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6 Marzo 2026 04:00

TARANTO. LITE A PALAZZO DI CITTA’: ATTO SECONDO

Con le valigie in mano sarebbe l'architetto Ubaldo Occhinegro, assessore all'urbanistica e "socio" in affari con il sindaco Melucci, che verrebbe sacrificato in nome del quieto vivere e delle pressioni ed "appetiti" pervenuti da altri gruppi della sua maggioranza

di ANONYMOUS

Dopo la lite con spintoni, schiaffi e tirate di capelli fra Doriana Imbimbo la “staffista” del Sindaco Melucci, con l’assessore Francesca Viggiano dimessasi ieri sera, c’è stato un seguito. Questa mattina infatti il sindaco le ha chiesto scusa da parte della Imbimbo, temendo una querela alla sua collaboratrice del cuore, già a processo per truffa all’ Amministrazione Comunale di Taranto. Ma come mai le scuse non sono arrivate direttamente dalla Imbimbo ? Un altro mistero ed atto illegale è che ad oggi le dimissioni non risultano essere state protocollate.

Nel frattempo oggi il gruppo consiliare del PD si è riunito raggiungendo un accordo nel sostenere le due assessore sempre che la Viggiano si rimangi le sue dimissioni, voglia continuare facendo ricomparire la sua bella “paginetta” Facebook. Venerdì mattina è previsto un incontro a Taranto fra Nicola Oddati, membro della Direzione Nazionale ed attuale commissario provinciale di Taranto del Partito Democratico, con il sindaco Rinaldo Melucci.

Nicola Oddati, membro della Direzione Nazionale e commissario provinciale di Taranto del Partito Democratico

Ancora una una volta il povero Tommy Lucarella è rimasto appiedato dal suo stesso partito, perdendo il posto nel CdA di Infrataras (con una procedura a dir poco illegale) non entrando in consiglio comunale, quale primo dei non eletti, a seguito del rifiuto della consigliera Galluzzo Motolese (Pd) ad accettare l’incarico di assessore.

l’assessore Ubaldo Occhinegro ed il suo socio-sindaco Melucci

Con le valigie in mano sarebbe l’architetto Ubaldo Occhinegro, assessore all’urbanistica e “socio” in affari con il sindaco Melucci, che lo avrebbe sacrificato in nome del quieto vivere e delle pressioni ed “appetiti” pervenuti da altri gruppi della sua maggioranza che ogni giorno di più sembra un mix fra un comitato d’affari ed un “Armata Brancaleone“.

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