State tranquilli, noi non molliamo. E li troveremo !

Ieri mattina il nostro collega e sopratutto amico Antonello de Gennaro  direttore del quotidiano online ilCorrieredelGiorno.it ,  ha subito un nuovo atto di vandalismo (il  negli ultimi 8 mesi) alla sua autovettura aziendale, parcheggiata  in una delle principali vie del centro di Taranto.  Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Comando Provinciale di Taranto,  attivati dal Comandante Provinciale Col. Andrea Intermite, per i rilievi ed accertamenti del caso

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Già in passato il nostro Direttore aveva ricevuto minacce,  ricevendo la pubblica solidarietà da parte del Prefetto di Taranto e dai vertici locali delle Forze dell’ ordine, per la sua linea editoriale, le nostre inchieste giornalistiche sempre documentate e particolarmente “pericolose” per gli equilibri affaristici “occulti”  e poco leciti che prosperano nella città di Taranto, a seguito delle quali sono avvenuti i primi atti vandalici.

 

Schermata 2016-04-09 alle 18.33.21Adesso il livello delle minacce nei nostri confronti ed in particolare del nostro Direttore si è alzato sensibilmente, ed infatti gli “anonimi vigliacchi” tarantini questa volta hanno cosparso di acido la sua autovettura danneggiandola seriamente.  Immediato vi è stato l’ interessamento del  Ministero dell’ Interno, del Comando Generale dell’ Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
In un incontro avuto ieri mattina in Prefettura a Taranto, è stato reso noto ed anticipato al nostro Direttore che in un prossimo Comitato Provinciale per la Sicurezza, il Prefetto di Taranto e  le Forze dell’ Ordine di Taranto valuteranno e decideranno quali iniziative attivare per garantire la sua e nostra tutela, avendo una redazione anche a Taranto.

 

Schermata 2016-04-09 alle 18.16.34La redazione al suo completo, ed i collaboratori del CORRIERE DEL GIORNO si stringono accanto al loro Direttore, ed assicurano che questi vili attentati  non modificheranno minimamente la nostra attenzione ed impegno per la libertà di stampa, nel raccontarvi tutte le illegalità che hanno letteralmente “intossicato” Taranto e la sua provincia. Noi siamo e saremo al suo fianco e continueremo a fare insieme a lui, come abbiamo fatto sinora i giornalisti liberi ed indipendenti.
A tutti i lettori, gli amici, i colleghi, che in queste ore ci stanno manifestando la propria solidarietà e sono tanti, lo garantiamo, saranno altri…. a doversi preoccupare. Noi non molliamo avendo anche la forza e consapevolezza di avere accanto le persone “per bene” che a Taranto non mancano.
il Corriere del Giorno fondato nel 1947



Vandali e danni al ristorante “al Gambero” sotto sequestro. Una vendetta ?

Schermata 2016-01-13 alle 15.11.18di Valentina Taranto

Il ristorante tarantino “Al Gambero” nel rione Porta Napoli al confine fra la città vecchia ed il quartiere Tamburi, il cui immobile è di proprietà comunale  é stato oggetto di atti  incivili ( o vendette ?) da parte di  vandali che si sono introdotti nel locale, privo di qualsiasi sorveglianza o telecamera esterna di controllo.

Il ristorante negli anni scorsi aveva portato alcuni imprenditori tarantini (qualcuno molto vicino ad ambienti ecclesiastici) sul banco degli imputati per un processo di bancarotta e per fondi pubblici distratti, cioè scomparsi, processo che pende ( o dorme ? ) ancora dinnanzi al tribunale di Taranto, facendo il gioco degli imputati che mirano alla prescrizione. Successivamente al fallimento che ha portato la società di gestione alla bancarotta era stato dato in gestione ad una società, che secondo le Forze dell’ ordine, sarebbero “vicini” ad ambienti malavitosi.

Lo scorso 4 agosto 2015 il ristorante è stato sottoposto sotto sequestro all’ultima gestione societaria che non pagava gli affitti al Comune, grazie ad un provvidenziale intervento della Guardia di Finanza e quindi riconsegnato in custodia all’ Amministrazione Comunale che peraltro ne è legittimo proprietario

Schermata 2016-01-13 alle 15.10.45Questa notte sono stati  divelti  diversi oggetti ed asportati mobili dell’ arredamento, oltre agli ingenti danni causati all’interno della struttura.  Sul posto sono intervenuti questa mattina  gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Municipale, che nella città vecchia si guarda bene dall’operare da sola…. per gli opportuni rilievi del caso.

