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6 Febbraio 2026 13:36

La scaletta dell’apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Alle 20 a San Siro la cerimonia inaugurale di Milano Cortina 2026: per la prima volta è in contemporanea in due città, con due bracieri. Sul palco le star internazionali Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini, e gli italiani Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Ghali

La cerimonia inaugurale di Milano Cortina 2026 alle h. 20 a San Siro si svolgerà per la prima volta in contemporanea in due città, con due bracieri. Il momento culminante sarà l’accensione dei due bracieri olimpici: uno a Milano, presso l’iconico Arco della Pace, e l’altro a Cortina d’Ampezzo, in Piazza Dibona, cuore pulsante della rinomata località alpina. La fiamma olimpica, portata da 10.002 tedofori, concluderà il suo viaggio iniziato dalla Grecia in novembre. E vige ancora un alone di mistero su chi saranno gli ultimi due portatori della torcia.   Saranno presenti numerosi capi di Stato, con in particolare il padrone di casa, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ieri ha fatto visita al Villaggio Olimpico fermandosi a pranzare con gli atleti azzurri.

La Sfilata delle Nazioni e i portabandiera italiani

La sfilata delle 92 delegazioni avverrà in ordine alfabetico, con l’eccezione della Grecia che, come da tradizione, la inaugurerà e, naturalmente, della chiusura con l’Italia padrona di casa. Ogni Paese avrà uno o due portabandiera per sede, e a portare il Tricolore, questa volta saranno quattro atleti: Federica Brignone (sci alpino) Arianna Fontana (short track) , Amos Mosaner (curling) a Cortina e Federico Pellegrino (sci di fondo) a Milano. Stefania Constantini, compagna di Mosaner nel doppio misto di curling e oro olimpico a Pechino 2022, leggerà il Giuramento Olimpico.

La scaletta ufficiale della cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 non è ancora stata resa nota ufficialmente ma, in base alle indiscrezioni sul web, la struttura finale dovrebbe includere un’ellissi al centro del campo, sculture sugli spalti e l’inno nazionale cantato da Laura Pausini:

  • Pre-show allo stadio Meazza: Animazione e riscaldamento sul campo guidati da Marco Maccarini e dalla comica Brenda Lodigiani.
  • Apertura coreografica: La cerimonia prende il via con una grande coreografia inaugurale ispirata al mito di Icaro, che introduce il tema dell’Armonia attraverso danza, musica e simbolismi visivi.
  • Musica: le musiche di VerdiRossini e Puccini, rielaborate in chiave contemporanea, inondano gli spalti con innesti della cultura pop italiana e un omaggio a Raffaella Carrà.
  • Esibizione internazionale: Sale sul palco Mariah Carey, che interpreta in italiano Nel blu dipinto di blu.
  • Momento istituzionale: Ingresso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del CIO.
  • Inno nazionaleCanta Laura Pausini.
  • Intermezzo narrativo: Spazio alla lettura de L’Infinito di Giacomo Leopardi, accompagnata da luci e musica.
  • Delegazioni olimpiche: È la sfilata di ingresso degli atleti sotto i cinque cerchi. Apre la Grecia, seguono le altre nazioni in ordine alfabetico; tra le ultime sfilano Francia e Italia.
  • Quadro Milano capitale: Omaggio al made in Italy, alla moda e al design, ispirato anche all’estetica di Giorgio Armani.
  • Guest star: Si alternano sul palco il pianista Lang Lang, il mezzosoprano Cecilia Bartoli, il dj Mace e gli attori Matilda De AngelisPierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore. Si vocifera anche di Snoop Dogg e Dua Lipa.
  • Accensione dei bracieri: Collegamento tra il braciere all’Arco della Pace di Milano, ispirato a Leonardo, e quello gemello di Cortina d’Ampezzo.
  • Gran finale: Messaggio conclusivo di pace e unità tra i popoli, con Andrea Bocelli che eseguirà la Turandot e Ghali insieme a un coro di voci bianche.

Lo spettacolo, ideato e prodotto da Marco Balich con la sua Balich Wonder Studio vedrà Maria Laura Iascone nel ruolo di direttrice delle cerimonie, mira ad aggiungere una dimensione inclusiva a questa celebrazione globale, “un invito esteso, un abbraccio condiviso, che celebra l’unicità italiana e il Made in Italy, capace di fondere le sedi olimpiche e le Alpi in uno spirito metropolitano, nel nome dello sport, della pace e della fratellanza tra i popoli”. Sul palco si alterneranno artisti di fama internazionale: la cinque volte vincitrice del Grammy Award Mariah Carey, la vincitrice del Golden Globe Laura Pausini, il celebre tenore italiano Andrea Bocelli, l’attore e produttore pluripremiato Pierfrancesco Favino, e Sabrina Impacciatore star di “The White Lotus” candidata agli Emmy .

 I pilastri narrativi della cerimonia

“Saranno tre: per un terzo raccontare l’Italia, cosa vuol dire Italia e cosa può comunicare all’estero. Per un terzo l’accelerazione degli atleti, quindi un racconto molto sportivo. E per un terzo uno statement sulla pace, sull’armonia, sul dialogo tra i popoli. È una sintesi che riesco a fare dopo 16 cerimonie olimpiche. Prima mi sarei perso”. spiega Marco Balich.

“L’architettura del palco della cerimonia di Milano Cortina 2026 è semplice e rigorosa”, dai disegni firmati da Paolo Fantin, la piattaforma sembra galleggiare al centro dello stadio, per collegarsi idealmente con quattro rampe alle sedi delle gare: “Cortina d’Ampezzo, la Valtellina con Livigno e Bormio, la Val di Fiemme con Predazzo e Tesero, e l’area di Anterselva”. Alla regia (di Lida Castelli, Lulu Helbaek, Simone Ferrari e Damiano Michieletto) il gioco di collegamenti. “Il nostro è sempre un lavoro di team:  è nel piacere dello scambio che cresce la soddisfazione di costruire uno show di questa portata”.

Con un pubblico di oltre 2 miliardi di persone, le Olimpiadi Invernali sono tra gli eventi globali più visti al mondo. “Si. Più del Superbowl, degli Oscar, che inchiodano alla Tv circa 185 milioni di spettatori, e più dei Mondiali di calcio, seguiti per lo più da un pubblico maschile”. Le Olimpiadi, al contrario, sono genderless: “Segnano un momento di condivisione familiare. Ovunque, anche nel più piccolo villaggio dell’Angola, c’è una comunità in attesa di vedere la propria squadra sfilare, con la bandiera orgogliosamente innalzata, e l’eroe nazionale che cammina a testa alta. Questa semplice sequenza di codici trasforma lo show in un rito intimo e collettivo”. Un evento unico.

il cast è colossale: per questa del 2026, si contano 3500 atleti e circa 4.000 figure professionali, delle quali 1200 sono volontari. Muove così tanto fascino che anche il rimborso spese per le celebrity è calmierato, “nel pieno rispetto dei principi olimpici è vietato fare differenze“.


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