Arcelor Mittal: consiglio di fabbrica in corso a Taranto

Arcelor Mittal: consiglio di  fabbrica in corso a Taranto

Contestualmente sono arrivati questa mattina nello stabilimento ArcelorMittal di Taranto i commissari dell’Ilva in As, che sono entrati accompagnati da tecnici e legali, per l’ispezione straordinaria programmata dopo che Fim, Fiom e Uilm avevano segnalato al Prefetto di Taranto lo stato di abbandono della fabbrica

ROMA – E’ in corso il consiglio di fabbrica straordinario convocato da Fim, Fiom e Uilm presso stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto, per fare il punto della situazione alla luce di quanto emerge dal nuovo piano industriale presentato dalla multinazionale al Governo.

Il piano industriale di Arcelor Mittal Italia che prevede a regime la produzione di 6 milioni di tonnellate d’acciaio l’anno, oltre 3mila esuberi e il mancato rientro dei 1.600 lavoratori rimasti in capo all’ Ilva in amministrazione straordinaria .

il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli

“Nella videoconferenza con i segretari nazionali e territoriali, il ministro Patuanelli affermò che bisognava ripartire dall’accordo del 6 settembre 2018. Venerdì sera lo stesso Patuanelli ha detto al Tg1: ripartiamo dall’accordo del 4 marzo 2020. Il governo deve fare chiarezza. Basta con gli equivoci. Noi non staremo a guardare” è il commento nel suo intervento di Biagio Prisciano, segretario generale aggiunto della Fim Cisl di Taranto-Brindisi, il quale ha aggiunto che l’azienda “ora modifica in maniera sostanziale quanto previsto dal precedente accordo al Mise sia sul piano produttivo che su quello occupazionale e ambientale, alternando tagli a richieste di aiuto economico al Governo“.

I sindacati hanno già ritenuto “inaccettabile il piano della multinazionale dicendosi “pronti a tutto per impedire i licenziamenti“. Nel frattempo, è stata già programmata una iniziativa di mobilitazione per domani, con lo sciopero di 24 ore – a partire dalle ore 7 – in tutti gli stabilimenti italiani del gruppo, in concomitanza con la riunione in videoconferenza tra i ministri Patuanelli, Gualtieri e Catalfo e le organizzazioni sindacali. Non è prevista la partecipazione dell’azienda. In merito al piano industriale, Fim, Fiom e Uilm sottolineano che “prevale l’atteggiamento predatorio della multinazionale“. 

I sindacati hanno inoltre evidenziato come la presenza dei dipendenti diretti in fabbrica sia “ben al di sotto dei 3.500 indicati dal prefetto di Taranto come numero necessario per la salvaguardia degli impianti”.

Contestualmente sono arrivati questa mattina nello stabilimento ArcelorMittal di Taranto i commissari dell’Ilva in As, che sono entrati accompagnati da tecnici e legali, per l’ispezione straordinaria programmata dopo che Fim, Fiom e Uilm avevano segnalato al Prefetto di Taranto lo stato di abbandono della fabbrica e che la produzione è stata portata al minimo storico, non sono state programmate le manutenzioni e che sono stati fermati impianti importanti come l’Acciaieria 1 e l’Altoforno 2, con un massiccio ricorso alla cassa integrazione con causale Covid. L’ispezione si sarebbe dovuta tenere lo scorso 1 giugno ma i commissari avevano trovato gli uffici di ArcelorMittal chiusi a causa del ponte del 2 giugno .

Sulle procedure d’ispezione sarebbero state poste alcune limitazioni e modalità organizzative che l’azienda giustifica coillegandole alle misure per l’emergenza Coronavirus.

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