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2 Aprile 2026 20:09

Gravina si è dimesso dalla FIGC: “Scelta convinta e meditata”

L'ormai ex- presidente della Federcalcio ha lasciato l'incarico a seguito della riunione d'emergenza indetta dopo il terzo disastroso fallimento della Nazionale alle qualificazioni mondiali

È terminata la riunione di emergenza generale Figc alla presenza delle componenti di Serie A, B, C, D, Assocalciatori e Assoallenatori per fare il punto sul calcio italiano dopo il flop (il 3° consecutivo) della Nazionale italiana che non disputerà i Mondiali. Ovviamente, riflettori puntati sul presidente della Federazione: Gabriele Gravina che esce per l’ultimo dalla sede Figc dopo aver ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni. Insieme a lui arrivateb anche le dimissioni anche il capo delegazione Gianluigi Buffon. Secondo alcune indiscrezioni, sarebbero in arrivo anche le dimissioni del ct Rino Gattuso.

Dopo tanti anni il sentimento è di grande amarezza ma anche di grande serenità. Devo ringraziare tutti i componenti che mi hanno mostrato affetto e vicinanza. La mia è stata una scelta convinta e motivata. Il resto lo troverete all’interno del comunicato ufficiale” . Queste le parole del presidente dimissionario Figc.

Durante la riunione, Gravina ha ringraziato le componenti per aver rinnovato, in forma pubblica e privata, la vicinanza e il sostegno alla sua persona e ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano“. Era in quella sede che il presidente Gravina avrebbe voluto esporre nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento, toccando anche alcuni dei temi già affrontati nella conferenza stampa svoltasi dopo la gara della Nazionale giocata a Zenica lo scorso martedì 31 marzo. A tal proposito, Gravina si è detto “rammaricato per l’interpretazione delle parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici)“.


Il comunicato della FIGC

A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall’incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l’Assemblea Straordinaria Elettiva della FIGC per il prossimo 22 giugno a Roma“, recita il comunicato diramato dalla Federazione.

Poco dopo l’annuncio delle dimissioni di Gabriele Gravina, era stata annunciata per mercoledì 8 aprile, alle ore 11, presso “la Commissione Cultura della Camera l’audizione del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, sulla crisi del calcio italiano“. Neanche un’ora dopo l’ufficio stampa della Camera dei Deputati, ha comunicato che “l’audizione di Gabriele Gravina, sulla crisi del calcio italiano, già prevista per mercoledì 8 aprile alle ore 11, presso la Commissione Cultura della Camera, non avrà luogo“.

La Federcalcio ha appreso con stupore la notizia dell’annullamento dell’audizione di Gabriele Gravina alla Camera dei deputati, prevista originariamente mercoledì 8 aprile alle 11. Come si apprende da fonti federali, l’audizione di Gravina – che ha annunciato poco fa le dimissioni durante la riunione con le componenti – era stata concordata ieri con il presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, Federico Mollicone. La relazione sullo stato di salute del calcio italiano sarà comunque resa pubblica. A dire il vero lo stato disastroso in cui versa la Figc sotto la gestione Gravina è sotto gli occhi di tutti gli sportivi ed i tifosi di calcio italiani.

Si è dimesso anche ‘ormai ex capo delegazione: Gigi BuffonRassegnare le mie dimissioni, un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità” aggiungendo “È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo. Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21. Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore. Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine. Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni. Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia. Forza Azzurri sempre“.

Le parole di Simonelli (Lega Serie A)

Come Serie A dovremo rivendicare un ruolo primario, dobbiamo essere una guida per tutte le squadre. Come i tifosi siamo delusi, dovremo lavorare sulle riforme, sui giovani, sul rafforzamento della governance e patrimoniale delle società per tornare ai fasti del passato. C’è già un nome in vista delle elezioni del 22 giugno? Assolutamente no, non se ne è parlato“. “Ora rifondare radicalmente, rilanciare e restituire dignità al calcio italiano. Ricominciando da riforme di buonsenso che la Lega propone da tempo come valorizzazione dei vivai, incentivi all’impiego dei giovani italiani e regole che riequilibrino il sistema, premiando chi investe sul talento nazionale“, questa la nota apparsa sui profili social ufficiali della Lega Serie A.

