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5 Marzo 2026 02:59

Iran, la premier Meloni al Colle da Mattarella: “Affrontiamo giorni difficili”

La Presidente del Consiglio sale al Colle dopo Crosetto. Il ministro della Difesa: "Momento più difficile degli ultimi decenni". Il ministro degli Esteri: "Espressa preoccupazione per allargamento conflitto. Deciso sostegno a Paesi amici del Golfo"

Stiamo affrontando giorni difficili queste le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, riferendosi alla guerra in Iran con la crisi che si sta allargando anche ad altri Paesi del Golfo. Le parole della premier che si è recato al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella per fare il punto della situazione sulla politica internazionale. “Nonostante i giorni difficili che stiamo affrontando, non volevo perdere l’occasione di chiudere questo dibattito dedicato a un argomento che considero cruciale non solo per il futuro dell’ Africa, ma per il futuro dell’Europa intera”, ha detto Meloni prendendo la parola al convegno ‘Laying the Groundwork for Jobs in Africa: Core Infrastructure & Business Environments’, tenutosi a Palazzo Koch presso la Banca d’Italia, dopo aver incontrato a Palazzo Chigi Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ministro degli Esteri degli Emirati arabi uniti, uno dei paesi protagonisti della vicenda

Crosetto al Colle da Mattarella: “Momento più difficile degli ultimi decenni”

Al Colle è salito oggi anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Un faccia a faccia riservato, al Quirinale, convocato mentre il quadro in Medio Oriente. Secondo quanto si apprendeda fonti della Difesa, Crosetto avrebbe rappresentato al capo dello Stato uno scenario drammatico in rapido deterioramento, definendolo il momento più difficile degli ultimi decenni. Una valutazione che il ministro ha condiviso anche con i colleghi del formato E5 nella riunione di oggi, ribadendo tutti i suoi timori per una crisi che rischia di sfuggire di mano da un momento all’altro.

Diversi i dossier sul tavolo. Dall’ipotesi di invio dei sistemi di difesa aerea Samp-T ai Paesi del Golfo al possibile dispiegamento di unità navali italiane verso Cipro, Paese membro dell’Unione europea colpito dall’Iran nel corso della controffensiva. Scelte che richiedono valutazioni politiche e operative, oltre a un coordinamento stretto con gli alleati.

I riflettori sono ora puntati sulle comunicazioni che Crosetto terrà domani in Parlamento insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani, passaggio chiave per chiarire la linea del governo tra esigenze di deterrenza, tutela degli interessi italiani e necessità di evitare un’escalation. Restano sullo sfondo le polemiche interne per le ferie a Dubai di Crosetto, proprio mentre esplodeva la controffensiva iraniana, tema che continua ad alimentare il dibattito politico nazionale. Nel frattempo, in serata, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata ricevuta al Colle da Mattarella .

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani – si legge in una nota del suo ufficio stampa – ha informato il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana che il “governo intende riferire nelle Aule parlamentari sull’evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei Paesi del Golfo”. Sempre sul fronte internazionale, ieri Tajani ha affrontato anche il tema della possibile richiesta degli Stati Uniti sull’utilizzo delle basi militari italiane nel contesto della crisi: “Quando arriverà la richiesta” da parte di Washington sull’uso delle basi italiane per la guerra contro l’Iran, il governo la valuterà

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