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28 Marzo 2026 21:04

Il blitz della Polizia nell’hotel a Roma a Ilaria Salis: la segnalazione dalla Germania

L'eurodeputata Avs ha denunciato di essere stata sottoposta a un controllo preventivo in albergo in vista della manifestazione di oggi. La Questura: atto dovuto, nessun legame con il corteo

L’eurodeputata Ilaria Salis eletta da Avs, salvata dalla carcerazione all’estero dove era detenuta, ha protesto su X di essere stata sottoposta a poche ore dal corteo No Kings a Roma ad un controllo preventivo in albergo in vista della manifestazione di oggi. La Salis scrive: “Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare, effetto del decreto sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il governo Meloni al potere…viviamo in uno Stato di polizia” per poi aggiungere: “Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica! #NoKings”.

Il racconto della Sulis

Questo il racconto dell’eurodeputata: Intorno alle 7.30 sono stata svegliata dalla polizia nella stanza dell’ hotel dove mi trovavo. Mi hanno rivolto tutta una serie di domande, che riguardavano il mio arrivo a Roma, quando sarei arrivata, come sarei arrivata… Ma anche domande che riguardavano la manifestazione: se avevo intenzione di recarmi in manifestazione, se addirittura avevo oggetti pericolosi per la manifestazione. Il controllo si è protratto per circa un’ora e poi insomma si è concluso, ma non mi hanno rilasciato alcun verbale”.

“Hanno bussato alla porta hanno pronunciato il mio nome, dicevano che si trattava della Polizia – continua il racconto della Sulis -, e mi hanno chiesto di aprire. Io ho aperto, mi hanno chiesto un documento che io gli ho dato, gli ho anche fatto presente che sono un’eurodeputata. Non hanno spiegato il motivo della visita, hanno detto semplicemente che si trattava di accertamenti”.

La spiegazione della Questura: “segnalazione dalla Germania”

La Questura di Roma ha precisato e spiegato cheil controllo avvenuto nelle prime ore della mattina ha interessato l’eurodeputata Ilaria Salis in una struttura ricettiva della Capitale quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane“. Si è appreso in seguito poi che a chiedere il controllo sarebbe stata la Germania. La stessa Questura ha smentito ed escluso categoricamente che “il controllo fosse preventivo per la manifestazione di oggi”, precisando che “nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell’europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d’albergo; pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto”.

Ad aprire il corteo della manifestazione uno striscione :’Per un mondo libero dalle guerre’ e a seguire una grande bandiera della pace. ‘Vi abbiamo già cacciato una volta’ si legge poi su uno degli striscioni contro il governo Meloni. Al passaggio del corteo in via Cavour, mentre la coda è ancora in via Einaudi, qualche commerciante decide di abbassare le serrande. “Un saluto dai sovversivi che hanno riempito le piazze a ottobre”, gridano al microfono dal camion che guida la manifestazione. Alla mobilitazione hanno preso parte anche Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Ilaria Salis di Avs e Maurizio Landini segretario generale della Cgil .

In piazza uno striscione per Cospito ed una ghigliottina

Tra le tante bandiere con simboli della pace nel corteo spuntano anche striscioni degli anarchici:Contro il 41bis lo Stato tortura, Alfredo Libero, 18 aprile manifestazione”, si legge sullo stendardo in sostegno all’anarchico Cospito condannato al carcere duro. “Se viviamo è per far saltare la testa dei re, con Sara e Sandro”, si legge su un altro striscione. Esposte nel corso del corteo, in piazza dell’Esquilino, anche le foto a testa in giù della premier Giorgia Meloni, del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del presidente del Senato Ignazio La Russa accanto a una ghigliottina in legno.

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