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18 Luglio 2024 22:26
18 Luglio 2024 22:26

La Figc multata per 4 milioni dall’Antitrust. Il presidente Gravina ricorre al Tar

La Federazione avrebbe abusato della propria posizione dominante nel mercato dell'organizzazione di competizioni calcistiche giovanili. La difesa: "Operato sempre in modo corretto"

Non è proprio un bel momento per la Figc gestione Gravina. Dopo il fallimento della missione azzurra degli azzurri dall’Europeo, eliminati dalla Svizzera oggi l’Antitrust ha  sanzionato la Federazione Italiana Gioco Calcio per oltre 4 milioni di euro (per la precisione 4.203.447,54 euro) per abuso di posizione dominante. Secondo l’Autorità garante per la concorrenza ed il libero mercato, meglio nota a tutti come Antitrust, la Figc è accusata di aver abusato della propria posizione nel mercato dell’organizzazione di competizioni calcistiche giovanili a carattere agonistico per escludere gli Enti di Promozione Sportiva e limitare la loro attività nel settore delle competizioni calcistiche amatoriali. 

“La strategia abusiva si è realizzata innanzitutto attraverso la mancata stipula -scrive l’ Antitrust nel suo comunicato stampa – da parte della Figc, delle convenzioni richieste dal Regolamento Eps del Coni (2014) per lo svolgimento dell’attività agonistica. Ciò ha consentito alla Federazione di precludere agli Eps l’accesso al mercato dell’organizzazione di eventi a carattere agonistico, garantendo così a sé stessa una posizione di sostanziale monopolio“.

Antitrust-FIGC

In secondo luogo, la Figc ha usato in modo strumentale il proprio potere regolatorio -continua la nota dell’ Antitrust “considerando illegittimamente come agonistica l’attività amatoriale svolta dagli Enti di Promozione Sportiva con atleti compresi tra i 12 e i 17 anni. Inoltre ha imposto anche per gli atleti fino ai 12 anni (per definizione non rientranti nell’attività agonistica) il convenzionamento tra la Federazione e gli Eps e la pre-autorizzazione dell’evento, limitando così la libertà delle Associazioni Sportive Dilettantistiche affiliate alla FIGC e dei loro atleti con doppio tesseramento di partecipare ai tornei organizzati dagli Eps. In questo modo è stata ridotta la capacità degli Enti di Promozione Sportiva di esercitare una sufficiente pressione competitiva sulla Federazione, ostacolando e/o indebolendo la concorrenza nel mercato dell’organizzazione di eventi ludico-amatoriali”.

La posizione della Figc

Con una nota la Federcalcio ha annunciato il ricorso al Tar Lazio . “La FIGC ritiene la sanzione ingiustificata, basata su argomentazioni documentalmente riscontrabili e su un ragionamento giuridico errato – si legge nella nota -. Peraltro tale sanzione è stata irrogata con le stesse motivazioni con le quali era stata sanzionata la federazione sport equestri in analogo procedimento, decisione poi annullata dal Consiglio di Stato“. La Figc ribadisce “l’assoluta correttezza del proprio operato” annuncia il deposito del ricorso con richiesta di sospensiva.

| © CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

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