Giorgia Meloni giurava al Quirinale Il 22 ottobre 2022 . Quattro anni dopo, il suo governo è ancora in carica, il più longevo della Repubblica italiana, e FDI è ancora il primo partito del Paese. Due risultati che, nel momento in cui vi fu quel giuramento, erano tutt’altro che scontati – vista la storia, recente e non, della politica italiana.
La Supermedia di questa settimana incornicia questo anniversario con numeri che raccontano un momento di ripresa per il centrodestra. FDI sale al 27,9% (+0,6), consolidando una tendenza positiva che dura da alcune settimane. Sul versante opposto, il PD recupera tre decimi al 20,3%, scongiurando quella discesa sotto la soglia critica del 20% che pareva inevitabile nelle precedenti rilevazioni. Una tenuta si potrebbe essere tentati di attribuire a una ritrovata combattività di Elly Schlein, capace con le sue recenti iniziative di riportare nell’orbita dem una parte di elettorato progressista che aveva cominciato a guardare altrove (cioè al M5S, che infatti questa settimana fa segnare un arretramento).
Continua invece la parabola discendente di Futuro Nazionale. Il partito di Vannacci perde quasi un punto in due settimane e scende al 6,8% (-0,8), scivolando nuovamente dietro Forza Italia. Il segnale è abbastanza chiaro: una parte degli elettori che avevano lasciato FDI per avvicinarsi a Vannacci sembra essere tornata all’ovile, almeno per ora.
La Supermedia delle liste:
FDI 27,9% (+0,6)
PD 20,3% (+0,3)
M5S 12,1% (-0,7)
Forza Italia 7,3% (=)
Futuro Nazionale 6,8% (-0,8)
Verdi/Sinistra 6,5% (-0,1)
Lega 5,6% (=)
Azione 3,3% (+0,1)
Italia Viva 2,4% (+0,1)
+Europa 1,4% (-0,3)
Noi Moderati 1,1% (=)
NB: le variazioni tra parentesi indicano lo scostamento rispetto alla Supermedia di due settimane fa (8 ottobre 2026)
Le coalizioni
Il quadro delle coalizioni mostra una tendenza alla “bipolarizzazione”: il campo largo sale al 44,3% e il centrodestra al 42,9%, entrambi in crescita grazie anche all’inclusione di alcune formazioni minori (Sud chiama Nord nel centrodestra, i soggetti di Onorato, Maraio, Ruffini e Gabrielli nel campo largo) che da soli non raggiungono la soglia di sbarramento ma che nel computo complessivo fanno la differenza, tanto più importante vista la soglia del 42% che lo Stabilicum fissa come requisito per il premio di maggioranza. La partita è apertissima: il distacco tra i due blocchi principali ad oggi è pari a poco meno di un punto e mezzo. La stagnazione del progetto centrista (4%) e il ridimensionamento di Futuro Nazionale suggeriscono che lo spazio per terze forze si stia restringendo: per ora, la partita sembra destinata a giocarsi tra le due coalizioni principali.
Supermedia coalizioni 2026:
Campo largo 44,3% (+1,0)
Centrodestra 42,9% (+1,7)
Futuro Nazionale 6,8% (-0,8)
Centro 4,0% (-0,7)
NB: le variazioni tra parentesi indicano lo scostamento rispetto alla Supermedia di due settimane fa (8 ottobre 2026)
NOTA: La Supermedia Youtrend/AGI è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dall’8 al 21 ottobre, è stata effettuata il giorno 22 ottobre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Eumetra (data di pubblicazione: 15 ottobre), Noto (20 ottobre), Only Numbers (10, 15 e 16 ottobre), Piepoli (19 ottobre) e SWG (12 e 19 ottobre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.






