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6 Ottobre 2022 16:15
6 Ottobre 2022 16:15

A luglio sulle spiagge italiane il 30% delle presenze in meno del 2019

La Puglia rimane tra le mete turistiche più care al mondo, secondo l'agenzia inglese, che redige la propria classifica basandosi sui prezzi di otto beni basilari di consumo: un caffè, il ristorante, una birra, la crema solare, il vino, una lattina di coca cola, una bottiglia d'acqua

Secondo il Sib – Sindacato italiano balneari, nello scorso mese di luglio, le presenze sulle spiagge italiane sono diminuite di circa il 30 per cento rispetto allo stesso mese del 2019, l’ultimo prima della pandemia. Tra le cause della flessione vi sarebbero al primo posto i rincari generalizzati, ma soprattutto quelli che riguardano il carburante, mentre per circa un terzo influirebbe ancora il Covid. Lo dichiara all’AGI il presidente nazionale del Sib, Antonio Capacchione: “Premesso che non ci aspettavamo una flessione delle presenze di circa il 30 per cento rispetto al luglio 2019, dopo un mese di giugno più che promettente, va detto che, oltre all’incertezza e ai rincari, sembra pesare sul fenomeno anche il Covid“.

I numeri della crisi del turismo in Italia (Corriere della Sera, 19 agosto 2019)

“Circa il 10 per cento delle minori presenze sulle nostre spiagge – secondo l’organizzazione sindacale – è dovuto al fatto che le persone si infettano durante le vacanze e sono costrette, insieme ai contatti stretti, a stare in casa. Poi, incide anche il timore che, una volta partiti per le vacanze al mare, ci si possa infettare, con il rischio, anche in questo caso, di trascorrere diversi giorni in quarantena. In questo caso, ovviamente, si sceglie di non correre rischi e si rinuncia alla vacanza. Il Covid è ancora presente e molto contagioso, anche se non più letale, per fortuna. Accade abbastanza di frequente che – conclude Capacchionenei nostri lidi gli ombrelloni di chi ha sottoscritto gli abbonamenti mensili o stagionali restino chiusi per una settimana o dieci giorni perché la gente si ammala di Covid”.

In realtà dopo 2 anni di magra il settore turistico ha bisogno di soldi, e con gli aumenti dell’energia e dell’inflazione a fare da contorno, una giornata di mare è tutt’altro che economica. L’allarme era stato lanciato all’inizio della stagione dall’associazione dei consumatori del Codacons che ha riscontrato un netto aumento dei prezzi degli affitti giornalieri di ombrelloni, lettini e sdraio, con incrementi che non vanno sotto il 4%-5%, ma con picchi fino al 10% in più rispetto al 2021. Gli aumenti sono stati confermati dagli stessi gestori di stabilimenti balneari, che hanno sottolineato come questi aumenti siano inevitabili. La colpa è ovviamente del rincaro delle spese energetiche, che anche gli stabilimenti balneari devono affrontare, nonché delle spese extra arrivate con l’alzarsi dell’inflazione. Ed a pagare questi rincari come sempre è il povero consumatore.

Secondo un’indagine di Confcommercio con l’istituto di statistica Swg, molti italiani andranno in vacanza 27 milioni, come nel 2019.  Si riducono di 3 milioni i viaggi di 7 giorni o più ma aumentano quelli di durata media (3-6 giorni) e soprattutto i mini break secondo l’identikit delle vacanze dell’estate 2022 degli italiani. In calo anche il budget a disposizione per le ferie: scende infatti da 541 euro previsti a giugno a circa 475 euro, e da 1.252 euro a 1.117 euro per i viaggi più lunghi. L’88% di chi parte ha scelto l’Italia mentre il 12% andrà all’estero – per lo più in Europa – soprattutto per vacanze di una settimana o più ad agosto e settembre, dove si registra un picco del 28%

Anche in Puglia sulla costa jonica-salentina nonostante i dati ufficiali ancora non ci sono, che le spiagge siano meno frequentate del solito e le località estive meno ricercate è di fronte agli occhi di tutti. Si salvano il sabato e la domenica, ed il calo di presenze che si era già registrato a luglio, continua a mostrarsi pericolosamente anche in questa prima settimana di agosto. Si trova parcheggio con facilità ed anche in giro non si vede un gran via vai di persone e turisti.

Non è un caso quindi se durante l’estate 2022 più di 7 italiani su 10 (il 72%) andranno in agriturismo, per trascorrere le proprie vacanze, secondo un’indagine di Coldiretti-Noto. Spesso, “l’agriturismo viene scelto in abbinamento alla vacanza al mare o in montagna”. In testa alle motivazioni che spingono gli italiani in agriturismo c’è la voglia di contatto con la natura, mentre al secondo posto – secondo Coldiretti – c’è l’enogastronomia con la possibilità di gustare ricette trasmesse da generazioni nelle campagne a base dei prodotti genuini del territorio.

Estate 2022: la Puglia la più amata

In Italia, la Puglia resta la meta più ambita, seguita dall’Emilia Romagna, dalla Toscana e dalla Sicilia. La Sardegna, probabilmente vittima più di altre regioni del costo dei collegamenti, scende in settima posizione, dalla quarta che occupava un mese fa. Pressoché immutata invece in un mese la hit delle mete estere: primo posto per la Grecia, tallonata dalla Spagna, dalla Francia e dalla Croazia

Ha influito non poco l’aspetto dei rincari dei prezzi che è emerso nei giorni scorsi, persino nell’analisi del Post Office Travel Money la Puglia rimane tra le mete turistiche più care al mondo, secondo l’agenzia inglese, che redige la propria classifica basandosi sui prezzi di otto beni basilari di consumo: un caffè, il ristorante, una birra, la crema solare, il vino, una lattina di coca cola, una bottiglia d’acqua.

Comprendendo tutte le spese di una giornata al mare: ombrellone, sedie sdraio, lettini, parcheggio ed eventuali consumazioni a bar e ristorante, una famiglia italiana si trovaa spendere in media 97 euro per una sola giornata al mare.

Ma di chi è la responsabilità? Dappertutto si assiste ad un degrado che deturpa la bellezza della natura. Ecco perché molti turisti non ritornano e perché molti altri non ci vengono proprio. La Puglia è un territorio in sviluppo ricco e bello dal punto di vista storico e culturale che offre molte opportunità. Ma non può bastare se non lo si sa sfruttare con intelligenza e rispetto per il turista.

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