L’accoglienza delle persone migranti: modelli di incontro e socializzazione

L’accoglienza delle persone migranti: modelli di incontro e socializzazione

Il libro ricco di interviste e testimonianze,  è il risultato di una collaborazione tra ventuno facoltà universitarie, dipartimenti, osservatori, centri di ricerca, e 47 tra fondazioni, istituzioni, Onlus e scuole, che hanno necessitato di un impegno durato quasi tre anni

di Paolo Campanelli

ROMA – “L’accoglienza delle persone migranti: modelli di incontro e socializzazione” a cura di Tiziana Grassi, edito dalla One Group Edizioni, è il titolo del libro presentato a Roma presso la Rappresentanza Italiana della Commissione Europea nel Palazzo dei Campanari.

Tiziana Grassi, nata a Taranto, vive e lavora a Roma come giornalista e ricercatrice, è stata autrice di programmi televisivi destinati agli italiani all’estero e consulente di programmi culturali per la Rai ed ha pubblicato numerosi volumi di saggistica ed interviste riguardo l’ emigrazione e l’ immigrazione.

L’evento culturale si è aperto con l’intervento di Ugo Ferruta, presidente del Movimento Federalista Europeo, a cui hanno fatto seguito gli interventi di Marco Damilano, direttore del settimanale L’Espresso, Giovanni Vetritto, Direttore Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Concetta Mirisola, direttore Generale INMP, Mario Morcone, direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati, Paolo Ciani, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio,  e la curatrice dell’opera Tiziana Grassi.

Gli interventi sono stati moderati da Gian Matteo Sabatino della Comunità di Sant’Egidio; al termine della presentazione, a cui è stata affiancata l’esposizione del quadro “le carrette con i morti in mare” di Duilio Chilante accompagnata da un intermezzo musicale da parte del Maestro Andrzej Hanzelewicz . Il libro presentato si apre con una prefazione di David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo

Il libro ricco di interviste e testimonianze,  è il risultato di una collaborazione tra ventuno facoltà universitarie, dipartimenti, osservatori, centri di ricerca, e 47 tra fondazioni, istituzioni, Onlus e scuole, che hanno necessitato di un impegno costante durato quasi tre anni. Ogni tassello di questa collaborazione va a costruire una sfaccettata e varia analisi della situazione, naturalmente complessa in ogni sua parte, come anche dimostrata dalla pluralità e dalla tecnicità varietà, spesso diametralmente opposta, delle posizioni dei relatori.

 

 

 

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