Elezioni regionali 2020: si vota a settembre

Elezioni regionali 2020: si vota a settembre

Nelle elezioni regionali verranno chiamati al voto in sei regioni 18 milioni di italiani ed alle amministrative 6 milioni. Ecco le regole per i seggi previste dagli scienziati del Comitato Tecnico Scientifico

ROMA. Si voterà il 13 settembre per il primo turno delle elezioni comunali e per i ballottagi due settimane dopo cioè il 27, e sarà contestualmente ad in una di queste due date che si svolgeranno le prossime regionali, e non prima come invece era stato richiesto da alcuni governatori , spegnendo le polemiche che erano scaturite in questi giorni.

Il Governo si appresta con un suo emendamento al decreto sull’ “Election Day” a fare proprio il parere espresso dal Comitato Tecnico Scientifico sulla presenza degli italiane alle urne per le regionali e il rinnovo di centinaia di consigli comunali.

“Sebbene le conoscenze scientifiche del virus Covid non forniscano al momento chiare indicazioni sulle modalità dei contagi nei mesi estivi, Il Comitato tecnico scientifico indica, quale scelta più plausibile tra le diverse opzioni rappresentate dai ministri, l’effettuazione delle consultazioni elettorali all’inizio del mese di settembre, eventualmente su due giornate di voto, in modo da evitare picchi di affluenza“.  Gli scienziati consulenti del Governo hanno consigliato di convocare anche i ballottaggi “comunque entro il mese di settembre“.

Al seggio con i guanti e via le mascherine per essere identificati.
Considerato che nelle elezioni regionali  verranno chiamati al voto in sei regioni 18 milioni di italiani ed alle amministrative 6 milioni , il Comitato Tecnico Scientifico ha stabilito come «indispensabile garantire il rispetto delle prassi igieniche, e l’utilizzo presso le sedi elettorali di mascherine e guanti, ad esempio per poter maneggiare le matite  per l’espressione delle preferenze».

Andrà chiaramente garantito il distanziamento sociale anche per i membri della commissione elettorale, e necessaria l’areazione frequente degli ambienti dei seggi elettorali. «Per motivi legati all’identificazione dell’elettore, appare necessaria la rimozione temporanea della mascherina». È consigliabile ed auspicato l’ingresso di un elettore alla volta nel seggio, evitando gli assembramenti dei rappresentanti di lista. E sarà anche “obbligatorio effettuare lo spoglio delle schede con i guanti».

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