’ Alonzo), che era subentrata alla precedente gestione Gran Caffè Italiano srl, di cui era amministratore Floriana de Gennaro, assolutamente estranea all’attuale ultima gestione.

Il drastico provvedimento dell’ Autorità Sanitaria si è reso necessario a tutela della salute pubblica, in quanto, dalla verifica eseguita, sono state riscontate gravi criticità connesse alla mancanza dei requisiti minimi di igiene previsti dalla normativa vigente, in violazione delle nuove normative comunitarie.

In particolare, si è rilevato che il pubblico esercizio al momento del controllo era privo di allaccio alla rete idrica pubblica, ed utilizzava per i fabbisogni interni bidoni di acqua per la quale il gestore non è stata in grado di giustificarne la provenienza e di conformità ai sensi della legge n. 31 del 2001. 

Nei giorni scorsi due poliziotti si erano recati in abiti borghesi a prendere un caffè senza ricevere il necessario scontrino fiscale. Alle contestazioni i gestori avevano dichiarato che il registratore di cassa era rotto, ed incredibilmente dal giorno successivo venivano utilizzati documenti fiscali intestati ad una pizzeria di Crispiano.

Una gestione a dir poco “allegra” e deficitaria al punto tale che l’attuale società Taranto Cafe srl che gestiva il Cafè Italiano, ha subito anche uno sfratto esecutivo dal Tribunale di Taranto e a breve dovrà riconsegnare i locali alla legittima proprietà.

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