Tokusatsu: Oltre i Power Rangers

Tokusatsu: Oltre i Power Rangers

 

di Paolo Campanelli

Come tanti vecchi show, i Power Rangers stanno tornando alla ribalta, arrivando a riceve un grosso film hollywoodiano, ma dall’avvento di internet, molti si sono trovati confusi: in Giappone i Power Rangers non sono gli stessi che in occidente, e ci sono altre serie con simili concetti. La motivazione è molto semplice, e “un poco complessa” allo stesso tempo.

Di base, i PR sono un adattamento di una serie, o meglio, di multiple stagioni solo parzialmente interconnesse che fanno parte di una grande serie, chiamata Super Sentai (super squadroni), da cui sono prese le scene di battaglia, principalmente quelle riguardanti i robbottoni, mentre la produzione americana, alcuni mesi dopo, riceve i costumi in precedenza utilizzati, gira le scene con gli attori, doppia i filmati già esistenti, e crea una nuova serie, meno “giapponeseggiante” ma comunque a base di “potere dell’amicizia, collaborazione e arti marziali contro le forze del male”; la prima serie a essere adattata in Mighty Morphing Power Ranger è stata Zyuranger, il sedicesimo gruppo Sentai, e ha assorbito le seguenti stagioni Dairanger e Kakuranger al suo interno, con sempre più nuovo materiale filmato, nuovi tagli, nuovi effetti speciali creati con i giocatoli in modo da sopperire alla mancanza di cooperazione tra i vecchi robbottoni e quelli nuovi. Dalla quarta stagione PR Zeo/Ohranger, complice l’impossibilità di continuare alla stessa maniera, Power Ranger comincia ad effettuare il cambio stagionale di tute ed attori, ma manterrà una storia continua fino alla fine della quarta stagione, PR In Space. Dalla quinta stagione, PR Lost Galaxy, in poi, i collegamenti tra le stagioni si faranno sempre più labili, arrivando ad ammontare a singoli episodi dove team precedenti fanno la loro comparsa.

A volte, la serie è pressoché la stessa, come nel caso di Timeranger/PR Time Force, altre volte vengono aggiunti concetti totalmente nuovi, come la saga del Titanium Ranger in PR Lightspeed rescue (mentre in GoGo V i protagonisti erano, appunto, in cinque per tutta la durata) o può essere totalmente differente, come succede in Go-Onger, una serie leggera e colorata, dove macchine senzienti da un’alta dimensione collaborano con gli umani contro cattivi dediti all’inquinamento, e la sua controparte Power Ranger RPM, che si apre in un mondo in cui il cattivo ha già vinto, conquistando quasi tutta la terra, schiavizzando, uccidendo e sperimentando su migliaia, se non milioni di persone e avvelenando il pianeta con gas di scarico e radiazioni, e l’ultima colonia di umani liberi è l’unica a opporsi.

I Super Sentai fanno parte di un genere chiamato Tokusatsu (letteralmente, riprese [con effetti] speciali), incentrato sugli effetti speciali, e che copre un grande numero di serie e sotto-generi; alcuni fanno risalirne l’origine al film originale di Godzilla (o Gojira, com’era chiamato in Giappone), principalmente perché è il primo caso in cui il film originale viene editato per l’occidente, e attori americani inseriscono altre scene in una seconda release internazionale; Altri invece decidono di ripiegare sul primo serial del ‘66, Ultraman, che vedeva il protagonista in grado di diventare un gigante per combattere i mostri.

Oltre ai film di mostri giganti (Kaiju), e a quelli di mostri di taglia umana (Kaijin), le serie più famose sono divise in Mecha(robot), che segue le avventure di robot giganti, Metal Heroes, con supereroi spaziali in armature robotiche scintillanti ed effetti di luci ,Kamen Rider, che si concentra su personaggi singoli o comunque piccoli gruppi di persone che si trasformano, con frequente uso di motociclette, e una pletora di cartoni animati che seguono simili concetti come Mazinga, Voltron, e persino Transformers (la cui paternità è condivisa tra America e Giappone).

Super Sentai è cominciato nel 1975, con il primo team, Himitsu Sentai Gorenger (Squadra Segreta Gorenger), ma è solo dalla terza serie, Battle Fever J, che i nemici, dopo essere stati sconfitti divenivano giganti da affrontare con un robbottone; questa caratteristica è presa dalla versione giapponese di Spiderman, nata da una collaborazione tra Toei Tv e Marvel.

Data la particolare collaborazione tra le televisioni italiane e giapponesi dell’epoca, molte serie e film Tokusatsu sono stati tradotte e trasmesse su tv regionali, talvolta anche da gruppi di doppiatori poco più che amatoriali e in modo non ufficiale, e questo ne ha reso difficile sapere con sicurezza quali siano state viste, ma di sicuro molti sentai (Denziman, Goggle-V, Sun Vulcan e Battle Fever J), i Kamen rider della “Shōwa era”(quelli i cui costumi ricordano principalmente cavallette), un’enorme numero di cartoni animati, e alcuni film, principalmente quelli di robot.

L’amore per le tutine colorate, robbottoni di cartone e mostri di gomma non sembra accennare a diminuire ne in Giappone ne nel resto del mondo, con internet che valorizza serie che altrimenti non sarebbero mai giunte fino a noi, Super Sentai e KamenRider che continuano ad andare in scena regolarmente nonostante gli ormai quasi 50 anni sul groppone, Ultraman e i Metal Heroes che stanno vedendo un ritorno, e film classici che continuano a essere ripresi dalle grandi produzioni in nuove chiavi, ma innegabilmente figlie del Tokusatsu.

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