Gli atti dell’inchiesta della procura di Torino sull’eredità di Marella Agnelli, la vedova dell’Avvocato, scomparsa nel 2019 tornano ai pm . Questa mattina il Gip Giovanna Di Maria, ha rigettato la richiesta di messa alla prova per il nipote John Elkann avanzata dai suoi legali, Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, a cui nei mesi scorsi la procura aveva dato parere positivo. Ora gli atti saranno restituiti alla procura che dovrà notificare il nuovo avviso di chiusura indagini. accorpando diversi capi di imputazione, alcuni dei quali erano rimasti fuori dal perimetro della map (nella fattispecie le dichiarazioni fiscali relative al 2018 e ai primi tre mesi del 2019). L’avviso potrebbe ricomprendere anche le ipotesi di reato contestate al commercialista Gianluca Ferrero, che alcune settimane fa si è visto negare il patteggiamento dallo stesso Gip, con contestuale restituzione degli atti ai pm.
La decisione odierna arriva a seguito della decisione di un altro giudice, Antonio Borretta, che a dicembre 2025 ha ordinato di formulare l’imputazione coatta in relazione ad alcuni episodi di dichiarazione infedele contestati in concorso a John Elkann e a Gianluca Ferrero , per i quali la procura aveva chiesto l’archiviazione. Il professionista di fiducia degli Agnelli è accusato di dichiarazione infedele e truffa ai danni dello Stato per aver contribuito ad attuare il «disegno» per nascondere al Fisco italiano la vera residenza di Marella Agnelli.
Difensori John Elkann : “Rigetto decisione attesa, dimostreremo che non ha fatto nulla”
“Per noi era una decisione attesa e d’altra parte avevamo sinceramente perso interesse a questa istanza, vista la frammentazione del quadro processuale che si è creata”, ha detto l’avvocato Paolo Siniscalchi. “È una decisione che per noi non cambia niente, perché adesso gli atti saranno restituiti al pubblico ministero che dovrà notificarci l’avviso di chiusura delle indagini, e poi noi andremo avanti sul merito e dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla”, ha aggiunto il legale al termine dell’udienza.
“Noi non facciamo calcoli di prescrizione, difendiamo una persona che non ha fatto niente”, ha dichiarato l’avvocato Federico Cecconi. “Quello che per noi è importante segnalare e rappresentare adesso è la volontà di dimostrare la totale estraneità dei fatti in relazione alla posizione del nostro assistito”, ha aggiunto il legale.






