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25 Settembre 2026 05:24

I CARABINIERI DEL NAS SMANTELLANO A LATINA UN’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE CHE TRAFFICAVA FARMACI DI PROVENIENZA ILLECITA

L’indagine ha permesso di disarticolare un sodalizio criminoso, con sede a Sant’Antimo in provincia di Npoli, delineando i ruoli degli indagati, per la gran parte con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, i quali attraverso l’utilizzazione di ricette mediche false e riconducibili a bollettari oggetto di furti perpetrati dai medesimi sodali presso strutture sanitarie e studi medici ricadenti nelle regioni Lazio, Toscana e Lombardia

di REDAZIONE CRONACHE

Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri del Nas di Latina, a conclusione di un’articolata indagine, convenzionalmente denominata “farmaco viaggiante”, hanno dato esecuzione a 18 misure cautelari – di cui 5 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 8 all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria – a carico di altrettanti soggetti indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di farmaci (destinati a cure particolari come il morbo di Parkinson e l’epilessia) di provenienza illecita, falso, furto, ricettazione e truffa ai danni del S.S.N. L’attività è stata intensamente coordinata dal Procuratore aggiunto dott. Carlo Lasperanza e dal sost. proc. dott.ssa Daria Monsurrò, anche in collaborazione diretta con i referenti dell’ agenzia inglese NCA-National Crime Agency, struttura del Ministero dell’Interno britannico deputata al contrasto delle organizzazioni criminali, con i quali sono stati svolti diversi incontri presso l’ambasciata Inglese di Roma.

I provvedimenti restrittivi emessi dal Gip del Tribunale di Latina, dott. Pier Paolo Bortone, sono stati eseguiti con l’impiego di oltre 100 militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), dell’Arma territoriale nelle province di Napoli, Caserta, Avellino, Firenze, Milano e La Spezia, con il supporto di personale tecnico dei Carabinieri del ROS.

L’indagine ha permesso di disarticolare un sodalizio criminoso, con sede a Sant’Antimo in provincia di Npoli, delineando i ruoli degli indagati, per la gran parte con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, i quali attraverso l’utilizzazione di ricette mediche false e riconducibili a bollettari oggetto di furti perpetrati dai medesimi sodali presso strutture sanitarie e studi medici ricadenti nelle regioni Lazio, Toscana e Lombardia, acquisivano indebitamente ed a costo zero dei farmaci ad alto costo, totalmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale in farmacie delle suddette regioni cui appartenevano i ricettari, determinando in alcuni casi l’indisponibilità di tali medicinali (per pazienti, farmacie e depositi farmaceutici regionali).

Gli approfondimenti investigativi effettuati dai Carabinieri del NAS di Latina mediante attività tecniche, ricognizioni fotografiche di pacchi postali destinati all’estero in Gran Bretagna, reiterati servizi di pedinamento, acquisizioni di video presso farmacie per l’identificazione dei soggetti coinvolti, l’esame di una moltitudine di dati e di documentazione sanitaria (circa 10.000 ricette) hanno consentito di risalire al modus operandi dei componenti dell’intera struttura associativa e al recupero, con contestuale sequestro, di 260 confezioni di farmaci (per un valore complessivo di circa 10.000 euro) e di 650 ricette mediche oggetto di furto.

È stato quindi individuato il successivo canale di ricettazione dei farmaci illecitamente ottenuti che, una volta raccolti presso depositi abusivi, localizzati in Campania a Sant’Antimo, venivano spediti – con corriere – nel Regno Unito a uno dei sodali , già latitante in quanto colpito da precedente provvedimento restrittivo, il quale li reimmetteva nel legale circuito commerciale europeo, avvalendosi di operatori e grossisti del posto.

Si evidenzia quale elemento di particolare risalto investigativo che la collaborazione con le Autorità Inglesi, finalizzata ad accertare le condotte poste in essere nel territorio britannico e per tracciare i flussi finanziari dei proventi ottenuti illecitamente (quantificati in circa 1 milione di euro, cifra indebitamente rimborsata dal S.S.N. alle farmacie interessate), ha permesso in loco la chiusura degli illeciti canali commerciali ed il contestuale sequestro di alcuni farmaci oggetto di spedizione.      

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