Roberto Vassalle: l’avvocato dice a “La Gabbia” di non fidarsi delle banche

Padoan racconta delle storie. Non è vero che il sistema bancario italiano è sicuro. È vero invece che proprio perché sanno che stanno per verificarsi altri numerosi fallimenti hanno fatto la legge proprio per inchiodare i risparmiatori e i correntisti“: comincia così il suo intervento  Roberto Vassalle, avvocato e ben noto “nemico delle banche” a La Gabbia su La7 tra gli applausi del folto pubblico di economisti: “Non è nemmeno vero che sono al sicuro i depositi inferiori ai centomila euro perché se dovesse saltare una banca, butto lì un nome, come Unicredit, i soldi per ripagare i correntisti dei centomila euro non li ha nessuno”, continua. Vassallo consiglia di “non fidarsi”, di togliere i soldi e di metterli in cassette di sicurezza, sopratutto di disinvestire dai prodotti finanziari a rischio. E prevede che quello che è accaduto “presto riguarderà altre tre banche almeno”. Segnala poi le sofferenze bancarie, che ammontano a 190 miliardi di euro secondo Bankitalia, e non a 350 miliardi.

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Alessandro Plateroti, vicedirettore del Sole 24 Ore, durante la discussione fa  notare che però Vassalle ha sì vinto molte cause, ma si sta parlando non di obbligazioni subordinate degli istituti di credito, salvabanche, azioni. L’avvocato Roberto Vassalle ha portato in tribunale e ha vinto “oltre 90 cause” riguardanti l’anatocismo: fin dal 1997, e lo racconta un articolo del Corriere della Sera in cui viene chiamato proprio “terrore delle banche”, si parla di “sentenze favorevoli in merito al calcolo degli interessi debitori”:

Qualche anno fa sembrava quasi come una bestemmia pretendere di corrispondere in determinate circostanze solo l’interesse legale, attualmente del 5 per cento, sui capitali ottenuti in prestito, ma ora, rotto il ghiaccio dalla Suprema Corte di Cassazione, anche altri uffici giudiziari stanno adeguandosi. E’ in particolare l’anatocismo trimestrale, cioè il calcolo degli interessi sugli interessi riformulato ogni tre mesi dalle banche, l’obiettivo da abbattere nel mirino di Vassalle. E i giudici iniziano a dargli ragione. La corte d’appello di Milano, nella causa di una ditta individuale opposta a Cariplo, ha dato incarico a un perito di rivedere la somma pretesa dalla banca applicando il tasso legale. L’altra corte d’appello lombarda, quella di Brescia, e’ andata oltre. Ha riquantificato in 320 milioni la somma dovuta per interessi debitori da un’azienda del settore siderurgico al Rolo contro una richiesta di 900 milioni.

Il settimanale Panorama invece racconta di una sua vittoria che riguarda i bond argentini nel 2004. Sul fronte degli investimenti lo stesso Vassalle ha ottenuto la prima condanna di una banca, nel 2004, a rimborsare i tango bond argentini. E ora si occupa anche di truffe finanziarie: “Dopo l’iniziativa di un avvocato, secondo la mia esperienza, capita che si chiuda con una transazione. Però se si arriva a sentenza, ed è provata la responsabilità del promotore o del funzionario, la banca perde sempre” sostiene Vassalle. Da allora la giurisprudenza è costante: sugli interessi eccessivi applicati dalle banche ci sono 409 sentenze favorevoli ai clienti censite dall’inchiesta , con un risarcimento medio di 292.327 euro.

Quanto costa mediamente un avvocato antibanca? Invocando ragioni di deontologia professionale gli studi legali non forniscono questi dati, né quelli delle somme recuperate. Lo schema sotto è infatti la somma di quanto ottenuto cumulativamente dagli otto avvocati. Per quanto riguarda le parcelle, il settimanale Panorama stima un costo medio tra 6 mila e 20 mila euro se la causa arriva a sentenza, circa la metà se viene chiusa con una transazione. “La parcella però la paga la banca, perché perde. Io mi faccio versare solo un piccolo anticipo dal cliente” dice l’avvocato Antonio Tanza di Lecce, vicepresidente nazionale dell’Adusbef. Il quale mette anche in guardia dai consulenti che a volte chiedono cifre spropositate per le perizie: “Ho visto un conto di 111 mila euro su una causa che ne valeva 126 mila“.


Schermata 2015-12-20 alle 02.06.51Anche questa sentenza del 2006 riguarda l’anatocismo
. Roberto Vassalle, che ha lo studio a Mantova, ha vinto anche un ricorso in Cassazione sempre sull’anatocismo. E questo dimostra che non sempre si chiude con una transazione perché la banca ha resistito fino alla fine in giudizio. E i costi della causa crescono. Insomma, l’avvocato Vassalle è il terrore delle banche sull’anatocismo, una pratica scorretta che riguarda sì il settore bancario ma nulla c’entra con le obbligazioni subordinate. Ma questo, Gianluigi Paragone si è “dimenticato” di segnalarlo. L’avvocato ha detto che le banche non sono sicure, parlando di tre banche a rischio (ma non dice quali, cautelandosi quindi dai pericoli che potrebbero derivargli da un’affermazione del genere, se si rivelasse falsa). Per concludere, una curiosità. Anche il programma di Michele Santoro,  “Servizio Pubblico”  dedicò un servizio nel 2013 all’avvocato Vassalle .