Guardia di Finanza. Il bilancio operativo 2016 del Comando Provinciale di Taranto

Guardia di Finanza. Il bilancio operativo 2016 del Comando Provinciale di Taranto

il Colonnello Gianfranco Lucignano

TARANTO – Resi noti i dati di consuntivo concernenti i risultati raggiunti dai Reparti del Comando Provinciale di Taranto guidato dal Colonnello Gianfranco Lucignano nel 2016 con attività che spaziano dalla prevenzione e repressione dei fenomeni evasivi al contrasto patrimoniale alla criminalità economica e organizzata, dalla lotta agli sprechi di risorse pubbliche all’antiriciclaggio, dalla lotta ai traffici illeciti al concorso nella salvaguardia della vita umana, anche avvalendosi dei mezzi aerei e navali; operazioni che, oggi più che mai, proiettano la Guardia di Finanza nel suo ruolo di polizia economica e finanziaria e di polizia giudiziaria, sempre capace di individuare ì possibili profili di connessione tra illeciti fiscali e ogni forma di delinquenza, senza tralasciare i risvolti e i riflessi di carattere sociale positivi, generati dalla sua azione al servizio del Paese.

Per questo, nelle quotidiane attività investigative, i Reparti del Corpo continueranno a trovare punti di riferimento imprescindibili nell’Autorità Giudiziaria ordinaria e contabile, continuando ad operare in un’ottica che vedrà rafforzato, ulteriormente, il rapporto di cooperazione e lo scambio informativo con le altre Forze di Polizia, nonché il proficuo clima di collaborazione con le altre Forze Armate, le Agenzie Fiscali, gli Enti e le Istituzioni presenti sul territorio provinciale.

Contrasto a frodi fiscali, truffe fondi pubblici,

corruzione pubblica amministrazione 

Tutelare le libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti, quale condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale posta a fondamento del benessere della collettività. Ed è proprio la lotta ai fenomeni evasivi più gravi e alle frodi fiscali, alle illegalità nella Pubblica Amministrazione, agli sprechi di risorse e alla criminalità economico- finanziaria in genere ad aver costituito l’obiettivo dell’attività operativa della Guardia di Finanza tarantina per il 2016.

Un’azione che si è sviluppata attraverso la realizzazione di 45 Piani Operativi, diretti all’aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-finanziaria nelle diverse aree della Provincia; l’esecuzione, in attuazione dei Piani Operativi, di 496 di interventi, distribuiti nelle 2 missioni fondamentali di polizia economica (35%) e polizia finanziaria (65%); lo sviluppo di 464 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, a fronte delle 773 ricevute; il contrasto ai grandi traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica nazionale.

Frodi fiscali, economia sommersa e contrasto al gioco illegale

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 43 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 282 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. In questo ambito, rientrano anche 194 controlli per la ricostruzione della posizione reddituale e patrimoniale a richiesta di altre Autorità.

Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio. Denunciati 126 soggetti responsabili di 101 reati fiscali, il 77% dei quali riguarda gli illeciti più gravi di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele e occultamento di documentazione contabile, a testimonianza dell’impegno dei Reparti del Corpo nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi e articolati.

Sono stati individuati 22 casi di frodi all’IVA, anche nella forma della “frode carosello”, 3 casi di evasione fiscale internazionale, 2 casi di evasione immobiliare, in particolare nel settore delle cessioni/acquisti di immobili per importi diversi da quelli dichiarati, nonché 45 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco.

107 datori di lavoro sono risultati aver impiegato 230 lavoratori in “nero” e 153 lavoratori irregolariSequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre per oltre 39 milioni

Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 6,5 milioni di euro e avanzate proposte di sequestro per oltre 39 milioni. Circa 5.700 interventi condotti nell’ambito del controllo economico del territorio. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di controlli strumentali (4.075), trasporto merci su strada (1.320, di cui 328 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise) nonché in materia di indici di capacità contributiva (178).

Scoperte 56 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 48 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici. 38 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 15 casi di irregolarità. Su 34 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, riscontrate irregolarità nel 81% dei casi. Verbalizzati 37 soggetti e sequestrati 13 apparecchi automatici da gioco nonchè 31 “totem”.

Controlli truffe sui fondi pubblici e contrasto

illegalità nella Pubblica Amministrazione 

Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 1,3 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 26 soggetti. Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per oltre 3,7 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 198 soggetti, 13 dei quali tratti in arresto.

Nell’ambito di 42 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 11,5 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile 46 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. A seguito delle 17 indagini e dei 37 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 112 soggetti (per abuso d’ufficio, peculato, corruzione e concussione), di cui 15 tratti in arresto.

Individuati appalti pubblici irregolari per oltre 16 milioni di euro, con la denuncia di 33 soggetti. Effettuati 144 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari ad oltre il 69% dei casi.

Contrasto criminalità organizzata ed economico-finanziaria

Sono stati svolti 129 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanomi, che hanno riguardato  complessivamente 90 persone fisiche e 39 fra aziende e società. Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 35 beni mobili e immobili, 11 aziende, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 8,3 milioni di euro. 

Confiscati, ai sensi della citata normativa, 118 beni mobili e immobili, 5 aziende nonché quote societarie e diponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 10,5 milioni di euro. 2 soggetti sono stati denunciati per il reato di trasferimento fraudolento di valori, indicativo di fenomeni di interposizione fittizia.

In materia di riciclaggio sono state svolte 2 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 13 soggetti,106 sono state, poi, le segnalazioni di operazioni sospette approfondite dai Reparti sul territorio appositamente delegati.Nell’azione di contrasto all’usura, denunciati 27 soggetti, di cui 8 tratti in arresto.

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 49 soggetti di cui 3 tratti in arresto, nonché accertate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per oltre 5,5 milioni di euro, ed effettuati sequestri a carico dei responsabili per 200 mila euro.

Contrasto ai traffici illeciti

Sequestrati oltre 35 chilogrammi di droga a carico di 82 soggetti denunciati, di cui 10 arrestati. Effettuati 23 interventi contro le frodi doganali ed il traffico di contrabbando e sequestrati più di una tonnellata di tabacchi lavorati esteri e un automezzo utilizzato per il trasporto e l’occultamento della merce, con la denuncia di 25 persone, di cui 5 arrestate.

Eseguiti 217 interventi per reati in tema di contraffazione e denunciate all’Autorità Giudiziaria 212 persone. Sequestrati più di 930 mila prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza, per un valore stimato di circa 10 milioni di euro. Tolti dal mercato 147 chilogrammi di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione della normativa sul made in Italy.

Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state rinvenute 1.035 banconote false, denunciati 3 soggetti e arrestata 1 persona.

Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina, 25 soggetti sono stati tratti in arresto e 27 telefoni cellulari sono stati sequestrati perché utilizzati nell’illecito traffico.

 

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