L’assessore al welfare Scasciamacchia  che non disdegna di occuparsi di tutto e purtroppo del contrario di tutto ha reso noto con una dichiarazione all’emittente televisiva Studio 100 che “Il “Gambero” punto di riferimento per anni dei turisti dovrà essere affidato in gestione dall’amministrazione ed il bando sarà pronto tra qualche giorno“.

Schermata 2016-01-13 alle 15.10.58Andremo a curiosare sulle procedure di assegnazione del ristorante e su come mai il Comune mette delle inutili e stupide telecamere su via Massari e piazza del Carmine e non le installa a tutela del proprio patrimonio immobiliare che ha un valore economico di mercato. Sarà forse perchè nell’attuale Giunta comunale, non c’è un assessore alla polizia locale, ed alle attività produttive ? Ma in ogni caso meglio nessuno che l’ (ex) assessore allo sport, dopo alle attività produttive ed ora al Welfare, il poliziotto Gionatan Scasciamacchia.

A proposito…. chi controlla che i beni sottoposti a sequestro e sigillati dall’ Autorità Giudiziaria non vengano violati ? Sarebbe interessante saperlo, se il signor Prefetto deciderà prima di lasciare la città destinato ad altra prefettura a lasciare un buon ricordo anche in termine di efficienza, controllo e rispetto delle leggi in città.




Lo Stato è vicino e solidale al Corriere del Giorno

A seguito della nota squallida e vigliacca vicenda odierna molteplici sono state le manifestazioni pubbliche e private di autorità, rappresentanti delle istituzioni, colleghi giornalisti da tutt’ Italia (pochi da Taranto…) cittadini e semplici e lettori del nostro quotidiano online. In particolare mi ha fatto molto piacere ricevere un messaggio, che ritengo doveroso e giusto rendere pubblico, inviatomi in serata dal Col. Daniele Sirimarco,  Comandante Provinciale dell’ Arma dei Carabinieri di Taranto, istituzione a cui sono profondamente legato da ultradecennale stima ed amicizia.

Palermo , September 1993 - Demo against the killing of Father Puglisi - A female child in front of a banner with the writing " Silence is Mafia "  Palermo , settembre 1993 - Protesta contro la mafia per l'uccisione di Padre Pugliesi - Una bambina di fronte ad uno striscione con la scritta " Il silenzio  mafia "  *** Local Caption *** 00127716

Come tutti i nostri lettori ben sanno questo giornale è stato molto critico, a volte anche un pò aspro nei suoi confronti, e quindi non posso non prendere atto con piacere di questa manifestazione della sua correttezza umana ed istituzionale nei miei confronti. Pertanto voglio ringraziare pubblicamente sia il Col. Sirimarco e con lui tutti i Carabinieri di Taranto , sia il Prefetto di Taranto S. E. dr. Guidato, ma anche tutti coloro che mi hanno scritto pubblicamente, privatamente, telefonato o messaggiato. La loro vicinanza e solidarietà, mi danno ancora più forza e consapevolezza che a volte le critiche se costruttive servono a noi tutti. Me compreso. (AdG)

Bicentenario_CC_1814_2014Questo il messaggio inviatomi dal Col.Daniele Sirimarco: 

Gentile Direttore,

questa mattina ho commentato con i miei responsabili del settore investigativo l’atto vandalico contro la sua autovettura. Nel formularle la mia solidarietà le volevo rassegnare la riflessione che tale deplorevole gesto che così vigliaccamente ha coinvolto la Sua persona, impone ogni attenzione investigativa di cui, Le assicuro, ho dato disposizioni di ogni massimo impegno. Ancor più se il gesto vandalico possa ipotizzare un venire meno della garanzia democratica della libertà di stampa e della notizia sincera, ecco perchè noi tutti (intendo tutta la famiglia dello Stato, primo fra tutti sua Eccellenza, il Prefetto Umberto Guidato, che nel caso di specie ha voluto conoscere tutti i dettagli della vicenda) abbiamo il dovere di vigilare e tutelare che i direttori dei giornali e ogni giornalista siano sempre al sicuro e liberi di esprimere, nell’interesse della comunità, il proprio pensiero culturale.

Con i miei più cordiali saluti.

Col Daniele Sirimarco

Comandante Provinciale Carabinieri