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8 Febbraio 2026 00:00

Milano, scontri tra antagonisti e polizia

La polizia risponde con cariche e idranti. Fermate 6 persone degli Antagonisti

Circa un migliaio di persone che si sono radunate a Milano in piazza Medaglie d’Oro, nel quartiere di Porta Romana, per la manifestazione promossa dal Comitato Insostenibili Olimpiadi contro i Giochi di Milano Cortina. Il corteo raccoglie istanze diverse oltre alla contestazione dei Giochi. Presenti gruppi pro Palestina . Molti manifestanti espongono alberi di cartone, in riferimento agli abbattimenti legati alla realizzazione della pista da bob di Cortina. Ci sono anche bandiere palestinesi e cartelli con scritte contro l’Ice, tra cui «Ice Out» e «Ice = SS». Esposto anche uno striscione: «From Minneapolis to Milan, out ICE». Annunciata la presenza di meno di cinquemila persone, con presenze di antagonisti da Bologna, Rovereto, Genova e Firenze e dal resto del nord Italia. Pochi i torinesi di Askatasuna e i militanti dei movimenti No Tav.

“Giochi costruiti come un grande evento basato su opere inutili, cementificazione e sfruttamento del lavoro precario, che non porteranno benefici alle classi popolari“, ha dichiarato Mattia Scolari, segretario della Cub Milano, presente alla manifestazione. “Siamo qui per contestare un modello di sviluppo fondato sulla speculazione e sull’abbassamento delle tutele del lavoro”. Presenti anche molti giornalisti internazionali. Il corteo ha attraversato corso Lodi per terminare al Corvetto un percorso per consentire ai manifestanti di lambire l’area del Villaggio Olimpico, considerato uno dei punti simbolici della mobilitazione, nelle cui vicinanze sono schierate numerose camionette e presidi delle forze dell’ordine, ancor prima del concentramento a piazza Medaglie d’Oro.

Il Villaggio Olimpico è stato presidiato in maniera massiccia dalle forze dell’ordine per evitare intrusioni e invasioni che si sarebbero potute dimostrare pericolose: in supporto sono stati posizionati anche gli alari e i blindati, compreso l’idrante per eventuali tentativi di forza. 

Cartelli pro Pal e fumogeni su binari ferrovia

Sui binari ferroviari dal cavalcavia all’angolo con via Brembo, il punto in cui il corteo contro le Olimpiadi passa più vicino al Villaggio olimpico sono stati esplosi fuochi d’artificio . Tra fumogeni e botti i manifestanti hanno esposto due grandi striscioni dal cavalcavia con scritto “binary is for train. Go trans athletes”. Sono alcune migliaia le persone che stanno prendendo parte alla manifestazione organizzata dal Comitato insostenibili Olimpiadi. Numerosi i cartelli per la Palestina e contro l’Ice.

Durante il corteo promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi contro i Giochi di Milano-Cortina, attivisti del centro sociale «Cantiere» si sono arrampicati su un’impalcatura di un edificio in via Benaco, poco lontano dal Villaggio Olimpico. e, giunti alla sommità, alcuni manifestanti hanno calato da un edificio lo striscione con la scritta “ICE out of Milan“. Ad animare la protesta sono i centri sociali, i collettivi studenteschi, le associazioni per il diritto alla casa, i sindacati di base, movimenti politici extraparlamentari e pro Pal. 

All’arrivo in piazzale Corvetto, dove sarebbe dovuto terminare il corteo contro i Giochi olimpici, un gruppo di manifestanti dirigendosi verso l’imbocco della Tangenziale, presidiato dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, ha indossato caschi e cappucci e sparando petardi e fumogeni, e lancio di sassi al corteo anti Olimpiadi di Milano nei confronti delle Forze dell’ Ordine che hanno risposto con l’idrante, lacrimogeni, e cariche tentando di respingere un gruppo di manifestanti che incappucciati non cercavano altro che lo scontro fisico. E’ stata quindi necessaria una breve carica degli agenti per far arretrare e disperdere definitivamente i manifestanti più violenti. Infine, il gruppo è rientrato nel corteo senza più momenti di tensione con le forze dell’ordine.

