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21 Ottobre 2026 23:04

Ance sul nuovo appalto per l’ Ospedale di Taranto

L' ASL Taranto sceglie INVITALIA per la conduzione della gara di appalto per la progettazione esecutiva e la costruzione del nuovo ospedale di Taranto

Schermata 2016-04-19 alle 18.08.36L’ ANCE TARANTO – Sezione Costruttori Edili di Confindustria Taranto a seguito della decisione della ASL di cambiare in corsa e di scegliere INVITALIA per la conduzione della gara di appalto per la progettazione esecutiva e la costruzione del nuovo ospedale di Taranto, ha inviato una nota in cui si vuole chiarire ” una volta per tutta che il problema non è in alcun modo INVITALIA. Siamo consapevoli che INVITALIA assolve ad un ruolo importante nel facilitare e supportare i processi di sviluppo soprattutto nei territori del Mezzogiorno dove si fa più sentire il deficit di capacità amministrativa delle istituzioni locali“.

A Taranto, per la cronica debolezza del nostro sistema, INVITALIA dovrà operare in concreto, e in modo determinante, per garantire tempestività ed esecutività agli interventi del Contratto Istituzionale di Sviluppo.

CdG marinaro
nella foto Antonio Marinaro, ANCE Taranto

“Non comprendiamo però – continua la nota dell’ ANCE Taranto – questa fuga dalle responsabilità di conduzione dei procedimenti di affidamento degli appalti. Non è un buon segnale per una città che attende segnali di riscatto anche da una classe dirigente in grado di mostrarsi operosa e di assumersi la responsabilità di fare e di guidare i processi economici“

Nel caso della ASL ,  l’ ANCE Taranto si chiede “le ragioni di questo improvviso cambio di rotta, considerato che solo qualche settimana addietro la stessa ASL ha tenuto un incontro pubblico con il mercato per presentare le procedure di partecipazione alle gare attraverso la piattaforma EMPULIA di INNOVAPUGLIA, soggetto aggregatore della Regione Puglia“.

“Auspichiamo a questo punto – aggiunge l’ ANCE – che tutto ciò non porti a ritardi e rinvii, sarebbe un peccato visto il grande lavoro fin qui svolto da qualche nostro fattivo rappresentante politico per garantire a Taranto una realizzazione così importante”.

Il 18 aprile è stato pubblicato il nuovo codice dei contratti, di cui il Corriere del Giorno si è occupato (leggi QUI) che tra le tante innovazioni introduce all’ art.59 l’espresso divieto del “ricorso all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione di lavori”, ponendo di fatto fine all’appalto integrato.

” Se così è, a meno che non si voglia ricorrere all’affidamento a contraente generale – secondo ANCE Taranto – bisognerà predisporre la progettazione esecutiva prima di poter andare in gara e questo inevitabilmente allungherà i tempi. Solo per fare un esempio, la stessa ANAS per non incorrere nel divieto del nuovo ordinamento ha pubblicato lo scorso venerdì, dunque in extremis, due appalti integrati importanti, e tante altre stazioni appaltanti in Italia hanno fatto lo stesso. Forse ci si è distratti un attimo, considerato che tale previsione era nota e comunque contenuta nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri del 3 marzo. Si è perso dunque del tempo prezioso per poter fare, nei tempi, la gara per affidare progettazione esecutiva ed esecuzione con il vecchio ordinamento“.

Taranto,  secondo la Sezione Costruttori Edili di Confindustria Taranto può uscire davvero dal tunnel nel quale suo malgrado si trova “ma ognuno, nelle proprie sedi e con le proprie competenze, deve mettere al centro il senso di responsabilità e l’interesse generale, in questo caso quello al buon andamento di un amministrazione efficiente ed in grado di rispondere con efficacia e tempestività ai bisogni dei cittadini“.

 

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