di Luna Masi
E’ stata svelata oggi venerdì 23 gennaio, la nuova Ferrari. La SF-26 è la monoposto n. 72 realizzata dalla Ferrari per il Mondiale F1 e nasce in un contesto regolamentare rivoluzionato. La prima cosa che salta all’occhio è l’abitacolo bianco ‘stile 312’. Le nuove norme tecniche hanno imposto una revisione completa dell’architettura della vettura. Il telaio segna l’abbandono dell’effetto suolo in favore di un diverso concetto aerodinamico, caratterizzato da superfici più pulite e da una filosofia progettuale orientata alla riduzione del peso e al miglioramento dell’efficienza complessiva, in linea con gli obiettivi fissati dalla F1 per il nuovo ciclo tecnico al via in questa stagione.

Ferrari SF-26, com’è la nuova monoposto F1
Anche la power unit rappresenta una svolta significativa: il nuovo egolamento 2026 introduce una nuova generazione di propulsori ibridi, con l’eliminazione della MGU-H e l’incremento delle prestazioni della MGU-K, che arriva fino a 350 kW, rafforzando il ruolo della componente elettrica. Questo cambiamento ha richiesto un approccio progettuale completamente nuovo e una integrazione maggiore tra telaio e power unit
Dal punto di vista tecnico, la SF-26 rappresenta una rottura con il recente passato: il telaio abbandona l’effetto suolo per una filosofia orientata alla massima efficienza e riduzione del peso. Loic Serra, il direttore tecnico telaio, ha spiegato la complessità del progetto: “Lo sviluppo del progetto SF-26 ha richiesto di adattarci a un quadro regolamentare completamente nuovo. Abbiamo dedicato molto tempo alla fase concettuale per recepire il più possibile il nuovo contesto normativo e tecnico”. Serra ha inoltre evidenziato come l’integrazione dell’aerodinamica attiva sia un elemento chiave del nuovo design.
La vettura segna il ritorno esteticamente alla vernice lucida dopo sette anni di vernice opaca, così esibendo un colore “Rosso Scuderia” più intenso che ricorda a tutti la livrea di Monza 2025. Il bianco, storicamente distintivo, assume un ruolo centrale sull’abitacolo e sul cofano motore, creando un contrasto netto. Questo schema cromatico si riflette anche nelle nuove tute, dove il bianco avvolge il collo e le spalle dei piloti. Il cuore della sfida è però sotto il cofano. La nuova power unit elimina la MGU-H e potenzia la MGU-K fino a 350 kW, aumentando drasticamente il peso della componente elettrica. Enrico Gualtieri, direttore tecnico della Power Unit, ha spiegato : “Con i regolamenti 2026 la power unit è più che mai una parte integrata nel concetto vettura… un chiaro cambiamento di filosofia, non una semplice evoluzione come quella che abbiamo vissuto dal 2014 al 2025”. Il propulsore utilizzerà inoltre carburante sostenibile al 99%.

Il Team Principal della Ferrari Fred Vasseur ha voluto evidenziare lo spirito del gruppo: “La SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo. Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo. Il team è allineato e più unito che mai”. Anche i piloti hanno espresso grande determinazione. Charles Leclerc ha avvertito sulla complessità della sfida: “ “Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti – ha detto il pilota monegasco -. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto. Nei miei anni con la Ferrari abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile. La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo“. sarà particolarmente importante: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo“.

Anche le tute 2026 riflettono l’identità visiva di questo nuovo capitolo. Il rosso resta, naturalmente, il colore protagonista, simbolo inconfondibile della Scuderia, mentre il bianco si conferma come elemento distintivo, volutamente collegato al passato della squadra: è presente nella parte superiore della tuta, all’altezza delle spalle, e avvolge l’intero collo
Lewis Hamilton, da parte sua ha commentato “”Il 2026 è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera. Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi”.

Adesso le attenzioni si rivolgono alle performances in pista: la prossima settimana a Barcellona si terrà da llunedì la prima sessione di test collettivi, il primo vero confronto coi rivali. Poi le altre due sessioni si volgeranno a febbraio in Bahrain. La sfida 2026 della Ferrari è ufficialmente cominciata.








