Flavio Briatore in Tribunale a Genova : "Sono senza soldi"

GENOVA – È stato un lunedì diverso dal solito per Flavio Briatore che questa mattina è arrivato poco dopo le 9 dinnanzi al tribunale dal capoluogo ligure, accompagnato dai suoi avvocati ed ha salutato i giornalisti  presenti scherzando “Che accoglienza!” , senza però lasciarsi andare a commenti sul processo per corruzione , collegato a quello sulla gestione del maxi yacht Force Blue , sequestrato dalla Guardia di Finanza a La Spezia.

Entrando nel Palazzo di Giustizia si è lasciato andare a una battuta anche con l’addetto alla sicurezza che gli chiedeva di posare gli effetti personali, chiavi, portafoglio, ecc. nella vaschetta che passa sotto al metal detector ha risposto “ma se non ho soldi!”.

Per l’accusa, Pardini avrebbe dovuto chiudere la transazione fiscale del manager aggiungendo nel documento un riferimento alla incertezza normativa da usare nel processo di secondo grado a carico di Briatore per farlo assolvere e fargli riavere lo yacht. In cambio il manager avrebbe mandato clienti nel resort di Pardini in Kenya. Giorni fa la Cassazione ha parzialmente annullato la condanna nei confronti di Briatore rinviando a un altro processo di secondo grado. Lo yacht fu sequestrato dalla Gdf nel maggio 2010 al largo della Spezia perché sarebbe stato usato per uso diportistico senza versare la dovuta Iva all’importazione per 3,6 milioni di euro.

L’imprenditore è rimasto in tribunale pochi minuti ed alle domande dei magistrati,  si è avvalso della facoltà di non rispondere: viene accusato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari il suo commercialista, Andrea Parolini, e l’ex direttore dell’agenzia delle Entrate genovese, Walter Pardini, al quale  avrebbe chiesto di “sistemare” appunto la questione dell’uso del suo yacht.

Dopo l’annullamento della condanna per reati fiscali decisa dalla Corte di Cassazione – per Briatore ci sarà un secondo processo – dovendo rispondere della nuova accusa di “corruzione” per aver tentato di ammorbidire l’Agenzia delle Entrate di Genova sulla questione che nell’ormai lontano 2010 ha portato al sequestro del suo yacht “Force Blue”.  Il manager è uscito dal palazzo di giustizia ligure senza commentare la nuova indagine nei suoi confronti .




Annullata dalla Cassazione la condanna a Briatore, che dovrà subire un nuovo processo per le tasse evase sullo yacht

ROMA – La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato ieri la precedente sentenza di condanna,  senza rinvio “perchè il fatto non sussiste“. nei confronti del manager Flavio Briatore, assistito dal Prof. Franco Coppi, a seguito della quale era stato condannato a un anno e sei mesi dalla Corte d’appello di Genova per reati fiscali legati al noleggio dello yacht “Force Blue” che fu sequestrato dalla Guardia di Finanza nel maggio 2010 al largo di La Spezia, assolvendolo dalle imputazioni relative al concorso in false fatturazioni, insieme ai suoi coimputati,

il Force Blue

Adesso ci sarà un processo d’appello bis a Genova riguardo all’accusa di avere usato il megayacht per uso diportistico in acque territoriali italiane dal luglio 2006 al maggio 2010, simulando un’attività commerciale di noleggio e, quindi, senza versare la dovuta Iva all’importazione per 3,6 milioni di euro, secondo quanto ha deciso la Suprema Corte che ha disposto l’annullamento con rinvio a un’altra sezione della Corte d’appello di Genova.

ecco un esempio di “fake news”

 

I giudici del capoluogo ligure, dunque, dovranno riesaminare quest’ultimo capo d’accusa, al quale è collegata la confisca dello yacht che permane, disposta fin dal processo di primo grado, che si era concluso con la condanna a un anno e 11 mesi con la condizionale per Flavio Briatore. La Corte genovese quindi nel nuovo procedimento dovrà anche riesaminare la connessa questione della confisca dello yacht. L’avvocato Franco Coppi, tra i difensori di Briatore aveva chiesto un annullamento senza rinvio per prescrizione, relativamente a questa imputazione. Ma la Suprema Corte ha disposto invece un nuovo processo. Per conoscerne le motivazioni bisognerà attendere il deposito della sentenza.

