Il tribunale di Sion ha ordinato e consentito la scarcerazione di Jacques Moretti. Lo ha reso noto l’emittente francese Bfmtv citando una propria fonte interna alle indagini. Il titolare del bar Le Constellation, dove si è consumata la tragedia di Capodanno nella quale hanno perso la vita 40 persone, ha pagato una cauzione di 200mila franchi, pari a 215mila euro, per uscire dal carcere di Sion dove era detenuto dal 9 gennaio, come fa sapere il tribunale cantonale del Vallese in un comunicato. Lo stesso tribunale non ha ritenuto necessario di imporre a Jacques Moretti il braccialetto elettronico, come invece aveva chiesto la procura generale del Vallese. Le «misure classiche» applicate sono infatti il divieto di lasciare il territorio elvetico, l’obbligo di depositare tutti i documenti d’identità e di soggiorno presso il ministero Pubblico, l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso un posto di polizia, oltre che la cauzione.
“Si ricorda che ogni imputato è presunto innocente fino a quando una sentenza di condanna non diventa definitiva. Il principio cardine della procedura penale svizzera è pertanto che l’imputato rimanga in stato di libertà fino al suo giudizio; la custodia cautelare può essere ordinata solo in casi eccezionali e come extrema ratio per garantire il corretto svolgimento dell’istruzione. Pertanto, se misure meno coercitive della detenzione preventiva consentono di raggiungere lo stesso risultato, tali misure (denominate alternative) devono obbligatoriamente essere disposte in sostituzione della detenzione”, conclude la nota del Tribunale cantonale del Vallese.
La stampa svizzera inizialmente aveva previsto una cauzione da un milione di franchi. La Procura di Sion aveva così motivato la sua scelta: «Dato che l’imputato attualmente non ha alcun reddito, che lui e la moglie possiedono immobili ipotecati e veicoli in leasing, l’importo sembra adeguato». Dell’ammontare delle ipoteche si legge in altre carte. Su due immobili dei coniugi sotto accusa (omicidio colposo, lesioni aggravate colpose e incendio doloso) per la strage di Capodanno, quella presso il locale Le Constellation di loro proprietà, gravano ipoteche di 1.100.000 e 250.000 franchi.

Si prevede che Moretti lascerà il carcere di Sion, dove è detenuto dal 9 gennaio, nelle prossime ore. L’imprenditore sarà tuttavia soggetto a “misure alternative’‘, ovvero vincoli concepiti per impedirgli di fuggire. Tra questi il divieto di lasciare la Svizzera e di presentarsi quotidianamente presso la stazione di polizia, spiega France Info. La decisione del Tribunale delle misure coercitive di scarcerare Moretti è stata presa “a seguito di una nuova valutazione del rischio di fuga – si legge nelle motivazioni – e dopo aver esaminato l’origine dei fondi e la natura dei rapporti tra l’imputato e la persona che ha versato” la cauzione di 200mila euro. Si tratterebbe di un “suo amico stretto”, che ha chiesto l’anonimato.
L’indagine prosegue con l’interrogatorio di Jacques e Jessica Moretti, proprietari e gestori del locale svizzero. Gli avvocati di Jessica hanno affermato venerdì che la schiuma installata sul soffitto è stata “controllata più volte” e che “nessuno ha riscontrato anomalie“.
Settanta dei 116 feriti sono ancora in ospedale
Settanta, dei 116 feriti nell’incendio di Capodanno a Le Constellation di Crans-Montana, restano ancora ricoverati in ospedale in Svizzera e all’estero. Lo riferiscono le autorità federali e gli ospedali svizzeri. In particolare, 26 sono i feriti ricoverati negli ospedali svizzeri: 12 a Zurigo, 10 a Losanna, 2 nel Vallese e 2 a Ginevra. L’Ufficio federale della protezione civile ha detto all’Afp che altre 44 persone restano ricoverate in strutture specializzate in Germania, Belgio, Francia e Italia

Meloni: “Indignata da scarcerazione Moretti, è oltraggio a memoria vittime”
“Sono indignata dalla notizia della scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana. La considero un oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e un insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari. Il governo italiano chiederà conto alle Autorità svizzere di quanto accaduto“, scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Le reazioni dei vicepremier Tajani e Salvini
“Non ho parole per commentare la scarcerazione in Svizzera di Jacques Moretti. È un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano“, scrive su X il vicepremier ministro degli Esteri, Antonio Tajani (Forza Italia). “Rafforzeremo il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai genitori delle vittime di questa incredibile sciagura. Continueremo a collaborare affinché le autorità svizzere accertino la verità e le responsabilità di quanto accaduto”, ha aggiunto.
Su X arriva anche la reazione del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (Lega) che commenta la notizia con un “Vergogna!”.

La reazioni dei parenti delle vittime
Carla Masiello, che ha perso il figlio nell’incendio della Constellation a Crans-Montana la notte di Capodanno, ritiene che Jacques Moretti “abbia ancora la possibilità di fuggire e di esibire falsi documenti d’identità“. Una decisione che “indigna” la madre italiana di una vittima dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. A più di tre settimane dal mortale incendio di Crans-Montana , in Svizzera, Carla Masiello pone ancora degli interrogativi. Questa madre italiana nella tragedia ha perso suo figlio, Giovanni sedicenne, . Intervenuta all’ emittente francese, ha messo in discussione il ritardo di quattro giorni dopo il disastro, durante i quali le autorità svizzere “non hanno detto nulla“.
Il volto di Giovanni era “perfettamente riconoscibile” perché non era stato bruciato e il suo passaporto era in tasca. Tutto ciò non ha fatto che alimentare la rabbia di questa madre per i quattro giorni “interminabili” di attesa. “Vorrei capire, voglio una spiegazione”, esige ora. Da parte sua, la giustizia italiana chiede ora l’esumazione del corpo di Giovanni, poiché le autorità svizzere non hanno eseguito alcuna autopsia. Eppure, è stato rimpatriato e sepolto in Italia.
La decisione del Tribunale di Sion ha “sconvolto” Laetitia Brodard-Sitre e provocato la sua “rabbia”. Suo figlio sedicenne, Arthur, è morto la notte di Capodanno nell’incendio che ha devastato il bar Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera. La donna denuncia “un’indagine condotta male fin dall’inizio” e teme “che non sapremo mai perché i nostri figli sono morti“.







