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5 Novembre 2026 23:45

Sondaggi: stabile Vannacci, il Centrosinistra va avanti

La Supermedia di questa settimana registra stabile anche Fratelli d'Italia. Il Pd è a - 0,1, mentre Forza Italia al -0,3

Guardando i dati della Supermedia di questa settimana si può restare a prima vista interdetti. Per due motivi: il primo è il notevole balzo in avanti del Movimento 5 Stelle (13,1%) che guadagna esattamente un punto in due settimane, all’interno di un quadro generale dove la stabilità è la regola – gli scostamenti per tutti gli altri partiti sono infatti minimi. Il secondo motivo è il dato di Futuro Nazionale, che dopo settimane di calo – anche brusco – interrompe il trend negativo attestandosi poco sotto il 7%: in linea con due settimane fa, ma in crescita rispetto alla settimana scorsa. È lecito dunque chiedersi se sia accaduto qualcosa che abbia fatto (ri)convergere pezzi di consenso verso i partiti di Conte e Vannacci.

Ad un’analisi più approfondita, però, le cose diventano un po’ meno misteriose. La crescita del M5S è infatti da attribuirsi quasi interamente a un singolo sondaggio “outlier” (cioè che mostra un forte disallineamento rispetto alle rilevazioni di altri istituti). Parliamo del sondaggio Ipsos, pubblicato lo scorso weekend sul Corriere della Sera, che attribuiva al partito di Conte un dato prossimo al 15%. Se non ci fosse quel singolo sondaggio nel “paniere” di oggi, il dato del M5S si discosterebbe molto poco da quello della Supermedia di due settimane fa. Significa forse che il dato di Ipsos è “sballato”? No, o comunque non necessariamente: fermo restando che l’istituto di Nando Pagnoncelli ha rilevato per il M5S un dato molto alto (sopra il 14%) anche il mese scorso, potrebbe anche essere stato il primo a intercettare un’effettiva tendenza positiva per questo partito, cosa di cui potremmo avere – eventualmente – la conferma nelle prossime settimane.

Lo stesso sondaggio è anche in un certo senso “responsabile” della ripresa di Futuro Nazionale: il 7,9% che gli attribuisce Ipsos è infatti – sia pure in calo di quasi un punto rispetto alla stima del mese precedente – il dato in assoluto più alto tra quelli rilevati dai sondaggi delle ultime settimane per il partito di Vannacci. È comunque verosimile che il “crollo” di FN visto di recente possa aver rallentato, come sembrerebbero confermare le ultime rilevazioni di altri istituti, come ad esempio Eumetra e Only Numbers.

Detto che i rapporti di forza tra i partiti, al netto delle eccezioni appena viste, non mostrano particolari variazioni degne di nota, passiamo al dato aggregato, relativo cioè alle coalizioni. Qui infatti qualcosa da segnalare c’è

La distanza tra centrodestra e centrosinistra (o campo largo, se si preferisce) torna ad ampliarsi, dopo alcune settimane di testa a testa serrato, in favore della coalizione di opposizione. Ciò non sorprende, se si considera che – come abbiamo visto – l’unico partito a mostrare una crescita netta questa settimana è il M5S, ovvero il secondo partito d’opposizione. Ma vi è anche un’altra ragione: la “scomparsa” (verosimilmente, provvisoria) dai nostri radar di Sud chiama Nord, recente nuovo acquisto della coalizione di centrodestra, che nessun istituto tra quelli considerati ha stimato sopra l’1% nelle ultime due settimane. Il dato di SdC – seppure inferiore a questa soglia minima – contribuisce comunque al totale della coalizione di centrodestra, ma per forza di cose in misura inferiore che nelle scorse settimane.

Al centrodestra, però, potrebbe arrivare presto un nuovo rinforzo: parliamo del Partito Liberal Democratico, anch’esso assente dalla nostra Supermedia odierna (non essendo stato mostrato dai sondaggi considerati) ma che i recenti sviluppi suggeriscono non essere più assimilabile all’area di centro: quest’ultima, quindi, comprende ad oggi la sola Azione di Carlo Calenda – vedremo se e quanto “arricchito” dai contributi di Spazio Pubblico di Pina Picierno e di altri soggetti d’area liberale. La scelta del segretario LibDem Luigi Marattin di aprire un dialogo con il centrodestra sembra aver diviso il partito al suo interno, ma l’approdo nella coalizione di maggioranza sembra ad oggi l’esito più probabile per questa formazione.

Come i più attenti avranno notato, le ultime settimane hanno visto un certo fermento nella definizione di alleanze elettorali o quantomeno nelle discussioni in materia. Ciò è dovuto principalmente all’approvazione definitiva dello Stabilicum, che ha introdotto nuove regole (e incentivi) per le forze politiche in vista delle elezioni politiche. Che potrebbero, secondo alcuni, tenersi non a scadenza naturale della legislatura, bensì qualche mese prima, nella primavera del 2027. Secondo un sondaggio SWG, peraltro, questa opzione non sarebbe affatto sgradita agli italiani: quasi 3 elettori su 4 (73%) preferirebbero le elezioni anticipate, con il grosso delle preferenze totali (48%) che si concentra nei primi mesi del 2027, e in particolare tra maggio e giugno

Il dato di SWG è interessante, da un lato perché conferma i dati di Youtrend di un mese fa (52% a favore di elezioni anticipate, 34% per un voto a scadenza naturale della legislatura), ma anche perché segnala un’inversione di tendenza rispetto ai risultati di indagini simili, svolte qualche mese fa: lo stesso Youtrend, a luglio, vedeva un 43% di italiani che avrebbero preferito votare alla fine della legislatura, contro un 41% favorevole a elezioni anticipate; ancora prima, ad inizio aprile – quindi all’indomani della sconfitta del centrodestra al referendum costituzionale sulla giustizia – il 56% degli italiani era contraria ad elezioni anticipate, secondo l’istituto Eumetra di Renato Mannheimer.

È probabile che su questa evoluzione dell’opinione pubblica abbiano pesato diversi fattori, tra cui anche la percezione che il Governo Meloni abbia, sostanzialmente, esaurito il suo compito una volta superato il record di longevità che lo ha reso l’esecutivo più duraturo della storia dell’Italia repubblicana. Una percezione alimentata in più occasioni da alcuni tra gli esponenti della stessa maggioranza di centrodestra. Sembra probabile che potremo assistere a nuovi sviluppi, da questo punto di vista, a partire dal prossimo gennaio, una volta approvata la legge di bilancio.

NOTA: La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 22 ottobre al 4 novembre, è stata effettuata il giorno 5 novembre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Eumetra (data di pubblicazione: 29 ottobre), Ipsos (31 ottobre), Only Numbers (23, 27 e 31 ottobre), SWG (26 ottobre e 2 novembre) e Youtrend (30 ottobre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.

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