Un pò presto quindi per Briatore esultare e dichiararsi innocente come ha fatto sui social network. Infatti per l’imprenditore e altri coimputati ci sarà un nuovo processo per reati fiscali relativi al megayacht Force Blue. Forse i suoi avvocati non gli hanno spiegato bene il significato della sentenza di ieri….



Arrestato commercialista e un ex capo delle Entrate, Flavio Briatore indagato per corruzione . Tangenti al Fisco per riavere lo yacht sequestrato

di Giovanna Rei

ROMA– Alle prime ore di questa mattina è scattato il blitz della Guardia di Finanza di Genova che ha arrestato Andrea Parolini, il commercialista (già arrestato due anni fa) del rinomato Studio Legale Maisto di Milano che assiste  Flavio Briatore, e l’ex direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Genova, Walter Pardini accusati entrambi a vario titolo di “corruzione” e “frode processuale“, mentre Briatore è indagato a piede libero per “corruzione“.

Briatore e il suo commercialista vengono accusati di aver “ammorbidito” il funzionario pubblico, per tentare di alleggerire la posizione del patròn del Billionaire, inseguito dal Fisco per la maxi-evasione fiscale legata al suo yacht, il “Force Blue” che era stato posto sotto sequestro nel 2010 proprio dalla Guardia di Finanza. Il sequestro era scattato a largo di La Spezia mentre c’erano a bordo Elisabetta Gregoraci, il figlio Nathan Falco e circa venti membri dell’equipaggio.

Briatore lo scorso febbraio è stato condannato a 18 mesi per i reati fiscali legati al noleggio del Force Blue. I giudici hanno dichiarato prescritti i reati commessi nel 2008 e hanno attenuato così la condanna di 23 mesi del primo grado.  I giudici avevano condannato alla stessa pena di 1 anno e 11 mesi anche il comandante dell’imbarcazione Ferdinando Tarquini e Dominique Warluzel, ed al pagamento di 7 milioni di euro Maria Pia De Fusco. Assolta invece Eckle Teyssedou perché il fatto non costituisce reato. Gli ultimi tre imputati erano stati amministratori della Autumn Sailing, società proprietaria dello yacht.

Secondo l’accusa, Briatore era amministratore di fatto e proprietario della Autumn Sailing Limited e, quindi, effettivo proprietario e armatore dello yacht. L’accusa a carico dell’ex team manager di Formula Uno era quella di aver simulato un’attività commerciale di noleggio che avrebbe consentito di utilizzare il Force Blue iscritto in un Paese extracomunitario e di proprietà della Autumn Sailing Limited con sede nelle Isole Vergini Britanniche, per uso diportistico in acque territoriali italiane dal luglio 2006 al maggio 2010 senza versare la dovuta Iva all’importazione per 3,6 milioni di euro.

I finanzieri del Primo Gruppo della Guardia di Finanza di Genova, diretti dai colonnelli Ivan Bixio e Giampaolo Lo Turco sotto il coordinamento del pm Walter Cotugno della Procura di Genova , si sono presentati anche nella sede dell’Agenzia delle Entrate di Genova, dove hanno notificato a due funzionarie la loro sospensione dagli incarichi .   Si tratta di Elena Costa e Claudia Sergi, due dipendenti sottoposte a Pardini che si sono prestate a falsificare un parere fiscale della medesima Agenzia delle Entrate .

Briatore secondo le accuse avrebbe cercato di ottenere dall’ex direttore Pardini una relazione “accomodante” sulla sua vertenza con l’Agenzia dell’ Entrate , in modo che il documento avrebbe di fatto sconfessato le accuse penali nei confronti di Briatore nel processo penale in corso. Pardini avrebbe preteso in cambio  dal manager un suo interessamento in Kenya, paese in cui l’ex direttore possiede un resort.