MENU
13 Marzo 2026 15:01

Dubai deserta, spiagge e ristoranti vuoti per la paura droni: l’ex paradiso è una città fantasma

«Normalmente di venerdì il traffico sarebbe paralizzato e ristoranti e negozi sarebbero affollatissimi, ma ora il posto è deserto», commenta un residente.

Le esplosioni che hanno fatto tremare i palazzi, droni sugli edifici uno dei quali che ospitava truppe statunitensi è stato evacuato ieri. La tensione per la guerra in corso si avverte e gli aperitivi e le giornate in spiaggia a Dubai , che erano continuate durante i primi tempi dopo l’attacco Usa all’Iran, ormai sono deserte. Girano invece le foto di una Dubai deserta: dai lettini degli stabilimenti sul mare alle strade, dai centri commerciali agli hotel ai ristoranti. La paura droni è palpabile: due giorni fa due droni sono caduti vicino all’aeroporto, come riportato da Al Jazeera. Stamattina una densa colonna di fumo è visibile dell’Emirato, fanno sapere i giornalisti di France Presse che sono sul posto. Un corrispondente dell’agenzia di stampa francese ha raccontato di aver avvertito il suo edificio tremare ed udito una forte esplosione.

“Gli attacchi sono spaventosi, molte famiglie hanno deciso di andarsene” – ha dichiarato un residente di nazionalità afghano-tedesca al quotidiano inglese Daily Mail . Normalmente di venerdì il traffico sarebbe paralizzato e ristoranti e negozi sarebbero affollatissimi, ma ora Dubai appare un deserto. Le società di gestione di alcuni grandi hotel e resort hanno detto al personale che devono prendere le ferie retribuite ora perché non ci sono quasi più ospiti, quindi non c’è niente da fare.

Dubai che fine ad una settimana fa appariva come il paradiso (tax-free) per imprenditori e influencer ora è una città sorvegliata e bersagliata dai droni, dalla quale chi può scappa e chi decide di restare lo fa chiudendosi in casa per scrupolo. Sono lontane le immagini dei centri commerciali gremiti nei quali non era strano incontrare l’emiro Mohammed bin Rashid Al Maktum che stringeva mani e si faceva fotografare con i bambini.

Gli influencer che si sentivano “più sicuri a Dubai” che in patria adesso sono in silenzio: qualcuno ha scelto di “scomparire” momentaneamente dai social e si limita a postare post e stories riguardo il proprio lavoro. Anche perchè è di questi giorni la notizia dell’arresto di un cittadino britannico accusato di violazione delle leggi locali contro “la cyber-criminalità” accusato per aver filmato la caduta di missili lanciati dall’Iran nei giorni scorsi su Dubai in risposta agli attacchi di Usa e Israele.

Andrea Pirlo e sua moglie Valentina Baldini

La scorsa settimana Valentina Baldini, art advisor e moglie di Andrea Pirlo che negli Emirati Arabi allena l’Fc United di Dubai raccontava al Corriere della Sera che la sua giornata “scorre normalmente mentre in Italia qualcuno immagina scenari catastrofici che qui, semplicemente, non esistono nella forma in cui vengono raccontati”. venendo di fatto smentita dall’ evolversi della situazione.

Secondo Radha Stirling, amministratrice delegata di Detained in Dubai, una società che offre sostegno legale e avvocati a stranieri presi di mira dalla giustizia emiratina, sono almeno 20, stando ai dati in loro possesso, le persone di varia nazionalità incriminate dalle polizia di Dubai negli ultimi giorni per ragioni analoghe. Negli Emirati, come in altri Stati del Golfo (e come anche in Israele), vige il filtro di una censura militare sulle immagini che si possono o non possono registrare e pubblicare per documentare attacchi ed entità dei danni di guerra subiti.

Così gli influencer tacciono: qualcuno, come Asia Perre, documenta notti agitate con caccia in volo e qualche caduta di droni. “Ma gli obiettivi – rassicura – documentando le varie offerte di assistenza psicologica per chi dovesse avere ansia , non sono i civili, ma quasi sempre obiettivi strategici“. Le banche occidentali intanto hanno evacuato i dipendenti in seguito alle minacce della Repubblica islamica, secondo cui sarebbero i prossimi obiettivi dei loro attentati.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

La 5a commissione del Csm all' unanimità indica il pm antimafia De Nozza a procuratore aggiunto di Bari
Consiglio supremo di difesa: "Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra"
Estradato dalla Colombia il narcotrafficante Emanuele Gregorini
Taranto, bambino di tre anni muore dopo un malore: inutile la corsa in ospedale
E' morta Enrica Bonaccorti, aveva 76 anni
Il sindaco di Taranto Bitetti resta in carica: il Tribunale ha respinto la richiesta di decadenza avanzata da un noto faccendiere
Cerca
Archivi
La 5a commissione del Csm all' unanimità indica il pm antimafia De Nozza a procuratore aggiunto di Bari
Consiglio supremo di difesa: "Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra"
Dubai deserta, spiagge e ristoranti vuoti per la paura droni: l'ex paradiso è una città fantasma
Estradato dalla Colombia il narcotrafficante Emanuele Gregorini
Taranto, bambino di tre anni muore dopo un malore: inutile la corsa in ospedale

Cerca nel sito