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5 Gennaio 2026 15:36

“Bloccate “Falsissimo” e cancellate le foto diffuse da Corona. Sono illecite e infangano la reputazione”

Gli avvocati del conduttore Alfonso Signorini intimano a Facebook, YouTube, Instagram e TikTok di rimuovere le ricostruzioni diffamatorie fatte da Fabrizio Corona

Gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello difensori di Alfonso Signorini hanno intimato ai principali socialnetwork di bloccare ed oscurare le ricostruzioni diffamatorie diffuse sul web “senza alcun fondamento” ad opera del “noto pregiudicatoFabrizio Corona, inviando loro una diffida notificata formalmente a mezzo posta elettronica.  I legali di Signorini scrivono ai giganti del web: “Avete consentito gravi crimini e condotto gli effetti di tali illeciti a dimensioni incommensurabili, rendendo le conseguenze irreversibili consentendo l’uso indiscriminato ed offensivo dei canali di comunicazione senza il benché minimo controllo“. 

L’immagine di Signorini secondo i suoi difensori “è irrimediabilmente deturpata dall’illecita, ripetuta, artefatta diffusione di conversazioni ed immagini attinenti la sfera privata più intima e personale“. Così consentendo sono state violate le norme sulla tutela della privacy mentre i social e i provider fanno lauti incassi e ricavi e profitti sulla sua reputazione grazie alla diffusione illecita di video ed immagini “arbitrariamente” fatte e montate da Corona il quale ha messo in piazza una “pretesa relazione, personale e privata tra il conduttore ed il modello Antonio Medugno risalente al 2021″.

Gli avvocati hanno chiesto di bloccare la diffusione delle puntate di “Falsissimo“, il programma sul web prodotto di Corona se trasmesso sulla piattaforma social YouTube, nonchè di non consentire la loro diffusione su internet anche perche contengono fatti e dati per i quali Corona è stato indagato per revenge porn dai pm milanesi Alessandro Gobbis ed il procuratore aggiunto Letizia Mannella. I legali avvertono Facebook, YouTube, Instagram e TikTok che, anche nel caso in cui i magistrati dovessero archiviare l’accusa a Corona di diffusione illecita di immagini a contenuto sessualmente esplicito, potranno sempre essere ritenuti responsabili di ricettazione di dati di provenienza illecita in quanto i contenuti messi in rete dal pregiudicato Corona sono e restano di fatto illegali in quanto violano la legittima privacy di Alfonso Signorini. Una premessa questa molto chiara che ha indotto i legali alla conclusione di invitare i cinque giganti del web a “bloccare tutti i contenuti diffusi da Fabrizio Corona”. Questa la richiesta finale: “Vi invitiamo e diffidiamo a procedere all’immediata censura di tutti i contenuti diffusi daFabrizio Corona, o da ogni società o soggetto a questi riferibile, o al cosiddetto canale Falsissimo ed oscurare il relativo account @officialfabriziocorona”.

I difensori di Signorini stanno valutando di citare in giudizio civile i colossi del web ai quali chiedere risarcimenti milionari, basati sulla fama e sul successo professionale di Alfonso Signorini. L’avvocato Daniela Missaglia si occuperà del danno reputazionale e biologico che avrebbe subito il conduttore tv ed un’eventuale richiesta di pagamento dei danni a carico di Corona e di tutti coloro che hanno hanno fatta da sua cassa di risonanza.

da sinistra Signorini, Alessi e Corona

Sulla vicenda è intervenuto Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, che ha infatti firmato un articolo per il quotidiano L’Edicola nel quale ha spiegato il proprio punto di vista che prende forma in un pezzo scritto , nel quale il giornalista dichiara apertamente di condividere gran parte delle considerazioni espresse da Selvaggia Lucarelli nella sua newsletter (per abbonati)  Vale Tutto. Scrive Alessi: “Il pubblico ludibrio è sempre un orrore. Questi sono giorni in cui tutti noi pensiamo a quello che dovremmo fare ed essere nel 2026. È il momento dei buoni propositi e purtroppo vedo sempre più spesso che il pubblico ludibrio, grazie ai social, è diventato uno sport nazionale ormai molto pericoloso. Ne è la dimostrazione il caso di cui tutti parlano: le rivelazioni fatte da Fabrizio Corona nel suo Falsissimo contro Alfonso Signorini, con cui ho lavorato a Chi quando ero vicedirettore e lui inviato”.

Nel suo articolo, Roberto Alessi prosegue sostenendo (e noi la pensiamo come lui) come la condivisione di materiale sensibile, unita alla derisione di massa, abbia già prodotto in passato conseguenze drammatiche che, in alcuni casi, ha portato a gesti estremi, come dimostrano storie che hanno segnato profondamente l’opinione pubblica italiana. Il giornalista cita due esempi noti a tutti, ricordando vicende che non possono essere archiviate come semplici casi di cronaca. “Purtroppo si arriva anche ai casi estremi e parlo del ragazzo dei pantaloni rosa, che ha dato vita anche a un film, dove si racconta la storia realmente accaduta di Andrea Spezzacatena, vittima del bullismo via social (nessun condannato, nessun pentimento, tutto archiviato) che si è tolto la vita a 15 anni perché non ce l’ha fatta a sopportare ingiurie dirette e via social. Parlo del caso di Tiziana Cantone, una donna che nel 2016, a 33 anni, ha deciso di farla finita dopo la diffusione in rete di alcuni suoi video privati”.

Dopo aver manifestato tutto il suo sdegno per la “gogna” social subita da Signorini ad opera di migliaia di utenti che quasi sempre si nascondono sotto falsi nomi o nickname Roberto Alessi conclude il suo ragionamento con una riflessione sulle accuse mosse nel video di Falsissimo ad Alfonso Signorini Sì, le parole sono pietre e bisogna stare attenti a usarle così come bisogna stare attenti a usare certe rivelazioni. Non voglio assolutamente entrare nella recente faccenda, anche se a volte mi domando fino a che punto si possa parlare di corruzione e adescamento. Se ci fossero stati davvero reati e molestie, quelli si denunciano ai Carabinieri, alla Polizia, non a Fabrizio Corona“. 7

Affermazione quest’ultima dalla quale emerge una circostanza importanteAntonio Medugno è stato trascinato nella vicenda proprio da Fabrizio Corona nella prima puntata dal titolo “Il Prezzo del Potere”, con l’ex gieffino che inizialmente aveva negato tutto, e  solo quando Corona ha affermato che Medugno sarebbe sceso a compromessi con Signorini per entrare al Grande Fratello, soltanto allora ha deciso di raccontare “la sua verità” intervenendo a Falsissimo, per smentire la versione fornita da Fabrizio Corona, dichiarando “Io in quel momento mi sono purtroppo fidato ciecamente del mio vecchio manager e ho minimizzato ogni cosa, perché mi avevano manipolato a pensare che era giusto così“.

All’epoca dell’uscita della prima puntata Medugno aveva gettato acqua sul fuoco sul suo rapporto con Signorini: “Ci sono stati dei messaggi più affettuosi, ma non si è mai spinto più di tanto. Poi tante videochiamate, anche solo tra me e lui, prima del mio ingresso al Grande Fratello”. Nel trailer dell’intervista a Corona invece Medugno diceva ben altro: “Avete toccato me, ma soprattutto la mia famiglia, la mia ragazza, la mia sorellina. Lunedì 22/12 la verità“.

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