Il Mise emana direttiva sui 600 milioni di euro per Contratti di Sviluppo

ROMA – Il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha emanato una direttiva con la quale stabilisce che i 400 milioni di euro stanziati dal decreto ‘Cura Italia’ per i Contratti di sviluppo vengano destinati al finanziamento di programmi strategici e innovativi sul territorio, con priorità agli investimenti per la produzione di dispositivi sanitari e di materiale biomedicale funzionali a fronteggiare l’emergenza causata dal Covid-19. Queste risorse si aggiungono ai 200 milioni di euro già previsti nella legge di bilancio, per un ammontare complessivo di 600 milioni di euro. 

Per fronteggiare l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, la direttiva del Ministro Patuanelli autorizza Invitalia a dare priorità alla valutazione delle domande riguardanti gli investimenti per la produzione di dispositivi sanitari e materiale biomedicale, funzionali anche a supportare la ripresa economica e sociale del nostro Paese.

In particolare, le risorse destinate allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo e degli Accordi di programma, gestiti da Invitalia, sono così ripartite:

– 200 milioni di euro per le nuove domande relative allo sviluppo del settore biomedicale e della telemedicina, con particolare riferimento a quelle connesse al rafforzamento del sistema nazionale di produzione di apparecchiature e dispositivi medicali, nonché tecnologie e servizi finalizzati alla prevenzione delle emergenze sanitarie;

-100 milioni di euro per le nuove domande relative allo sviluppo della green economy, alla tutela ambientale o con rilevante impatto ambientale attinenti alla trasformazione tecnologica di prodotti e processi produttivi in ottica di sostenibilità ambientale e di economia circolare;

– 300 milioni di euro per le domande presentate a Invitalia precedentemente all’emanazione della direttiva.




Approvato dal Cipe il contratto istituzionale per Taranto. Dopo la firma, in arrivo 864 milioni di euro

Schermata 2015-12-23 alle 23.10.22di Marco Ginanneschi

Il CIPE ha assegnato questa sera 38,7 milioni di euro, a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, per la realizzazione di un Piano di interventi per l’area di Taranto. In particolare interventi sull’Arsenale Militare, a titolarità del Ministero della Difesa, per 37,20 milioni di euro e azioni per l’accelerazione della progettazione degli interventi prioritari, a titolarità di INVITALIA spa, per 1,5 milioni di euro. Il Comitato ha inoltre salvaguardato gli interventi finanziati con le risorse FSC 2007-2013 e 2000-2006 (assegnazioni disposte con delibere nn. 62/2011, 87/2012 e 92/2012) che saranno ricompresi nel Contratto istituzionale di sviluppo (CIS) per l’Area di Taranto.

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 Gli 864 milioni di euro previsti del contratto istituzionale per Taranto ora non sono più una promessa, ma una solida realtà. Duecentocinquanta di questi milioni verranno erogati immediatamente, dopo l’approvazione del Cipe. Il CIS è lo strumento che individua, dettaglia e monitora gli interventi di riqualificazione e di sviluppo del territorio che comprende, oltre alla stessa città di Taranto, i Comuni di Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola.

Fra gli interventi più importanti: 391 milioni di euro destinati al sistema portuale, 105 per le bonifiche, 99 milioni per l’edilizia abitativa e per il quartiere Tamburi e la città vecchia, 207 per la costruzione dell’Ospedale San Cataldo, oltre ai 37 milioni per l’Arsenale, 24 milioni per altri interventi infrastrutturali fra cui finanziamenti anche per le aree dei comuni di Massafra, Crispiano, Montemesola e Statte.

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L’incontro era stata preceduto da una riunione a Palazzo Chigi presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza  On. Claudio De Vincenti, affiancato dal Sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, che ha visto la partecipazione della Regione Puglia con l’Assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone (collegata in videoconferenza), del Sindaco di Taranto Ippazio Stefano,  del Sindaco di Crispiano Vito Ippolito e di esponenti delle altre amministrazioni comunali interessate. Hanno inoltre portato il loro contributo il Commissario Straordinario del porto di Taranto Sergio Prete, quello per gli interventi di bonifica e ambientalizzazione Vera Corbelli, il Presidente della Camera di Commercio di Taranto Luigi Sportelli ( anch’egli collegato in videoconferenza).

Le amministrazioni centrali sono state rappresentate dal Capo della Struttura di missione per Taranto Giampiero Marchesi, dal Capo del Dipartimento per la Coesione Vincenzo Donato, dal Direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Territoriale Ludovica Agrò e da alti dirigenti dei Ministeri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture, dei Beni Culturali e dell’Ambiente. Presente, infine, per il suo ruolo operativo, Invitalia, con l’Amministratore Delegato Domenico Arcuri.