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29 Ottobre 2026 00:14

Arrivano i video fino a 90 minuti su Instagram. Sfida a YouTube

il social del Gruppo Meta dopo anni trascorsi a puntare sui Reels, sperimenta un formato orizzontale per podcast, interviste e programmi completi. I video brevi serviranno per scoprire quelli lunghi, che potranno essere guardati anche sul televisore
di Letizia Porcu

Instagram la piattaforma di Meta dai Reels di pochi secondi si allarga ai video da un’ora e mezza, cambiando pelle e strategia cominciando a sperimentare i contenuti di lunga durata, entrando direttamente nel campo sinora dominato da YouTube. Sono partiti i test di “Features”, un nuovo formato che permette ai creator di pubblicare video orizzontali lunghi fino a 90 minuti.

Al momento non è ancora una funzione disponibile per tutti. Instagram l’ha sperimentata inizialmente con alcuni creator in Brasile e sta estendendo il test a un gruppo selezionato negli Stati Uniti. Non è stata ancora comunicata una data per l’arrivo in Italia o per una distribuzione globale. La strategia dietro “Features” non è quella semplicemente di allungare i Reels. La nuova sezione è stata voluta soprattutto per chi realizza podcast, interviste,, spettacoli e altri contenuti che difficilmente possono essere compressi nei formati brevi che hanno contraddistinto Instagram negli ultimi anni.

Il nuovo format “pensato” da Meta però pone proprio i Reels al centro della nuova idea. I creator potranno estrarre brevi clip da un video lungo e pubblicarle come Reels. Chi le vede nel feed potrà passare al contenuto completo senza uscire da Instagram. La società sta testando la funzione “Clips as Reels”, che collega i filmati brevi al video originale. Ad annunciare questa novità è stato lo stesso capo di Instagram Adam Mosseri, che insieme Tessa Lyons, vicepresidente della sezione prodotti di Instagram, ne ha spiegato le ragioni.

Molti podcaster , creator e videomaker hanno usato finora Instagram soprattutto come vetrina sul web: una clip serve per portare gli utenti verso YouTube o altre piattaforme dove si trova la versione integrale. Con Features, invece Meta vuole trattenere anche quella parte della visione all’interno del proprio ecosistema.

Instagram dentro il televisore

La svolta è significativa perché Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha ammesso di essere stato a lungo contrario ai video di lunga durata. Questa motivazione era strettamente collegata al funzionamento stesso del social: foto, caroselli e soprattutto Reels generano condivisioni e conversazioni nei messaggi diretti, mentre un video di un’ora richiede un tipo di fruizione molto diverso.

Non è la prima volta che Instagram ci prova: nel 2018 aveva lanciato IGTV, dedicato ai video lunghi e fortemente orientato al formato verticale, ma il progetto non ottenne il successo auspicato e l’app nel 2022 venne chiusa . Adesso Instagram punta invece sui video orizzontali e su una maggiore integrazione con il resto della piattaforma.

I video da 90 minuti sono un punto importante di un altro progetto di Meta: quello di portare Instagram sul televisore. Il gruppo di Mark Zuckemberg sta sviluppando l’esperienza “Instagram for TV” e vuole permettere di iniziare la scoperta di un contenuto sullo smartphone e continuare a guardarlo sul grande schermo. Il modello quindi diventa molto più simile a quello di YouTube, dove convivono video lunghi e Shorts. Lo smartphone rimane il luogo della scoperta rapida attraverso il feed e i Reels, mentre podcast, interviste e altri programmi possono proseguire anche sulla TV.

Il modello di business

C’è però una differenza sostanziale del progetto di Meta rispetto a YouTube: la monetizzazione. Instagram dispone di abbonamenti e altri strumenti per i creator, ma non offre al momento per Features un sistema paragonabile alla condivisione dei ricavi pubblicitari di YouTube. Un aspetto non secondario. Secondo i dati sul mercato italiano dell’influencer marketing, sono proprio i video lunghi di YouTube a mantenere il valore economico più alto per singolo contenuto e attirano una quota di sponsorizzazioni molto superiore agli Shorts. Meta ha spiegato per questo di stare valutando diverse possibilità, comprese collaborazioni con i marchi, contributi dei fan e incentivi legati alle prestazioni dei contenuti, ma non ha ancora definito un modello economico per i video lunghi.

Ed è probabilmente questo il punto decisivo. Portare un video di 90 minuti su Instagram è relativamente semplice. Convincere podcaster, videomaker e altri creator a pubblicarlo lì invece che, o oltre che, su YouTube richiederà anche un modo altrettanto convincente per guadagnarci. “È troppo presto per condividere un modello di monetizzazione a lungo termine, ma stiamo esplorando diverse modalità per consentire ai creatori di guadagnare da brand, fan e Instagram, inclusi incentivi basati sulle prestazioni” ha spiegato un portavoce di Instagram.

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