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4 Febbraio 2026 14:04

Vannacci lascia la Lega: “Mia destra è vera, l’unica che io conosca”. La memoria corta di Salvini…

L'ennesimo fallimento politico delle piroette di Matteo Salvini pur di restare alla guida della Lega

Roberto Vannacci ha lasciato ufficialmente la Lega. Il mio impegno – da sempre – è quello di cambiare l’Italia. Farla tornare un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo. Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci”, scrive sui social. “Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori.“.

Parlando del suo nuovo partito, Vannacci scrive: “Vera, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura, contagiosa: l’unica destra che io conosca. L’italia è una polveriera pronta a deflagrare. È un Paese in trepidante attesa colmo di energia trattenuta: forza compressa, talento umiliato, merito non riconosciuto, orgoglio ammansito, entusiasmo e passione che anelano di esplodere”. “Esiste una parte viva, vasta e profonda della cittadinanza che non si riconosce più in una dialettica timida, fatta di tinte spente e volti smorti, di braccia basse e calici annacquati, di linguaggi misurati e vie di mezzo. Di tutto questo gli italiani sono stufi”, ricorda il generale.

Parlando del suo nuovo partito, Vannacci scrive: “Vera, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura, contagiosa: l’unica destra che io conosca. L’italia è una polveriera pronta a deflagrare. È un Paese in trepidante attesa colmo di energia trattenuta: forza compressa, talento umiliato, merito non riconosciuto, orgoglio ammansito, entusiasmo e passione che anelano di esplodere”. ed aggiunge “Esiste una parte viva, vasta e profonda della cittadinanza che non si riconosce più in una dialettica timida, fatta di tinte spente e volti smorti, di braccia basse e calici annacquati, di linguaggi misurati e vie di mezzo. Di tutto questo gli italiani sono stufi”, aggiunge il generale.

“Non a caso, gli italiani di destra non votano più. Ma c’è Destra e destra. L’unica che avrà davvero qualcosa da dire nelle sfide dei prossimi anni è quella capace di essere sé stessa. È per questo che la mia Destra è diversa da quella che qualcuno propone o che qualcun altro si rassegna di rappresentare. La mia Destra è VITALE perché è innamorata della Vita ed è protesa verso il futuro. Non della vita qualunque. Non della vita di chi tira a campare, ma di quella che merita di essere vissuta e per la quale vale persino morire, pur di garantire alla nostra progenie un futuro migliore”, scrive.

“La mia destra non è un menù à la carte, non è una sinistra sbiadita e un po’ meno alla moda, non è a geometria variabile come la famiglia queer e, soprattutto, non è moderata: nessun pugile vince un incontro tirando ganci moderati”. “La mia destra è vera, coerente, identitaria, forte, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura e contagiosa. E’ l’unica destra che io conosca. Chi mi ama, mi segua: io inseguo un sogno e vado lontano, conclude

Il divorzio tra il generale e il leader del Carroccio Matteo Salvini sarebbe l’esito di un faccia a faccia tra di due e di vari contatti negli ultimi giorni, dopo che Vannacci aveva depositato il simbolo di ‘Futuro Nazionale’ (un simbolo con un’ala tricolore) presso l’Ufficio brevetti europeo. Roberto Vannacci però non potrà utilizzare liberamente il nome del suo nuovo partito “Futuro Nazionale” perché il marchio è stato già registrato.  Il titolare del marchio, infatti, è Riccardo Mercante, consigliere regionale abruzzese tragicamente scomparso nel settembre 2020 in un incidente stradalementre era alla guida della sua moto. Il marchio registrato Futuro Nazionale, come rivela il collega Franco Bechis sul quotidiano online Open, è stato depositato il 3 settembre 2010 da Mercante. Tre anni dopo l’accettazione della registrazione, Riccardo Mercante è stato candidato, venendo poi eletto nel consiglio regionale d’Abruzzo, tra le fila del Movimento 5 Stelle di cui è stato anche capogruppo. Dopo la morte di Mercante, il marchio è stato ereditato della compagna e dei due figli dell’ex consigliere regionale, con cui il generale, adesso, dovrà fare i conti.

Salvini: “Deluso e amareggiato”

“Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato. La Lega aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo: grandi giornali, opinionisti, politici, sinistra e benpensanti”, ha scritto Matteo Salvini in un lungo post sui social dopo l’addio di Vannacci. “Abbiamo spalancato le porte di tutte le nostre sedi e di Pontida, tanto a lui quanto ai suoi collaboratori più stretti. Gli abbiamo offerto l’opportunità di essere candidato con noi in ogni collegio alle elezioni europee, io come tanti altri leghisti l’ho votato e fatto votare, lo abbiamo proposto come vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa, lo abbiamo nominato vicesegretario del nostro partito”, ha ricordato il segretario leghista.

“Volevamo fare un lungo cammino insieme, condividere battaglie, costruire. Da parte mia e di tanti, sempre massima disponibilità. Purtroppo, però, far parte di un partito, di una comunità, di una famiglia non significa solo ricevere, essere al centro di tutto, ottenere posti e candidature: è soprattutto lavoro, costruzione, sacrificio e, prima di tutto, lealtà”, ha detto Salvini. “In questi mesi, invece, abbiamo vissuto polemiche, problemi, tensioni, simboli di possibili nuovi partiti e associazioni, attacchi a chi la Lega la vive e la ama da anni. Siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa“, ha aggiunto.

