La politica cieca e sorda del Comune di Taranto

Come non dare ragione ad una nostra collega allorquando in suo commento su Facebook segnalava con stupore che ieri, giornata di dolore per il decesso di un operaio che ha perso la vita mentre lavorava dentro l’ ILVA, si è tenuta in pieno centro a piazza della Vittoria una “vergognosa” manifestazione con musica a tutto volume iniziata nella mattinata , la cui musica ha riecheggiato per tutta la sera arrivando con il volume sino al Ponte Girevole, violando le leggi nazionali acustiche, senza che la Polizia Municipale intervenisse e facesse rispettare la Legge ? Ma non ci meravigliamo, cari lettori, non è questa la prima volta…che i vigili urbani tarantini si manifestano per la loro assenza-presenza (inutile) !!!

CdG comune_taranto StefanoIn presenza di una morte bianca, di un evento tragico che ha scosso tutti,  ci saremmo aspettati  un segno nobile, una manifestazione di rispetto dall’ Amministrazione Comunale come annullare (o rinviare) la manifestazione musicale, o quanto meno abbassare il volume sarebbe stato doveroso . Questo giornale e la sua redazione al completo per rispetto di Cosimo Martucci  l’operaio deceduto ieri mattina e della sua famiglia, ha deciso di non pubblicare la solita “passerella” di squallidi messaggi opportunistici di cordoglio da parte di politicanti, sindacalisti ed avvoltoi vari …

Ma probabilmente gli amministratori pubblici  del Comune di Taranto ieri erano troppo impegnati a “bilanciare”… le luminarie natalizie con gli esponenti dei commercianti tarantini.

I vertici della Confcommercio Taranto

I vertici della Confcommercio Taranto

Proprio ieri con una faccia di “tolla” i commercianti di Taranto si sono preoccupati di comunicare con toni trionfalistici le prossime luminarie natalizie….definendole “un piccolo miracolo che si ripete ogni anno, malgrado le premesse di partenza.  Supportata dalla preziosa attività di coordinamento dei presidenti dei Comitati di via,  la struttura tecnica di Confcommercio, in questi giorni ha avviato la complessa macchina organizzativa che garantirà nell’arco di poche settimane  l’illuminazione di buona parte delle vie commerciali  della città. Non manca naturalmente qualche polemica sulle scelte degli addobbi, sull’opportunità di accendere le vie piuttosto che di piantumare qualche albero in più;  ma, come dice il detto: chi non fa non sbaglia”. Ma di quale “complessa macchina organizzativa” stanno parlando ???

Secondo l’associazione di categoria più indagata dalla Magistratura di Taranto ( e non solo…) , “non è facile coordinare un’attività complessa che coinvolge decine e decine di commercianti,  che deve far quadrare i conti e soprattutto far fronte a tante problematiche tecniche ed organizzative, compreso la astensione di  qualche esercizio commerciale (ma, obiettivamente  sono i meno), compreso la  non partecipazione dei punti vendita a gestione diretta dei brand nazionali che spesso,  soprattutto nelle vie centrali del Borgo, pur avendo vetrine fronte strada importanti e pur essendo presenti in città da anni,   non ritengono di dover  contribuire  a valorizzare e rendere più attrattiva la città in queste importanti occasioni che dovrebbero invece vedere coinvolti  non solo i brand nazionali,  ma anche gli istituti di credito.

Schermata 2015-11-18 alle 12.13.55La Confcommercio incredibilmente chiede l’intervento delle banche dimenticando l’ingente esposizione bancaria della società di famiglia (Infosystem s.r.l.) proprio del  suo vice presidente vicario di Confcommercio Taranto , Aldo Manzulli (che in realtà non è un commerciante ma un professore di istituto tecnico statale)  il quale con  la sua società ha raggiunto un indebitamento bancario vicino al milione di euro, a fronte di finanziamenti garantiti in maniera un pò equivoca, su cui farebbero bene la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica ad indagare,  gravando su un consorzio fiduciario  di natura “pubblica”, in cui sedeva come vicepresidente un suo collega ed era in consiglio di amministrazione persino Leonardo Giangrande da Avetrana, attuale presidente della Confcommercio Taranto,  imprenditore operante nel settore dei supermarket in franchising, dal curriculum inesistente ed invisibile.

Schermata 2015-11-18 alle 12.06.10Quello che i commercianti non dicono è che quest’anno l’illuminazione “natalizia” graverà anche sulle casse del Comune di Taranto grazie ad uno scellerato accordo sottobanco stipulato fra la Confcommercio di Taranto e l’ex-assessore alle attività produttive Scasciamacchia, che si riuniva “a domicilio” presso la sede di Confcommercio. All’improvviso l’organizzazione di viale Magna Grecia, sempre più in crisi di “governance” e credibilità all’esterno, ha messo da parte tutte le polemiche contro l’amministrazione comunale. Polemiche che peraltro non hanno mai portato ad alcun risultato effettivo e concreto, e che molto spesso sono state smentite dai fatti, come ad esempio la ristrutturazione del Teatro Fusco.

Come si fa a non ridere di chi parla di  “rendere più attrattiva“una città che vive nella più completa anarchia, dove le strade pubbliche sono diventate uno spazio per piattaforme esterne di ristoranti e bar, sottraendo parcheggi alle auto dei residenti ? Una città dove “scorazzano” in tutte le zone pedonali e non motociclette senza targa, con a bordo persone senza casco, dove tutti guidano l’auto parlando al telefono, alla presenza dei vigili urbani che restano assolutamente indifferenti a queste manifestazioni di degrado sociale ( che abbiamo documentato fotograficamente).

