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16 Ottobre 2026 14:30

Sciopero scuola, tensione ai cortei in tutta Italia

La mappa della protesta da Nord e Sud: a Torino pietre e bastoni contro la polizia bruciato carro armato in cartone sotto l' ufficio scolastico regionale, caos anche a Treviso e Verona. A Roma petardi contro il Ministero dell'Istruzione,

Un venerdì di fuoco da Nord a Sud per lo sciopero della scuola: non solo docenti e dirigenti sono scesi in piazza per chiedere un salario più equo, ma anche gli studenti stanno protestando. A Roma per la manifestazione ‘No Meloni day’ è stato schierato un massiccio dispositivo di sicurezza a viale Trastevere dove ha sede il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Incidenti anche a Genova e Torino: otto persone identificate da polizia perché a volto coperto. A Treviso studenti fuggono da finestre istituto per unirsi a corteo, 10 fermati per cassonetti bruciati a Verona.

Corteo Torino: per terra foto Meloni, Crosetto, Valditara e Schlein imbrattate di rosso

Alla partenza del corteo studentesco in piazza XVIII Dicembre a Torino sono state posizionate a terra immagini raffiguranti la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i ministri della Difesa e dell’Istruzione, Guido Crosetto e Giuseppe Valditara, e della leader del Pd, Elly Schlein con i volti imbrattati di rosso. Al loro fianco la scritta Leonardo anch’essa imbrattata di rosso. 

Cresce il numero dei giovani presenti al corteo studentesco di Torino identificati dalla Polizia perché con il volto travisato in violazione dell’ordinanza del prefetto di Torino, Donato Cafagna, che ieri ha disposto il divieto di portare in corteo senza giustificato motivo caschi, maschere e altri oggetti che possano nascondere il volto oltre a fumogeni e materiale esplodente Dopo i 15 giovani identificati nelle vie intorno al luogo di concentramento del corteo studentesco, in piazza XVIII altri 8 manifestanti sono stati identificati dalla Polizia in piazza Solferino, sempre perché a volto coperto.

A margine del corteo si registra anche la presenza della galassia antagonista: secondo fonti AGI, circa 70 appartenenti al centro sociale Askatasuna e ad altre componenti radicali stanno convergendo sulla manifestazione; una trentina di essi è già stata identificata dalle forze dell’ordine.

Corteo studenti a Roma, in viale Trastevere: schierato dispositivo sicurezza

Partiti da piazza dell’Esquilino, gli studenti che questa mattina sfilano in corteo per la manifestazione ‘No Meloni day’ sono arrivati ora in viale Trastevere, dove si trova il ministero dell’Istruzione dove è stato schierato un kimponente dispositivo di sicurezza messo in campo dalla Questura. La protesta, promossa dal collettivo studentesco Osa, ha come obiettivo quello di “rompere la scuola caserma per una nuova scuola pubblica”. 

Bottiglie di vetro e fumogeni lanciati dagli studenti davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione, cori offensivi sono stati intonati contro un poliziotto del Reparto Mobile corso a spegnere un fumogeno. Il corteo dei manifestanti si e spostato ora verso la Città dell’Altra Economia, nel quartiere Testaccio. Momenti di tensione, con fumogeni e lancio di bottiglie in vetro contro gli agenti del Reparto Mobile, durante il presidio davanti alla sede del ministero dell’Istruzione

Tensioni al corteo degli studenti promosso dal collettivo degli studenti arrivati davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione, hanno acceso fumogeni e lanciato petardi contro il reparto mobile della Polizia schierato a protezione del palazzo. “Fondi alle scuole, non alle armi”, chiedono.

Treviso: studenti fuggono da finestre istituto per unirsi a corteo, 10 fermati per cassonetti bruciati a Verona

Anche in Veneto da stamane sono in corso cortei degli studenti organizzati a Padova, Vicenza, Venezia e Treviso dove alcuni studenti del Liceo Canova che volevano unirsi al corteo sono usciti dalle finestre e hanno scavalcato i cancelli della scuola, aiutati da una parte dei manifestanti, sostenendo che l’istituto aveva chiuso a chiave le uscite per impedire loro di unirsi alla protesta. A Venezia Il corteo studentesco ha raggiunto e bloccato la sede dell’Ufficio Scolastico Regionale. A Verona di prima mattina sono stati incendiati cinque cassonetti nei pressi della scuola Giorgi causando alcuni danneggiamenti. 

L’episodio, per il quale la questura veronese ha già fermato dieci studenti, non sarebbe però direttamente collegato alle manifestazioni studentesche odierne, ma alla decisione del preside di annullare la ricreazione dopo che nella scuola sono avvenute delle risse. In vista della manifestazione di oggi ieri la Digos della Questura di Padova ha fermato 14 studenti minorenni, denunciandone 8 per istigazione a delinquere poichè stavano organizzando disordini approfittando del corteo. 

