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6 Agosto 2026 11:30

ARRESTATO A BARI “GIOVANNI U CURT” FRATELLASTRO DI ANTONIO CASSANO

Le indagini sono state avviate la mattina dello scorso 10 giugno, quando i Carabinieri di Sannicandro di Bari hanno ricevuto una chiamata per un furto in una via del centro storico. 30.000 mila euro il bottino fra beni gioielli, Rolex . I tre ladri dopo aver infranto la porta a vetri usando una fiamma ossidrica, avevano tagliato la cassaforte e rubato il contenuto contenuto all'interno.

di REDAZIONE CRONACHE

Giovanni Cassano, 49 anni, pregiudicato e sorvegliato speciale con obbligo di dimora, con precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona e possesso di armi, è il fratellastro del noto ex calciatore barese Antonio Cassano, è stato arrestato dai carabinieri di Modugno, in provincia di Bari. L’accusa, furto pluriaggravato in appartamento. Il “fratellastro” è stato riconosciuto nelle immagini dell’impianto di videosorveglianza per via della bassa statura e riconosciuto dei tatuaggi, mentre era all’opera. Cassano che ha agito con altri tre complici non ancora identificati violando il regime di sorveglianza speciale, dovrà rispondere anche di possesso ingiustificato di grimaldelli, uso di targa manomessa e guida senza patente poiché revocata.

All’alba, quando i carabinieri lo hanno rintracciato ed arrestato nella sua abitazione lo hanno anche trovato in possesso di un telefono cellulare, in violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. In casa aveva anche otto parrucche, quattro passamontagna e un paio di guanti.

Le immagini della videosorveglianza avevano ripreso l’arrivo dei ladri e la loro fuga in macchina che venne ritrovata dopo qualche ora in un’area privata adibita a box nel quartiere San Paolo con il motore ancora caldo e le targhe originali, sostituite durante le operazioni di furto con quelle di un altro veicolo. All’interno dell’ autovettura i Carabinieri hanno anche rinvenuto gli attrezzi da scasso, un piede di porco, un piccone, una bombola con miscelatore usata per tagliare la cassaforte, un jammer per inibire eventuali gps e altri attrezzi del “mestiere”.

Le indagini sono state avviate la mattina dello scorso 10 giugno, quando i Carabinieri di Sannicandro di Bari hanno ricevuto una chiamata per un furto in una via del centro storico. 30.000 mila euro il bottino fra beni gioielli, Rolex . I tre ladri dopo aver infranto la porta a vetri usando una fiamma ossidrica, avevano tagliato la cassaforte e rubato il contenuto contenuto all’interno.

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