L’ onda lunga delle tensioni seguite agli scontri di piazza durante le manifestazioni di ieri a Bologna, Milano e Torino è arrivato anche all’ Alma Mater, con parole tanto pesanti quanto vergognose ed inqualifiabili di un dottorando contro le forze dell’ordine, alle quali hanno fatto seguito delle richieste di dimissioni o provvedimenti dell’Università di Bologna da parte di Fratelli d’Italia.
Un dottorando della facoltà di Fisica dell’università di Bologna ha commentato i tanti momenti di violenza avvenuti nel corso delle proteste e i tanti contatti tra gruppi di manifestanti e le squadre del reparto Mobile della Polizia e dei Carabinieri intervenuti sul campo delle guerriglie urbane. Commenti riferiti inequivocabilmente a quanto accaduto in centro a Milano, dove un gruppo di ragazzi ha tirato di tutto, persino degli estintori contro un gruppo di poliziotti in assetto anti-sommossa con gli scudi protettivi.

Il dottorando ha scritto sul proprio profilo Facebook questo commento vergognoso: “Se i poliziotti non vogliono più prendersi un estintore sulla nuca possono sempre cambiare lavoro. Nessuno li ha costretti a scegliere un mestiere da figli di p...“. Parole che inevitabilmente hanno generato tanti commenti sotto al post e soprattutto, in epoca di screenshot immediati, ha fatto rapidamente il giro di Bologna e dintorni.
Il rettore Molari: “Parole inaccettabili, approfondimenti”
Il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, ha reso noto che sono stati avviati approfondimenti: “Parole del tutto inaccettabili. L’Ateneo farà immediatamente quanto di sua competenza e abbiamo già avviato gli approfondimenti necessari. Esprimo la mia solidarietà agli agenti feriti e mi auguro che non dovremo più vedere simili atti di violenza che inquinano l’espressione del legittimo e democratico dissenso”.
Galeazzo Bignami: “Grave, è incompatibile con l’ateneo”
Tra i primi a commentare il post vergognoso è stato il deputato bolognese Galeazzo Bignami, avvocato e capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati e principale riferimento emiliano-bolognese del partito di Giorgia Meloni. Per Bignami, il dottorando “va cacciato. Un individuo così è incompatibile con l’università. E non c’è neanche bisogno di spiegare perché., spero”. Come non dare ragione a Bignami ?
Per ora non sono arrivate altre repliche né risposte ufficiali, a causa anche della giornata domenicale che rallenta la macchina accademica istituzionale. La polemica arriva dopo una manciata di giornate, quelle di venerdì 16 e sabato 17 ottobre, molto turbolente, con grandi manifestazioni in mezza Italia, compresa Bologna.





