Il giornalista e conduttore televisivo Alfonso Signorini si è presentato spontaneamente oggi in procura al quarto piano del Palazzo di giustizia di Milano per essere ascoltato dai magistrati inquirenti per circa tre ore, assistito dai suoi legali, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, difendendosi dalle accuse che lo vedono indagato per violenza sessuale ed estorsione a seguito della denuncia presentata del modello Antonio Medugno ex concorrente del “Grande fratello Vip” .
Signorini è entrato in Procura a Milano intorno alle ore 10 ed è uscito alle 14, e la sua deposizione è stata interrotta per un breve blackout elettrico che ha impedito di stampare il verbale. I giornalisti sono stati tenuti lontani dalla sala dove si è tenuto l’interrogatorio al cui termine il conduttore televisivo ha lasciato il Palazzo di giustizia da un’uscita laterale.
Lo scorso 30 dicembre si era appreso che la procura di Milano, guidata dal procuratore Marcello Viola e coi pm Alessandro Gobbis e l’ aggiunto Letizia Mannella, responsabile del pool di contrasto ai reati sessuali, aveva aperto un’indagine a carico del giornalista quale atto dovuto a seguito alla denuncia presentata da Medugno, assistito dai legali Cristina Morrone (difensore anche del pluripregiudicato Fabrizio Corona) e Giuseppe Pipicella. La settimana precedente, il 23 dicembre era già stato ascoltato Corona iscritto nel registro degli indagati per revenge porn sulla base della denuncia di Signorini, che si è presentato in procura da indagato , su sua richiesta. Proprio il fascicolo aperto sul revenge porn di Corona ha consentito di sequestrare foto, video e chat e ha indotto Medugno, che partecipò nell’edizione 2021-2022, a farsi avanti e a denunciare Signorini, ben 5 anni dopo i presunti fatti denunciati.

Davanti ai magistrati Letizia Mannella e Alessandro Gobbis, Signorini si è difeso: “Non ho commesso nessuna violenza” ha detto ai magistrati ai quali ha fornito la sua versione dei fatti che contrasta completamente rispetto a quella di chi lo accusa. Nelle sue dichiarazioni spontanee, intervallate da domande di precisazioni, il conduttore ha anche parlato delle chat che si è scambiato con Medugno, il quale verra sentito nei prossimi giorni. “Io in quel momento, purtroppo, mi sono fidato ciecamente del mio vecchio manager, quindi ho minimizzato ogni cosa, perché mi avevano manipolato facendomi pensare che fosse giusto così”, aveva raccontato Medugno, che presto sarà ascoltato dai pm, come prevede la procedura del codice rosso per chi denuncia violenze. Dopo aver raccolto tutte le versioni e soltanto dopo i dovuti e necessari accertamenti tecnici, gli inquirenti potranno fare le loro valutazioni sulla vicenda e decidere se sia il caso di ampliare il quadro delle indagini.
Ai magistrati e al personale della Squadra mobile che lo hanno ascoltato è apparso combattivo, ha risposto con forza e precisione alle accuse e ha elencato elementi per la sua difesa. Un racconto che ora andrà verificato e approfondito proprio a partire dalla versione che Medugno a sua volta fornirà nei prossimi giorni agli inquirenti.
Alfonso Signorini dopo la vicenda fatta esplodere dal noto pluriregiudicato Fabrizio Corona ( condannato con sentenza definitiva per reati come estorsione, diffamazione, bancarotta ecc. , indagato per revenge porn, si è autosospeso da Mediaset mentre resta alla direzione della rivista Chi edita dalla Mondadori.





