Il tribunale di Civitavecchia ha assolto quattordici imputati, fra i quali l’ex ad Luca Cordero di Montezemolo, con la formula “perché il fatto non sussiste” nel processo per bancarotta fraudolenta e altri reati societari nei confronti degli ex amministratori e sindaci di Alitalia, dichiarata insolvente nel 2017 e ammessa alla procedura di Amministrazione Straordinaria.
I fatti contestati riguardavano la gestione della compagnia aerea negli anni dal 2014 al 2017. Escluse le responsabilità anche per la stessa società Alitalia Sai. Assolti, oltre a Montezemolo, anche gli ex amministratori delegati Silvano Cassano e Marc Cramer Ball e l’ex Cfo, Duncan Naysmith.
“Sentenza assoluzione è atto di giustizia”
Il giudizio ha affrontato profili societari, giuridici ed economico-contabili di particolare complessità. La difesa ha quindi affiancato all’attività legale un approfondito lavoro tecnico, fondato sull’esame della documentazione e degli elementi contabili disponibili. “Questa sentenza è un atto di giustizia” dice l’avvocato Filippo Dinacci, difensore dell’ex ad di Alitalia Luca Cordero di Montezemolo. I giudici hanno assolto i quattordici imputati, tra i quali Montezemolo, con la formula “perché il fatto non sussiste” nel processo per bancarotta fraudolenta e altri reati societari. Escluse le responsabilità anche per la stessa società Alitalia Sai.
Tra le persone assolte figurano Roberto Colaninno ed il manager Carlo Rosati, già titolare di incarichi anche presso aziende marchigiane. Rosati era imputato per due episodi di bancarotta ed è stato difeso dall’avvocato Saverio Sabatini, dall’avvocato Oliviero De Carolis , entrambi professionisti del collegio difensivo.





