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11 Settembre 2026 13:29

Ennesima “figuraccia” degli scissioni del PD. “Democratici Progressisti” esiste già ed è di un gruppo renziano !

Il nome risulta depositato alle elezioni alla Cameradei Deputati nel 2014, ed è attualmente presente nel Consiglio regionale della Calabria. I detentori valutano azioni legali: tra loro c'è Ernesto Carbone

“Democratici e progressisti”, il nome del movimento progressista presentato ieri a Roma da Roberto Speranza, Enrico Rossi e Arturo Scotto, in realtà già esiste e quindi gli “scissionisti” dovranno cambiare nome anche perchè a chiamarsi “Democratici progressisti” sono proprio i fedelissimi “renziani” in Calabria.  L’unica differenza per la precisione che nel nome e marchio del movimento calabrese non compare la dicitura  “Movimento Articolo 1”  e quindi non prevede la congiunzione ‘e‘ né la premessa scelta da Speranza e scissionisti associati.

A rivendicare la paternità del nome è Ernesto Carbone, il deputato Pd che faceva parte della direzione nazionale in quota all’ex segretario dimissionario Matteo Renzi. E’  stato infatti proprio Carbone a depositare la sigla e lo stemma a Montecitorio insieme all’altro deputato dem Ferdinando Aiello e al consigliere regionale calabrese Giuseppe Giudiceandrea. Anche ora, nell’assemblea regionale di Reggio Calabria, sotto quell’insegna ci sono tre rappresentanti eletti nel novembre 2014 a sostegno del governatore Mario Oliverio, quando la lista dei “democratici progressisti” calabresi ottenne il 7,27 per cento dei voti. Ed adesso Carbone ha lasciato intendere di essere pronto a procedere per vie legali per reclamare i diritti su quella sigla politica. “L’utilizzo del nome potrebbe generare equivoci e confusione“, spiegano i tre detentori.

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