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27 Ottobre 2026 03:35

Esclusiva: l’ordinanza cautelare per la “baby gang” di Manduria”

Come sempre il CORRIERE DEL GIORNO preferisce far parlare i documenti dell' Autorità Giudiziaria, invece di correre dietro ad azzeccagarbugli o appartenenti alle forze dell' ordine desiderosi di notorietà pubblica, a fantasiose ricostruzioni giornalistiche.

ROMA – In questi giorni avete letto e sentito di tutto e di più, su giornali e televisioni, con tante ipotesi, ricostruzioni, dichiarazioni sulla triste vicenda di Manduria, comune in provincia di Taranto, commissariato per infiltrazioni mafiose, dove una baby gang ha letteralmente distrutto la vita del povero pensionato 66enne  Antonio Stano…

Come sempre il CORRIERE DEL GIORNO preferisce far parlare i documenti dell’ Autorità Giudiziaria, invece di correre dietro ad azzeccagarbugli o appartenenti alle forze dell’ ordine desiderosi di notorietà pubblica, a fantasiose ricostruzioni giornalistiche.

Noi siamo d’accordo con il “rigore” delle Procure di Taranto, da quella ordinaria a quella dei minorenni , nelle persone dei magistrati Capristo, Montanari ed Epifani. E’ arrivato il momento di applicare una giustizia giusta e riportare il senso di giustizia in certe comunità dove la legalità latita da parecchio tempo.

E’ arrivato il momento anche per le forze dell’ ordine a livello, provinciale, regionale e nazionale, di porsi una domanda: ma se a Manduria tutti “sapevano”, dove erano e come mai non sapevano nulla gli appartenenti delle Forze dell’ ordine presenti con un Commissariato (Polizia), una Compagnia (Carabinieri) ed una tenenza (Guardia di Finanza ) ?

Sono ancora tante le domande a cui le indagini dovranno dare una risposta. Non basta una (sacrosanta) ordinanza cautelare, e qualcuno che va in conferenza stampa a dire “lo abbiano riforcillato ed offerto anche da mangiare“. Ha ragione il Procuratore Capristo quando dice “mi aspetto di individuare queste sacche di indifferenza attraverso l’ascolto di persone in loco ma anche tra chi ricopre ruoli istituzionali“. E noi siamo con lui, con questa linea di chiarezza, rigore e trasparenza.

Taranto e la sua provincia non possono essere rappresentate sempre e solo con questi casi di cronaca nera. Lo chiedono e ne hanno diritto tutti i cittadini di una provincia che è bene ricordarlo a qualcuno, è grande quanto l’intera Basilicata di cui ha lo stesso numero di abitanti

 

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