In via Monpiani alcuni dei manifestanti, “coprendosi” con il fumo di torce e fumogeni, si sono cambiati. Tra le prime file ora alcuni indossano caschi e maschere antigas. Lo striscione di testa, con la scritta “know your enemy”,( trad. “conosci il tuo nemico” ), è rafforzato con delle aste di legno. Il corteo è ripartito passando da piazza Gabrio Rosa e svoltando in viale Martini. I manifestanti hanno cominciato a sparare fuochi d’artificio contro le camionette. La polizia ha risposto con idranti e lacrimogeni. Si è registrata anche una carica della polizia. Un gruppo di manifestanti, dopo il lancio di fuochi d’artificio contro la polizia, è stato respinto indietro con una carica all’altezza di via Marocchetti. per protestare contro l’esclusione di atleti transgender dalle competizioni olimpiche, è stato esposto a Milano da alcuni manifestanti con il volto coperto da passamontagna color fucsia.. La manifestazione a cui stanno partecipando circa 5mila persone è poi proseguita sul percorso stabilito.

Sei manifestanti sono state tratti in arresto e portati in Questura al termine degli scontri con le forze dell’ordine nel quartiere Corvetto di Milano. Dopo il passaggio dal Corvetto e gli scontri, i manifestanti si sono drasticamente ridotti e ora sono rimaste solo alcune centinaia di persone, ferme all’angolo tra corso Lodi e piazzale Brenta. Tutte le strade erano presidiate da cordoni di forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa pronte ad intervenire.

Intorno alle h. 20 si è concluso il corteo promosso a Milano e all’incrocio tra corso Lodi e viale Brenta sono rimaste soltanto poche centinaia di manifestanti ma il presidio gradualmente sta terminando.

Il presidente della Regione Lomabardia Fontana: “Condannare i violenti”

“Ancora una volta è necessario condannare in maniera decisa, senza ‘se’ e senza ‘ma’, l’azione di questi delinquenti. Perché di delinquenti stiamo parlando”. Attilio Fontana presidente della Regione Lombardia, interviene così sugli incidenti provocati oggi dai manifestanti a Milano. “Attendo che lo stesso avvenga da tutto il panorama politico milanese, a partire da chi, ostinatamente, continua a sostenere questo tipo di manifestazioni – aggiunge il governatore lombardo –Poi, c’è la Milano normale, quella che oggi, solo per fare un esempio, ha riempito la zona dell’Arco della Pace per ammirare il braciere olimpico e i tanti spazi con le iniziative dedicate ai Giochi”.

“A Milano ancora una volta abbiamo assistito alla solita vergognosa sceneggiata dei delinquenti dei centri sociali che trasformano ogni manifestazione in un pretesto per aggredire le nostre forze dell’ordine”, ha dichiarato in una nota Silvia Sardone, vice segretario Lega, seconda la quale “questi professionisti della violenza, spesso coccolati e giustificati dalla sinistra, hanno lanciato pietre, bottiglie, petardi, fuochi d’artificio addosso agli agenti”. 

Dura la condanna del sindacato di polizia Coisp:Bombe carta, fumogeni, fuochi pirotecnici usati come proiettili contro la Polizia e, ancora una volta, il tentativo di incendiare i mezzi di servizio: a Milano si è ripetuto un copione che nulla ha a che vedere con il diritto di manifestare e che assume connotati apertamente eversivi. Un gruppo di circa un centinaio di persone si è staccato dal corteo dirigendosi verso la tangenziale, aggredendo i poliziotti impegnati nei servizi di ordine pubblico. Al momento tanti nostri colleghi stanno ricorrendo alle cure mediche per le lesioni riportate a seguito del lancio di pietre e di ogni oggetto trovato per strada”.


Pareti imbrattate con la vernice rossa, sfregio alla Casa dello Sport

Dopo la bellezza della cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici invernali 2026 tenutasi ieri, la città di Milano si è risvegliate con una terribile sorpresa. Nella notte, infatti, è stato commesso un atto vandalico contro la Casa dello Sport di via Piranesi, un vero e proprio punto di riferimento per il mondo sportivo. La struttura, di proprietà di Sport e Salute, ospita l’ Imsmi- Istituto di Medicina dello Sport di Milano, centro d’eccellenza convenzionato con la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI).


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