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16 Settembre 2026 03:59

300 tir degli autostrasportatori Ilva in rivolta, le statali 100 e 106 bloccate

È in corso da stamani la protesta degli autotrasportatori dell’ indotto ILVA a Taranto con i tir che marciano a velocità ridotta sulle strade statali 100 Taranto-Bari e 106 Taranto-Reggio Calabria ostruendone la circolazione al normale traffico.

Gli autotrasportatori chiedono di venire pagati per i crediti avanzati dall’azienda, avevano manifestato per oltre due settimane con presidi posizionati sino a ieri  dinnanzi al varco C dello stabilimento ILVA, cioè lo stesso luogo dove   si sono radunati oggi prima di far partire l’imponente corteo dei tir, consentendo sin da ieri soltanto a trenta (a fronte di una media di circa 100-120) automezzi di trasporto di poter accedere alla portineria dell’ ILVA per il rifornimento delle merci.

 I circa 300 tir si sono incolonnati sulla statale 100 (la Taranto-Bari n.d.r.) in direzione Mottola-San Basilio, dopodichè un gruppo dei camion si è incolonnato in direzione della statale 106, e gli altri sono rientrati indietro per incontrarsi nuovamente in direzione della rotatoria di ingresso in città a Taranto, causando conseguentemente un notevole rallentamento del traffico extra-urbano. Una protesta civile che non ha coinvolto il centro della città, evitando quindi dare disagi ai tarantini. Sono  i tir in marcia che

In una nota Biagio Provenzale, segretario provinciale di Trasporto Unito della Fiap, auspica “il pagamento dei crediti per un ammontare almeno pari all’80%, da monetizzarsi e, per il residuo, da erogarsi attraverso l’introduzione di sgravi di carattere fiscale e contributivo, proseguendo l’astensione dalle prestazioni di trasporti“».

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