Oltre ai tre cittadini italiani di cui è già stata notizia nella notte, gli altri nuovi identificati sono 4 cittadine svizzere di 18 anni, 2 di 15 anni e 1 di 14 anni; 6 cittadini svizzeri di 31 anni, 20 anni, 18 anni, 17 anni e 2 di 16 anni; 1 cittadino rumeno di 18 anni; un francese di 39 anni e un cittadino turco di 18 anni. La conferma è arrivata dalle autorità svizzere al termine degli esami del Dna effettuati all’ospedale di Losanna. Tajani: accertate 6 vittime italiane “Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate” ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg2. “I feriti invece stanno per essere tutti accompagnati in Italia. Tre saranno portati oggi al Niguarda e una a Torino“, ha aggiunto il ministro. “Per quanto riguarda i feretri saranno accompagnati in Italia con un volo di Stato organizzato dall’Aeronautica militare“, ha concluso Tajani.
L’identificazione è avvenuta attraverso l’incrocio dei profili genetici forniti dalle famiglie con quelli dei corpi recuperati nel locale distrutto dalle fiamme. Le autorità elvetiche hanno informato direttamente i familiari, con il supporto di psicologi. Il ministero deli Esteri italiano si occuperà ora del rimpatrio in patria delle salme.

Le vittime italiane sono Giovanni Tamburi, 16 anni, studente del liceo scientifico “Righi” di Bologna; Achille Barosi, 16 anni, milanese, allievo del liceo artistico delle Suore Orsoline; Emanuele Galleppini, 17 anni, genovese residente a Dubai, giovane promessa del golf, presente nel ranking mondiale. Identificate anche Chiara Costanzo, milanese, il cui padre Andrea aveva perso ogni speranza, e Sofia Prosperi 15 anni, nata a Roma, che viveva a Castel San Pietro, nel Canton Ticino, e frequentava l’International School of Como. La sua presenza nella discoteca la notte di Capodanno è stata confermata da video girati poco prima dell’incendio e dalle testimonianze di amici che erano con lei. L’ultimo identificato e deceduto è il sedicenne romano Riccardo Minghetti.

Le operazioni di identificazione proseguono ininterrottamente: il bilancio delle vittime il 4 gennaio mattina è salito a 24. Mentre resta alta l’attenzione sulle condizioni dei feriti, alcuni dei quali sono stati trasferiti in ospedali italiani. Sul posto continuano a operare le autorità svizzere, affiancate dall’assistenza diplomatica e dalla Protezione civile italiana.
“Durante i soccorsi mio padre Paolo ha cercato un’uscita di sicurezza per evacuare le persone chiuse nel locale, ma ha trovato solo una porta. Era vetrata e si vedeva dentro: una decina di persone incollate al vetro cercavano di uscire ma non potevano perché la porta era bloccata“, riferisce Gianni Campolo, 19 enne di Ginevra, il giovane che assieme al papà è accorso per aiutare i feriti. Questa via di uscita, secondo Campolo, è stata successivamente sfondata “mettendo in salvo più di una decina di persone. Se ci fosse stata un’altra via di uscita aperta ci sarebbero stati meno morti“.

La commemorazione
Più di mille le persone presenti questa mattina alla chiesa cattolica di Crans-Montana per commemorare le 40 vittime dell’incendio al locale ‘Le Constellation‘. Ad officiare la messa il vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey. Papa Leone XIV “si unisce al nostro dolore. Con un messaggio commovente desidera manifestare la sua compassione e sollecitudine alle famiglie“, ha detto il vescovo commentando un messaggio ricevuto dal Papa.
C’è stata una marcia in memoria delle vittime alla quale hanno partecipato i pompieri di Crans-Montana e le locali forze dell’ordine. Il personale, commosso, ha deposto mazzi e corone di fiori davanti al locale. Ad accompagnare la marcia commemorativa le note di ‘Hallelujah‘ del cantautore canadese Leonard Cohen.

Chi sono i proprietari del locale Le Constellation
Jacques Moretti e sua moglie Jessica, cittadini francesi, dal 3 novembre del 2015 sono titolari ciascuno del 50% della srl che gestisce il “caffè-ristorante Le Constellation”, come certifica il Registro di commercio del Cantone Vallese. La società, che ha un capitale di 20 mila franchi svizzeri, può operare nella “ristorazione” e vendere “bevande e vini in generale” nel locale al numero 35 di rue Centrale, ma non sembra essere autorizzata a esercitare attività di discoteca. Jacques Moretti, era già noto alla giustizia francese. Il quotidiano Le Parisien riferisce che Moretti è noto alla giustizia francese per casi di sfruttamento della prostituzione risalenti a circa trent’anni fa ed è stato incarcerato in Savoia vent’anni fa per frode e sequestro di persona.. Una fonte di polizia sentita proprio da Le Parisien afferma che ormai Moretti si è liberato dello “spettro della criminalità organizzata”.

I proprietari del bar Le Constellation di Crans-Montana sono la coppia francese Jacques e Jessica Moretti. Le autorità svizzere hanno puntualizzato che “la presunzione di innocenza si applica fino alla pronuncia della condanna definitiva”. Jacques Moretti ha dichiarato sulla stampa svizzera che tutte le norme di sicurezza sono state seguite all’interno del locale che, secondo il sito web di Crans-Montana, ha una capacità di 300 persone più 40 sul terrazzo. Ma la procuratrice generale del Cantone Vallese Beatrice Pilloud, ha detto che proprio gli standard di sicurezza sono tra i temi al centro dell’inchiesta.
Un’auto della Polizia presidia l’abitazione di Jacques Moretti e Jessica Maric. A chiamare le forze di polizia sarebbero stati dei vicini infastiditi dalla presenza dei giornalisti. La coppia è indagata per omicidio, lesioni e incendio colposo.

E’ arrivata una nuova paziente della tragedia di Crans Montana all’ospedale Niguarda di Milano. Lo riferiscono dall’ospedale. Ha 16 anni, è proveniente da Zurigo ed era stata definita precedentemente “non trasportabile”, ma le ultime valutazioni dei sanitari svizzeri ne hanno autorizzato il trasporto, spiegano dalla struttura. A quanto si apprende, si tratterebbe di Francesca, giovane studentessa residente a Milano. La sua situazione si conferma grave. Sale a 9 il numero dei pazienti attualmente ricoverati al Niguarda.
La confederazione elvetica ha indetto una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio in onore delle vittime dell’incendio del disco bar Le Constellation, a Crans-Montana. Alle 14 è previsto un minuto di silenzio e le campane delle chiese suoneranno in tutta la Svizzera è una cerimonia ufficiale di commemorazione funebre si terrà nella località del Cantone delle Vallese.
| articolo in aggiornamento |






