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17 Gennaio 2026 12:35

È morto Rocco Commisso presidente della Fiorentina Calcio

La notizia comunicata dalla famiglia dagli Usa con un comunicato, pubblicato sul sito del club viola. Aveva 76 anni

Rocco Comisso è morto stanotte a New York dopo una lunga malattia che gli ha impedito nell’ultimo periodo di prendere aerei e di seguire da vicino la sua grande passione, la Viola. “Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato”, hanno scritto i suoi familiari. Lascia a 76 anni con il rimpianto di non essere riuscito a vincere un trofeo e di non aver fatto il nuovo stadio, ma anche con l’orgoglio di aver regalato alla città il Viola Park, una struttura di proprietà, e di aver restituito alla Fiorentina una dimensione internazionale.

Firenze era nel suo destino. A Firenze, quando ancora non pensava di tornarci da presidente di una squadra di calcio, Rocco Commisso prese un anello per la moglie Catherine, sua inseparabile compagna di vita da quando erano ragazzi, che lei perse ma non dimenticò mai. Quell’anello glielo ricomprò nel 2019, insieme alla Fiorentina, quando iniziò la sua avventura nel variegato e complicato universo del pallone. E adesso una città intera lo piange, insieme ai familiari e a un mondo, quello del calcio, che ha imparato ad apprezzarlo anche per il suo essere diretto e senza peli sulla lingua, anche a costo di essere brutale. 

Il lungo viaggio di di vita Rocco Comisso è iniziato da Marina di Gioiosa Ionica, paese sulla costa calabrese che ha lasciato a 12 anni per raggiungere il padre emigrato per fare il carpentiere in America. Prima in Pennsylvania, poi nel Bronx a New York, con nella mente sempre presente il calcio . Grazie al calcio infatti era entrato alla Columbia University con una borsa di studio per studenti meritevoli nello sport: giocava (prima stopper, poi centrocampista), studiava e presto, molto presto, iniziò anche a lavorare. Rocco si è fatto da solo, seguendo l’esempio e i solidi principi di papà. Intuitivo e intraprendente, prese due lauree e nel frattempo diventò un imprenditore: una discoteca, una pizzeria poi diventata una catena, infine la Mediacom, una delle più grandi compagnie di telecomunicazioni, e i Cosmos, la squadra in cui ha giocato Pelé. Voleva comprare il Milan, fece un tentativo con il Palermo, ma alla fine le sue attenzioni si concentrarono sul colore viola. Membro della prestigiosa classifica Forbes 400, la sua straordinaria carriera nel settore della televisione via cavo si è estesa per quasi 50 anni.

La Fiorentina era diventata un grande amore per Comisso. Acquistata nel giugno del 2019, la società è stata al centro dei suoi pensieri anche se non poteva viverla quotidianamente. quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze.  ‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini. 

La scelta di affidarne la gestione a Joe Barone, suo amico fraterno che godeva della sua assoluta fiducia, “Tanto a Firenze c’è Joe”, era solito ripetere Rocco, fu il segnale della serietà con la quale la sua gestione avrebbe guidato il club. Il “Rocco B. Commisso Viola Park“, che ne porta il nome, è il capolavoro della sua presidenza, inaugurato nel 2023, un investimento da 120 milioni di euro che ha generato uno dei centri sportivi piàù all’avanguardia d’Europa da oltre 20 ettari una struttura meravigliosa che ospita tutto il mondo viola, dalla prima squadra fino ai bambini del settore giovanile; il modo ideale per legare la società al territorio e per rinforzare un senso di appartenenza che a Firenze è già molto radicato. Dieci campi d’allenamento, uno stadio da 3.000 posti per le gare della Primavera e della squadra femminile, un impianto più piccolo per le altre formazioni giovanili, un padiglione per eventi, le camere per riposare, i luoghi comuni per trascorrere in modo sereno i ritiri pre-partita: non manca proprio nulla.

Rocco Comisso e Joe Barone

Quando Joe Barone è morto, Rocco Commisso ha scelto la continuità affidandosi ad Alessandro Ferrari e trasmettendo, sia dall’America sia in occasione dei viaggi in Italia, il suo innamoramento ai colori viola e la volontà di veder crescere la “sua” Fiorentina in campo e fuori. Commisso ha investito tantissimo nella Fiorentina: oltre 500 milioni divisi tra l’acquisto delle azioni dai Della Valle (143), la sponsorizzazione Mediacom (175) e il versamento in conto capitale (186, di cui 122 per il Viola Park). L’unico bilancio chiuso in attivo è quello del 2021-22, grazie alle ricche cessioni di Vlahovic e Chiesa, con plusvalenze di 68 e 39 milioni. Nell’ultima campagna acquisti sono stati spesi oltre 90 milioni, riscatti compresi, e il monte stipendi è l’ottavo della Serie A. L’impegno è stato totale, i risultati non l’hanno sempre rispecchiato, ma l’eredità che lascia Commisso è una strada verso il futuro già tracciata e in parte asfaltata e illuminata. Bisognerà andare avanti con passione e competenza. Adesso però con la sua scomparsa, la famiglia Commisso dovrà decidere se gestire ancora la Fiorentina o cederla, a suo tempo erano circolate voci di un interesse da parte di fondi americani e arabi.

Al Viola Park, poco dietro la zona dove si allenano i portieri, ci sono gli ulivi e un orto, espressamente voluto da Commisso anche come omaggio alle sue origini calabresi. Quando arrivava a Firenze, gli piaceva sempre fare una passeggiata e controllare cosa stesse crescendo nella terra. Gli ulivi e quell’orto racconteranno per sempre una bella storia, quella di un italiano che c’è l’ha fatta da solo nel mondo.

Il comunicato della Fiorentina

“Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. 
Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa.  Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso

Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste. 
Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze.
 

Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.

La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui.  Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco. 
Ci manchi e ci mancherai sempre.”

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