Ristrutturiamo e riqualifichiamo il patrimonio edilizio italiano

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nella foto, Giuseppe Freri, presidente di Federcomated

Un obiettivo ambizioso: quello di lanciare un importante progetto per dare impulso e qualità al mercato della ristrutturazione edilizia. E’ quanto si è proposta Federcomated, la Federazione nazionale Confcommercio dei distributori di materiali edili che, assieme ad Ascomed Milano ha organizzato sabato scorso in Confcommercio a Milano il 33° Meeting associativo dal tema “Scenari distributivi. Ristrutturiamo e riqualifichiamo il patrimonio edilizio italiano”.

Carlo Sangalli presidente CONFCOMMERCIO

Carlo Sangalli presidente Confcommercio

All’iniziativa hanno partecipato, con i distributori, tutti gli operatori della filiera dell’edilizia oltre che rappresentanti del mondo accademico. E sabato, nel corso della manifestazione – dopo gli interventi sul progetto di riqualificazione del patrimonio edilizio di Claudio De Albertis presidente dell’ Ance Costruttori) e di  Leopoldo Freyrie presidente del Cnappc il  Consiglio nazionale degli architetti  si sono confrontati in un dibattito pubblico alla presenza di Riccardo Nencini viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti , Carlo Sangalli presidente di Confcommercio e Giorgio Squinzi presidente di Confindustria .

Giorgio Squinzi CONFINDUSTRIA

Giorgio Squinzi  presidente Confindustria

In Italia sono 8.500 i rivenditori di materiali edili (oltre 1.000 in Lombardia),  imprese che, per il 15% appartengono a gruppi associati. Un comparto che “fattura” 16 miliardi di euro l’anno.  Il progetto è ambizioso come hanno spiegato Giuseppe Freri, presidente di Federcomated (ed Ascomed Milano) ed il  direttore generale di Federcomated, Mario Verduci .  “Oltre il 70% del mercato dell’edilizia – ha afferma il presidente Freri – riguarda la ristrutturazione e la riqualificazione. Noi rivenditori di materiali edili dobbiamo saper dialogare in modo nuovo con il mondo dei costruttori per intercettare al meglio questo mercato e dare anche un contributo di valore sociale alla riqualificazione del patrimonio edilizio”.

Federcomated ha illustrato due azioni : una partnership con gli Ordini dei geometri, degli Architetti, degli Ingegneri e dei Periti edili per creare momenti formativi (con l’attribuzione di crediti) con i professionisti esistenti; una collaborazione con gli istituti tecnici per periti ambientali e le facoltà universitarie di architettura e ingegneria civile per un’azione formativa dei futuri professionisti.

nella foto Michele Dioguardi

nella foto Michele Dioguardi presidente Interfidi

Nel suo intervento Michele Dioguardi vicepresidente vicario di Federcomated e Presidente di  Interfidi Taranto ha ribadito l’importanza estrema che, finalmente,  il tema delle ristrutturazioni riveste per le più attuali linee di sviluppo delle politiche urbanistiche dei comuni. Un’occasione da non perdere dunque per sfruttare l’attenzione diffusa dell’opinione pubblica sul tema. Un tema quanto mai sentito e necessario nel nostro territorio che necessita di interventi mirati di attenzione urbanistica che consentano  un riscatto riqualificante nel senso dello sviluppo.  Senza dimenticare che il recupero del patrimonio storico, innesta anche un importante componente di ordine culturale conferendo a tali interventi la dignità di operazione identitaria.