La figlia del marò Latorre diventa paracadutista

La figlia del marò Latorre diventa paracadutista

Si è svolta a  Montemesola in provincia di Taranto la cerimonia durante la quale sono stati consegnati l brevetto paracadutisti . Fra i quattro nuovi parà vi anche Giulia Latorre, figlia del Marò Massimiliano. La cerimonia è stata curata da Francesco Cardone, presidente provinciale di Taranto dell’associazione nazionale paracadutisti d’Italia .

Alla cerimonia, iniziata osservando un minuto di silenzio per tutti i militari caduti in guerra, e con la lettura della preghiera del paracadutista, hanno partecipato autorità civili, religiose e militari,  fra cui l’ Ammiraglio Potenza, pilota e paracadutista, ex comandante della base aerei di Grottaglie della Marina Militare; il Tenente di Vascello, ingegner Stefano Bonelli. Presenti inoltre e addetti alla consegna dei brevetti, l’assessore Comunale Santoro, in rappresentanza del sindaco e la professoressa Maria Grazia Blasi in rappresentanza della scuola.

Una cerimonia ristretta e poco pubblicizzata, per evitare che si trascendesse in discorsi delicati, data la presenza della giovane Latorre. I quattro neo-paracadutisti  che stamattina hanno ottenuto ufficialmente il brevetto, hanno dato grande prova di determinazione e senso di appartenenza alla bandiera, ed auspicano di entrare a far parte delle forze armate.

Il presidente Francesco Cardone ha spiegato quanto sia importante questo brevetto, che è stato per questi ragazzi, frutto di immensi sacrifici e prove da superare, senza aver ottenuto sconti da nessuno. “Altre prove vi attenderanno dopo l’eventuale arruolamento nelle FFAA siate pronti quindi a superarle con coraggio, responsabilità e consapevolezza, sicuri di fare sempre la volontà del popolo italiano tramite i suoi rappresentanti” ha detto Cardone, rivolgendosi ai ragazzi., che ha raccontato di avere avuto la scorsa settimana un colloquio telefonico con Massimiliano Latorre, orgogliosissimo di sua figlia Giulia, il quale avrebbe tanto voluto esserci per consegnarle lui stesso il brevetto. “Per ovvie ragioni di salute, non ha potuto presenziare, ma ci teneva tantissimo”.

Lo stesso Massimiliano Latorre, ha raccontato telefonicamente a Cardone, che avrebbe voluto condividere questa sua gioia con il collega e amico Salvatore Girone, ancora in India.  La cerimonia, e tutti i presenti, autorità civili, militari e religiose, ha voluto testimoniare, oltre che il senso di appartenenza alla bandiera, anche la vicinanza dell’intera associazione, anche a nome del presidente nazionale Gen. Giovanni Fantini, ai nostri due Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, e alle rispettive famiglie, oltre che a sostenere i neo paracadutisti ad affrontare con fiducia e coraggio il loro futuro, per il quale è auspicabile, arrivino presto a portare anche le ‘stellette’ militari.

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