Di tutto di più ….

Stefano Ippazio, Sindaco: 53 assessori in 8 anni, 6,5 assessori all’anno. Più che una Giunta, la sua è una rotatoria. Si entra e si esce per forza centrifuga. Senza concludere nulla ma ritirando il gettone ad ogni giro, ovviamente.

Cesareo Vicenzo, Presidente Confindustria: un “uomo da marciapiede” nel senso che è sempre in strada, sciopera e sfila a prescindere. Il “chiagne&fott” per antonomasia: durante il suo doppio mandato le aziende associate sono andate in crisi, la sua ha raddoppiato il fatturato. Da presidente della sezione metalmeccanica fu protagonista supino della più grande falcidia di appaltatori Ilva ad opera dei Riva. Insomma, dove c’è lui, c’è crisi. Per gli altri.

Abbate Luigi, giornalista-provocatore: una via di mezzo tra Staffelli Valerio e Paolini Gabriele. La sua ambizione è diventare la mutanda dell’Onorevole Pelillo. Per questo fa pratica e gli si piazza sempre davanti alle palle.

I Ferrivecchi di Taranto sono sempre più incazzati. Il Ponte Girevole non lo vogliono occupare ma semplicemente smontare, caricare sugli Apecar e rivenderselo a peso. Il Sindaco e il Prefetto però non capiscono e continuano a disturbarli con proposte ed inviti inutili.

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Sportelli Luigi, Presidente Camera di Commercio firma Protocolli di Intesa a raffica e con la Qualunque si presenti a lui con un’idea trasformabile in Protocollo. Dopo Stefano è lo scrivano più attivo in Città. Alla fine del suo secondo mandato pubblicherà la raccolta dei suoi Protocolli in comode dispense settimanali distribuite nelle edicole.

La Soprintendenza a Taranto è un po’ come le onde gravitazionali; nessuno sa cosa siano e a cosa servano, però tutti ne parlano. In comune hanno i buchi neri.

Protesta dei profughi sbarcati in Città dalle navi della Marina Militare: vogliono essere riportati indietro ai loro Paesi di origine. Sono stanchi dei tarantini che chiedono le elemosina, le sigarette, i soldi per il panino, i soldi per la benzina, i soldi per il parcheggio, i soldi per il bus, i soldi per il caffè etc etc.

Taranto capitale green 2016. I marciapiedi della Città sono così pieni di escrementi di cani che basta buttarci su un po’ di terra e si ha la Foresta Amazzonica in Puglia.