Il 2026 si apre con una spesa che si affianca,alle valutazioni di aumenti del costo della vita. Il servizio Spid di Poste italiane provider che gestisce più di tre quarti degli accessi digitali degli italiani, ha chiaramente dei costi di gestione, che vanno ammortizzati e quindi anche Poste Italiane, dopo Aruba, Infocert e e Register.it che avevano già introdotto il servizio a pagamento, ha previsto un canone annuale di 6 euro l’anno, IVA inclusa, per lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Nato nel 2016, lo SPID ha portato un’unica coppia di credenziali a oltre 40 milioni di italiani. Ha semplificato l’accesso alla Pubblica Amministrazione, ma ha anche mostrato qualche problema, causato da fragilità strutturali. Il passaggio al canone, seppur modesto e simbolico, chiarisce un concetto ai cittadini: l’identità digitale non è più solo un servizio pubblico. È un’infrastruttura tecnologica che per funzionare dovrà mantenersi con i soldi degli italiani.
Lo Spid è stato per anni la porta principale d’accesso alla burocrazia digitale italiana. Gratuito, facile da ottenere online, ha avuto il merito di spingere milioni di cittadini a interfacciarsi con il mondo digitale della Pubblica Amministrazione.
Gestire milioni di identità digitali richiede infrastrutture, assistenza, aggiornamenti di sicurezza continui. Costi crescenti, difficili da sostenere senza contributi pubblici stabili. Infatti i fondi statali destinati ai provider sono stati congelati dal 2023 fino alla primavera del 2025 periodo nel quale i gestori hanno continuato ad operare in totale autonomia a proprie esclusive spese. Questa la motivazione per la quale altri operatori, hanno già scelto sin dallo scorso anno di introdurre un canone annuale per garantire la sostenibilità ed il funzionamento del servizio.

Il costo decorrerà solo al momento del rinnovo dell’identità digitale. Fino ad oggi il rinnovo dello SPID avveniva in automatico. Ma da quest’anno non sarà più così. Per i nuovi utenti il primo anno di rilascio ed utilizzo rimane gratuito. Alla scadenza della prima ammualità della propria identità digitale bisognerà versare il canone per continuare a utilizzare il servizio. La data di rinnovo è consultabile nell’area personale del sito PosteID.
Il pagamento potrà avvenire online, accedendo con SPID oppure inserendo codice fiscale ed email. In alternativa, e sarà possibile pagarlo anche in ufficio postale, presentando il solo codice fiscale dell’intestatario con una delega, anche se assente fisicamente. Qualora il rinnovo non dovesse essere pagato, lo SPID non viene cancellato subito: resta in vita per 24 mesi, ma il suo utilizzo sospeso fino alla regolarizzazione del canone.
Poste Italiane conferma che lo SPID resterà gratuito per alcune categorie come minorenni, anziani over 75 una fascia di popolazione per la quale l’identità digitale rappresenta spesso un supporto essenziale per la gestione di pensioni, pratiche previdenziali e servizi socio-sanitari, e che difficilmente potrebbe essere gravata da un ulteriore balzello digitale, i residenti all’estero per i quali lo Spid è spesso l’unico canale diretto con la pubblica amministrazione italiana, dall’Inps ai consolati, e costituisce uno strumento di cittadinanza digitale più che un servizio opzionale, e per i titolari di SPID a uso professionale cioè nell’ambito di attività economiche e imprenditoriali che già sostengono altri costi per l’accesso ai servizi pubblici online . Un’esclusione questa che limita, anche se in misura minima, l’impatto sociale della decisione.

Coloro che non intendono accettare le nuove condizioni contrattauli può recedere dal contratto entro 30 giorni senza dover affrontare costi e penali. Esistono anche altre soluzioni, perché ci sono alcuni provider che offrono SPID gratuito se attivato tramite CIE, CNS o firma digitale, come Lepida.it (a pagamento solo con identificazione via webcam) ; Namirial, Sielte gratuito con Cie, Cns o firma digitale, a pagamento con riconoscimento via webcam;, SpidItalia, Intesi Group è gratuito con Cie, Cns o firma digitale, a pagamento con riconoscimento via webcam. ed EtnaID gratuito con Cie, Cns o firma digitale, a pagamento con riconoscimento via webcam. Infine, TeamSystemID: gratuito con Cie, Cns o firma digitale, a pagamento con riconoscimento via webcam. Completamente gratuito è ID InfoCamere . Si può optare anche per un’ alternativa statale: la CieID, legata alla Carta d’Identità Elettronica. È gratuita, funziona sulla maggior parte dei portali statali e sta crescendo anche nel settore privato.

La Cie è un documento emesso direttamente dallo Stato, con tecnologie di sicurezza avanzate: chip contactless, crittografia e un’app ufficiale per la gestione dell’identità. Se lo Spid funziona con username e password (più un secondo fattore di autenticazione), la Cie è un oggetto fisico che sfrutta lettori NFC, come quelli presenti sugli smartphone. L’identità digitale tramite Cie è pienamente riconosciuta in tutta Europa e già oggi consente l’accesso a moltissimi servizi pubblici italiani, spesso in alternativa allo Spid.