Il commento di Abete (Lnd)

È stata una riunione senza dubbio amareggiata, serena, perché la serenità è data dalla coscienza di ognuno di noi, al di là dei momenti positivi o negativi, ma si sa come vanno queste cose in Italia, ma fa parte un po’ della natura umana. È interessante, nel tempo, vedere tutti gli interventi che vengono fatti, perché magari le stesse persone che dieci giorni prima ti tenevano nel palmo della mano, poi… ma questo è un modo di essere che appartiene a tanti, ma a tanti altri non appartiene. Elezioni in pieno Mondiale? C’è un limite massimo per indire le elezioni, fra l’altro il procedimento elettorale è abbastanza complesso, la candidatura va presentata 40 giorni prima, noi dilettanti dobbiamo fare tutte le assemblee per indicare i consigli federali, ci sono dei tempi tecnici. Dopo le dimissioni di Gravina e Buffon anche quelle di Gattuso? È un problema che non è di mia competenza“. Così Giancarlo Abete presidente della Lega Nazionale Dilettanti.

Giancarlo Abete presidente della Lega Nazionale Dilettanti.

Gravina, la gaffe sugli sport dilettantistici: le reazioni

Non bastasse la figuraccia della Nazionale, il presidente Gravina è diventato anche bersaglio degli atleti azzurri dopo la sua uscita infelice. Sempre nella conferenza stampa di Zenica il presidente Figc, alla domanda sul perché nel calcio non si riesca ad ottenere gli stessi risultati egli altri sport ha risposto: “Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, facciamo rapporti su basi di equità. Gli altri sono sport di Stato, come quelli invernali: tolta Arianna Fontana, sono tutti dipendenti dello Stato“. Le reazioni sono state forti da Sighel a Furlani, passando per Paltrinieri e la Pellegrini.

Abodi sullo scivolone di Gravina: “Spero mancanza lucidità”

L’infelice uscita del presidente Figc sugli altri sport è stata commentata così dal ministro dello Sport, Andrea Abodi:Lo scivolone sugli altri sport mi auguro sia stato solo frutto di una mancanza di lucidità, cosa umanamente comprensibile in certe circostanze. Il rispetto verso atleti e atlete di tutte le discipline non può emergere solo durante le Olimpiadi o quando arrivano i risultati. Sono atleti che mettono cuore, passione e dedicano ore ogni giorno per migliorarsi e portare onore all’Italia. Questo non va mai dimenticato“. Intervenuto questa mattina a RTL 102.5 il ministro Abodi ha espresso nuovamente la necessità di rinnovare il sistema calcio: “Se pensiamo solo alle elezioni in caso di dimissioni di Gravina perdiamo un’occasione: bisogna necessariamente fare tesoro di questa sconfitta, non farlo sarebbe ancora più grave. Ci auguriamo che in giornata succeda qualcosa…”  Sul nuovo profilo: “Penso questa fase abbia bisogno di un tempo operoso mettendo in campo un lavoro a dei temi per i quali non si è trovata soluzione. Mi auguro ci sia un commissario per andare poi a nuove elezioni, puntando a nuove elezioni subito non si risolverebbe il problema. Ora troviamo delle soluzioni con un commissario che venga dal campo e che non abbia compromissioni con un ciclo che ha chiuso il suo percorso. La struttura commissariale è più di una persona“. Sull’ipotesi di una candidatura di Paolo Maldini: “È una persona meravigliosa e un calciatore fantastico, come ce ne sono anche altri. Ma il nome dovrà dirlo il sistema calcio. Il rispetto che vogliamo dare al sistema calcio come Governo è questo“.

“Il numero minimo di italiani in campo è una soluzione che può essere discussa anche con l’Unione Europea. Più che una norma, deve essere una regola condivisa dal sistema calcistico: non ci possono essere vincoli, ma se la mettiamo sul piano delle opportunità date ai giovani italiani, magari con qualche incentivo economico, se ne può parlare e velocemente magari codificarla. E’ opportuno che la validino loro; noi siamo al tavolo per dare tutto il supporto possibile a una scelta del genere. La penso un po’ come La Russa.“, così il ministro Abodi a Rtl 102.5

 Mollicone:”Accogliamo con favore le dimissioni di Gravina”.

“Si tratta di un atto di responsabilità necessario, che chiude una stagione segnata da criticità gestionali e fallimenti sportivi che non potevano più restare senza conseguenze. Del resto, questa stessa sorte toccò anche al presidente Tavecchio all’indomani della mancata qualificazione mondiale”, le parole del presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone, di Fratelli d’Italia. “In attesa del nuovo procedimento elettorale, è stata annullata l’audizione prevista per i prossimi giorni, ma il Parlamento continuerà a essere vigilante da subito, già all’indomani dell’elezione dei nuovi vertici. Il calcio italiano è un asset strategico, economico e sociale della Nazione: non permetteremo che la sua rinascita venga ulteriormente rimandata”, ha concluso. 

Le candidature per la poltrona di nuovo presidente Figc vanno presentate entro 40 giorni dalle elezioni previste a Roma per il 22 giugno, quindi entro il 13 maggio.

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