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22 Maggio 2026 03:37

MATTEO BERRETTINI IN FINALE A WIMBLEDON

Matteo dopo l'impresa a Wimbledon: "Voglio godermi la partita perché me la sono guadagnata. Domenica tra me e la nazionale non prendete impegni e comprate un bel televisore"

di REDAZIONE SPORT

Il nostro Matteo Berrettini è ancora stordito dopo la partita, dalla fatica, dalla tensione, sopratutto dall’adrenalina che non gli permette di mettere in ordine i pensieri, dopo aver vinta la semifinale contro Hubert Hurkacz fa fatica a parlare. Sembra che stia vivendo un sogno ad occhi aperti : “Mi ci vorranno almeno un paio d’ore per realizzare, adesso davvero non ho parole“. Dopodichè realizza l’importanza della sua impresa sportiva.

Ha appena scritto una pagina di storia del tennis italiano. E’ il primo italiano in assoluto nella storia del tennis a disputare una finale a Wimbledon: “È davvero stupendo, col pubblico, la mia famiglia che è arrivata qui, tutto il team. Sono felice perché questo era un sogno talmente grande non mi sono mai nemmeno permesso di sognarlo. Invece no, adesso sono qui”. Un risultato frutto di tanto lavoro, allenamento, impegno sopratutto mentale per affrontare la pressione: “Nel terzo set non sono riuscito a chiudere, ma sapevo di meritare la vittoria. E così mi sono detto ‘Dai, devi farcela‘. E così è andata“.

Qualunque cosa succeda Matteo Berrettini vuole divertirsi e godersi questo momento: “La prima finale Slam, la prima finale a Wimbledon. Voglio davvero godermela, voglio vivere ogni secondo. Paradossalmente nella semifinale di due anni fa contro Federer, quando mi diede una bella lezione negli ottavi, mi sono divertito. Stavolta spero sia ancora meglio“. Domenica Londra sarà tutta azzurra. Prima comincerà lui a Wimbledon contro il n.1 del tennis mondiale Novak Djokovic, poi a seguire la Nazionale di calcio chiuderà contro l’ Inghilterra nello stadio londinese di Wembley una domenica straordinaria per l’Italia dello sport: “Consiglio a tutti di comprarsi un bel televisore, perché penso che sarà una giornata stupenda. Spero di avere la possibilità di godermela, di fare bene in campo e poi vedere la partita degli azzurri e tifare per loro“. Intanto fa il tifo per se stesso: “Conosco bene le mie armi, so che posso farcela, io non mi fermo qui“.

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