di Letizia Porcu
Instagram la piattaforma di Meta dai Reels di pochi secondi si allarga ai video da un’ora e mezza, cambiando pelle e strategia cominciando a sperimentare i contenuti di lunga durata, entrando direttamente nel campo sinora dominato da YouTube. Sono partiti i test di “Features”, un nuovo formato che permette ai creator di pubblicare video orizzontali lunghi fino a 90 minuti.
Al momento non è ancora una funzione disponibile per tutti. Instagram l’ha sperimentata inizialmente con alcuni creator in Brasile e sta estendendo il test a un gruppo selezionato negli Stati Uniti. Non è stata ancora comunicata una data per l’arrivo in Italia o per una distribuzione globale. La strategia dietro “Features” non è quella semplicemente di allungare i Reels. La nuova sezione è stata voluta soprattutto per chi realizza podcast, interviste,, spettacoli e altri contenuti che difficilmente possono essere compressi nei formati brevi che hanno contraddistinto Instagram negli ultimi anni.

Il nuovo format “pensato” da Meta però pone proprio i Reels al centro della nuova idea. I creator potranno estrarre brevi clip da un video lungo e pubblicarle come Reels. Chi le vede nel feed potrà passare al contenuto completo senza uscire da Instagram. La società sta testando la funzione “Clips as Reels”, che collega i filmati brevi al video originale. Ad annunciare questa novità è stato lo stesso capo di Instagram Adam Mosseri, che insieme Tessa Lyons, vicepresidente della sezione prodotti di Instagram, ne ha spiegato le ragioni.
Molti podcaster , creator e videomaker hanno usato finora Instagram soprattutto come vetrina sul web: una clip serve per portare gli utenti verso YouTube o altre piattaforme dove si trova la versione integrale. Con Features, invece Meta vuole trattenere anche quella parte della visione all’interno del proprio ecosistema.

Instagram dentro il televisore
La svolta è significativa perché Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha ammesso di essere stato a lungo contrario ai video di lunga durata. Questa motivazione era strettamente collegata al funzionamento stesso del social: foto, caroselli e soprattutto Reels generano condivisioni e conversazioni nei messaggi diretti, mentre un video di un’ora richiede un tipo di fruizione molto diverso.
Non è la prima volta che Instagram ci prova: nel 2018 aveva lanciato IGTV, dedicato ai video lunghi e fortemente orientato al formato verticale, ma il progetto non ottenne il successo auspicato e l’app nel 2022 venne chiusa . Adesso Instagram punta invece sui video orizzontali e su una maggiore integrazione con il resto della piattaforma.
I video da 90 minuti sono un punto importante di un altro progetto di Meta: quello di portare Instagram sul televisore. Il gruppo di Mark Zuckemberg sta sviluppando l’esperienza “Instagram for TV” e vuole permettere di iniziare la scoperta di un contenuto sullo smartphone e continuare a guardarlo sul grande schermo. Il modello quindi diventa molto più simile a quello di YouTube, dove convivono video lunghi e Shorts. Lo smartphone rimane il luogo della scoperta rapida attraverso il feed e i Reels, mentre podcast, interviste e altri programmi possono proseguire anche sulla TV.

Il modello di business
C’è però una differenza sostanziale del progetto di Meta rispetto a YouTube: la monetizzazione. Instagram dispone di abbonamenti e altri strumenti per i creator, ma non offre al momento per Features un sistema paragonabile alla condivisione dei ricavi pubblicitari di YouTube. Un aspetto non secondario. Secondo i dati sul mercato italiano dell’influencer marketing, sono proprio i video lunghi di YouTube a mantenere il valore economico più alto per singolo contenuto e attirano una quota di sponsorizzazioni molto superiore agli Shorts. Meta ha spiegato per questo di stare valutando diverse possibilità, comprese collaborazioni con i marchi, contributi dei fan e incentivi legati alle prestazioni dei contenuti, ma non ha ancora definito un modello economico per i video lunghi.
Ed è probabilmente questo il punto decisivo. Portare un video di 90 minuti su Instagram è relativamente semplice. Convincere podcaster, videomaker e altri creator a pubblicarlo lì invece che, o oltre che, su YouTube richiederà anche un modo altrettanto convincente per guadagnarci. “È troppo presto per condividere un modello di monetizzazione a lungo termine, ma stiamo esplorando diverse modalità per consentire ai creatori di guadagnare da brand, fan e Instagram, inclusi incentivi basati sulle prestazioni” ha spiegato un portavoce di Instagram.