Una città governata da una Giunta comunale che non ha un assessore alle attività produttive, che non ha un assessore alla polizia municipale, un sindaco che nomina assessore all’urbanistica una biologa, o asessore alla cultura un giornalista pensionato passato alla storia nazionale del giornalismo per la sua limitata cultura… non può più andare avanti in questa maniera.

Questa volta lo diciamo anche noi: Sindaco Stefàno ma lei, almeno lo sa che cosa succede in città ogni giorno, mentre i suoi assessori si preoccupano di pianificare il solito “voto di scambio” invece di pensare ad amministrare la città ?  Esca dal Palazzo Sindaco Stefàno , giri in lungo e largo città, incontri la gente per strada  (noi siamo pronti a seguirla e documentarlo) e forse capirà finalmente sino in fondo  in che condizioni si è ridotta la città, finita nelle mani di affaristi, tangentisti, “prenditori” di denaro pubblico e politicanti dediti al voto di scambio

Una cosa è certa: oggi una buona parte di Taranto deve solo vergognarsi. Ed il Comune di Taranto insieme a loro.




Il Comune di Taranto acquisce 12 nuove ex-aree del Demanio

E ‘ stato formalizzato a Palazzo di Città questa mattina  l’atto di trasferimento delle nuove aree demaniali acquisite dal Comune di Taranto precedentemente di proprietà dell’Agenzia del Demanio, erano presenti Ippazio Stefàno Sindaco di Taranto, Giuliana Dionisio direttore della filiale di Puglia e Basilicata dell’Agenzia del Demanio,  il Dirigente della Direzione Patrimonio del Comune di Taranto, Cosimo Netti ed il Consigliere Comunale delegato, Ernesto D’Eri che ha così commentato le acquisizioni: “Finalmente siamo giunti ad un passaggio importante per città di Taranto. Alle 15 aree acquisite il 30 giugno ne aggiungono oggi altre.  Sicuramente, con questa nuova acquisizione, si potrà aprire un dibattito ampio con tutte le categorie e le associazioni di Taranto ed i singoli cittadini”

Ernesto D' Eri

nella foto il consigliere comunale Ernesto D’ Eri (IDV) 

Fra le 27 aree demaniali rilevate, una particolare attenzione viene riservata a quella degli ex Baraccamenti Cattolica, “un’area cosi vasta che si presta a diversi usi. – ha detto  D’Eri  sarà infatti messa a disposizione dell’ Asl per creare un dipartimento di prevenzione, un progetto importante in una città che ha bisogno che sia tutelata la propria salute. E’ volontà dell’amministrazione comunale – ha concluso D’Eri– mettere a disposizione dei giovani parte di quell’area perché si possa dare spazio alla creatività e all’aggregazione sociale.  Il dialogo con il gruppo di Officine Tarantine non è mai mancato, anche con il sindaco che si è sempre fatto promotore delle istanze dei ragazzi».

Schermata 2014-10-08 alle 15.00.55Le aree in questione sono quelle del Mercato ortofrutticolo “Fadini” con il parcheggio interno in via Principe Amedeo recentemente ristrutturati dal Comune, il Parco di Cimino e tutta l’area adibita al parcheggio per la  realizzazione di un sistema di linee veloci da dedicare al trasporto pubblico urbano. Sono diventate oggi di proprietà dell’amministrazione comunale anche il giardino pubblico “Bastioni del Vasto”, il complesso degli “ex Baraccamenti Cattolica in via di Palma e la strada pubblica in via del Faro. Sono state rilevate anche due aree scoperte e poi un immobile in via Acton costituito da un villino composto da due alloggi ed un locale adibito a garage, oltre chiaramente alla strada di accesso al locale.


Schermata 2014-10-08 alle 15.03.57Nell’ acquisizione comunale è rientrato  anche per il complesso Ex Batteria Rotina composto da un terreno con  un fabbricato annesso e pezzi di strada a San Vito, in prossimità della costa, e per concludere  le strade pubbliche di via Cuniberti e via Acton con annesse le opere di urbanizzazione primaria, cioè le aiuole e marciapiedi, ed i i terreni in località Annunziata in parte attualmente utilizzati ad uso agricolo e in parte occupati dal depuratore Gennarini. .

Il Comune di Taranto, nel rispetto di un vincolo contrattuale con l’ Agenzia del Demanio, avrà a disposizione tre anni per presentare e realizzare idee per il pieno utilizzo di queste aree. “Seguiranno dei bandi – ha concluso il Sindaco Ippazio StefànoCi auguriamo che nel giro di poco tempo i progetti possono concretizzarsi“.

Noi ci auguriamo che, quelle del Sindaco Ippazio Stefàno,  non siano solo promesse pre-elettorali o restino opere incompiute come il Palazzo degli uffici di piazza della Vittoria-piazza Garibaldi o come il Teatro Fusco, acquistato e pagato oltre 6milioni di euro dall’ Amministrazione Comunale con fondi strutturali della Comunità Europea, e lasciato abbandonato a se stesso con il rischio di dover restituire i fondi all’ Europa.