Torino, tensioni al corteo: pietre bottiglie e bastoni contro polizia, azionati idranti

Tensioni a Torino durante il corteo studentesco. Giunti in piazza Castello, davanti alla prefettura un gruppo di manifestanti ha cominciato a lanciare pietre, bottiglie, bastoni e petardi contro le forze dell’ordine schierate a protezione dell’edificio che hanno risposto con l’uso dell’idrante. Dopo aver marciato per le vie del centro città, il corteo studentesco ha raggiunto corso Inghilterra dove ha sede la Citta’ metropolitana cui spetta la manutenzione delle scuole superiori. I manifestanti si sono fermati davanti al cordone di forze dell’ordine posto a protezione dell’edificio. Dai manifestanti parte il lancio qualche uova, qualche castagna e qualche pezzo di legno insieme all’accensione di fumogeni.

Alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell’ordine, urlando: «Questa è la Prefettura, quella che non ci voleva far arrivare qua in piazza». Le forze dell’ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni, mentre dalla piazza si leva il coro «Tout le monde déteste la police». Il lancio di grossi sassi e di bottiglie di vetro continua, mentre le forze dell’ordine hanno fatto arretrare i manifestanti avvicinandosi con qualche momento di contatto e proseguendo con gli idranti.

Il corteo degli studenti che da questa mattina sta marciando per le vie del centro di Torino è ripartito dopo aver sostato per oltre mezz’ora sotto la sede della Città metropolitana, i manifestanti all’arrivo del corteo dei “Friday for future”, partiti questa mattina da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, hanno ripreso a sfilare insieme continuando a scandire slogan “noi la guerra non la paghiamo“ e ‘Palestina libera’.

Cagliari, mille studenti in corteo in città: scioperi Ata a macchia di leopardo

Giornata di sciopero a macchia di leopardo a Cagliari e hinterland per la mobilitazione nazionale degli studenti e di quella di docenti, dirigenti e personale Ata proclamato dal sindacato Sisa. Un corteo di studenti aderenti al ‘No Meloni day‘, con cartelloni, trombe e slogan contro il governo e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, è partito intorno alle nove da piazza Garibaldi e ha attraversato le vie del centro cittadino ed è arrivato in piazza Yenne, poi è proseguito verso la via Roma, dove si è fermato di fronte al palazzo del Consiglio regionale. “Soldi alla scuola non alla guerra”, “In giardino vogliamo fiori non siringhe”, “Meno burocrazia, più fatti”, “Vogliamo poter studiare, non la guerra”. Questi alcuni dei cartelli portati dagli studenti in corteo, un migliaio secondo la Questura. La Digos e il Reparto Mobile ‘Sardegna‘ della Polizia hanno seguito il corteo durante il quale non si sono registrate criticità di alcun genere.

In città si è registrata però un po’ di confusione per un messaggio che sta circolando da qualche giorni sulle chat di classe degli alunni degli istituti superiori per la mobilitazione di oggi, 16 ottobre e di domani, sabato 17. “Ragazzi di tutte le scuole di Cagliari, Monserrato, Quartu, Selargius, e dintorni. Il 16 e il 17 di questo mese stiamo organizzando un evento-protesta di massa dove migliaia di studenti andranno tutti assieme al bastione di Cagliari alle ore 8/8.30. Presentiamoci tutti li con cartelloni, manifesti, fumi colorati e qualsiasi altra cosa non tossica o nociva. Prendete trombette, megafoni e casse. Non portate petardi o uova e altre cose che possono fare danni perché non siamo qui per distruggere il nostro bastione, ma per protestare. Dobbiamo fare molto rumore e farci notare. Facciamo vedere di cosa abbiamo bisogno e che anche noi abbiamo il potere di protestare”. Questo il testo del messaggio che sta circolando tra gli studenti cagliaritani e delle scuole dell’hinterland.

Bologna, tensione davanti alla stazione con la Polizia

Momenti di tensione in stazione a Bologna durante le proteste e i cortei degli studenti, organizzati anche in città nel giorno dello sciopero. Gli studenti delle scuole superiori, dopo il ritrovo in zona universitaria, sono partiti in corteo, con striscioni e bandiere. Con loro anche i collettivi. Alcuni licei e istituti della città sono stati chiusi, anche con le catene, per impedire gli accessi agli studenti. La mobilitazione di oggi era stata annunciata in occasione dell’occupazione del liceo Laura Bassi, avvenuta in settimana: la protesta in quel caso era in solidarietà agli studenti francesi «contro la guerra e contro il carovita». Il corteo, a cui ha preso parte un migliaio di studenti, ha sfilato per i viali, bloccando in alcuni punti la circolazione e poi è arrivato in stazione dove è stato fermato dalle forze dell’ordine in tenuta anti sommossa. Gli studenti hanno acceso fumogeni e lanciato bottiglie, poi c’è stato un momento di contatto quando sono stati respinti dagli agenti della questura con gli scudi. Il corteo è poi ripartito in direzione di via Irnerio.

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