Il generale via dal gruppo dei Patrioti Ue, la nota della Lega

Vannacci non è più membro del gruppo dei Patrioti (PfE) al Parlamento Europeo, comunica intanto la Lega, spiegando che la decisione segue la sua uscita dal partito, che rende la sua permanenza “incompatibile” con la struttura politica del gruppo. Il gruppo sottolinea che la Legaresta un partito partner a pieno titolo all’interno della famiglia politica dei Patrioti, a livello europeo. La cooperazione con la Lega prosegue invariata. Il gruppo rimane impegnato nel garantire un chiaro allineamento politico e un’appartenenza coerente, fondata sull’affiliazione politica”.

Vannacci era già stato destituito dalla vicepresidenza del gruppo per volontà dei francesi del Rassemblement National, prima delegazione del gruppo, a causa delle tesi esposte nel suo libro “Il mondo al contrario”. La carica, che spetta alla Lega, da allora è rimasta vacante .

“Incontri con Renzi inventati”, querelato Corriere della Sera

E sui social Vannacci ha anche annunciato di aver dato mandato al mio avvocato per tutelare la mia persona nei confronti” in riferimento all’articolo comparso negli scorsi giorni sul Corriere della Sera che “mi vorrebbe coinvolto in presunti incontri e “accordi segreti” con Matteo Renzi per ‘azzoppare‘ la Meloni“. “L’istanza di mediazione è stata già depositata presso il competente organismo di mediazione territoriale. Non mi fermo. Non mi spavento. Vado avanti”, scrive. “È una storia completamente falsa e infondata: mai incontrato Renzi in alcun circolo romano per nessun tipo di accordo“, aggiunge l’ex generale. “Queste operazioni falliscono sempre. Il popolo sa leggere tra le righe e distingue i retroscena credibili dalle invenzioni”, conclude.

Borghi: “Delusione personale”

“Una delusione personale”. Claudio Borghi, senatore della Lega, con un post su X si esprime così sulle news relative all’addio di Vannacci. “E con Roberto aggiungiamo pure questa delusione personale alle non poche che ho avuto nella mia vita professionale e politica. Pazienza”, scrive Borghi. “Si apprezzano ancora di più quelli che ci sono sempre stati (e sempre ci saranno). Ogni giorno sempre combattere”, aggiunge.

L’ex governatore Zaia: “Non sono sorpreso, era un corpo estraneo”

Non è stupito l’ex governatore leghista del Veneto Luca Zaia, che non ha mai fatto mistero del suo scetticismo su Vannacci. “Non sono sorpreso. Semplicemente ha preso atto di essere un corpo estraneo, ora la Lega ne esce rafforzata”, ha affermato all’Ansa. “L’uscita di Vannacci non la considero un terremoto. Forse il dibattito su di lui rischiava di intaccare la nostra compattezza, invece per noi è una compattezza ritrovata. Noi ora dobbiamo girare pagina, Vannacci faccia la sua strada, non ci servono analisi. La Lega è un partito che ha 30 anni e quindi sopravviverà a questo. Anche perché Vannacci non era la Lega, ha aggiunto. “Io non ho nessun rancore, zero assoluto per Roberto Vannacci. Lui ha avuto una corsia preferenziale, non ha fatto un minimo di militanza e per questo che ho detto che rischiava di diventare un corpo estraneo. Vannacci non ha mai avuto spirito di squadra ma solo di caposquadra, ma noi l’abbiamo già un segretario”, ha aggiunto Zaia.

Inevitabile, una stoccata sin troppo chiara e diretta a Salvini.Il segretario è stato fin troppo inclusivo e anche comprensivo. È stata una fase dolorosa perché per mesi la Lega ha dovuto convivere con dichiarazioni e posizioni che non le appartengono. Con l’uscita di Vannacci si chiude finalmente una stagione di imbarazzi e di provocazioni e si volta pagina». L’ ex governatore del Veneto spara a alzo zero su Vannacci : “È innegabile che senza la Lega quel seggio non l’avrebbe mai avuto. Lo ha avuto grazie al mio partito“. Zaia è il primo candidato a succedere a Vannacci nel ruolo di vicesegretario, ma i salviniani timorosi frenano.

Salvini lo “smemorato”

Si dice “deluso e amareggiato” il numero uno della Lega, Matteo Salvini:Lo avevamo accolto quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo. Siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa“. E il Carroccio, sui social, pubblica squallidamente una foto di Gianfranco Fini alla fondazione del partito “Futuro e Libertà” – per il quale aveva lasciato il “Popolo della Libertà” di Silvio Berlusconi – commentando: “La storia si ripete“.

Ma Salvini dimentica la sua partecipazione al governo Conte 1 (il cosidetto Governo Giallo-Verde insieme al M5s) )che vedeva Fratelli d’ Italia all’opposizione , così come dimentica quanti esponenti di altri partiti lui ha accolto nella Lega. Il caso più evidente e significativo si è verificato in Puglia dove Matteo Salvini ha accolto nel suo partito Roberto Marti e Nuccio Altieri che provenivano entrambi da Forza Italia (gruppo di Raffaele Fitto, che fu anche testimone di nozze di Altieri).

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