MENU
13 Ottobre 2026 08:48

Solo la cultura può salvare l’Italia dal terremoto della quarta rivoluzione industriale

Secondo il World Economic Forum, l’Italia perderà la metà dei suoi posti di lavoro nei prossimi cinque anni. La colpa è di Uber e dei suoi fratelli? No, della nostra incapacità di usarli per valorizzare ciò che di buono abbiamo. La cultura e la sua forza economica, ad esempio

Non c’è Uber che potrà toglierci la Reggia di Caserta. Sta a noi valorizzarla così come tutto il resto del nostro patrimonio storico-culturale. E non saranno Uber né AirBnb, semmai la loro assenza, che impediranno ai turisti di venire in Italia.

Serve altro. Valorizzare ciò in cui potremmo essere davvero competitivi. Le industrie culturali largamente intese, ad esempio, come racconta il rapporto “Io sono cultura 2016” di Fondazione Symbola ed Unioncamere. Che già oggi, con tutto il loro portato di inefficienze, fanno il 6,1% della ricchezza prodotta in Italia nel 2015, pari a 89,7 miliardi di euro, con un effetto moltiplicatore pari a 1,8, che genera cioè quasi due euro di ricchezza in più per ogni euro prodotto dal sistema produttivo culturale e creativo.

Niente di paragonabile alla Silicon Valley, certo. Ma non c’è Uber che potrà toglierci la Reggia di Caserta. Sta a noi valorizzarla – forse basterebbe non ucciderla, nel caso di specie – così come tutto il resto del nostro patrimonio storico-culturale. E non c’è Amazon che potrà uccidere la nostra manifattura di qualità. Siamo noi, semmai, che finiremo per farla morire, se non capiamo che internet può essere il viatico per portare i nostro prodotti nel mondo. E non saranno Uber né AirBnb, semmai la loro assenza, che impediranno ai turisti di venire in Italia. Così come possiamo essere solo noi, con la nostra burocrazia e la nostra strenua difesa delle rendite di posizione a uccidere la creatività di chi vive in Italia, creatività che non a caso è una delle competenze chiave, sempre per il Wef, dei lavori di domani.

CdG grafico world forum bis

Ci sono imprese che hanno compreso “l’importanza di investire in professionalità culturali e creative per competere sui mercati, veicolando la bellezza e lo stile che il mondo ci invidia”, spiega il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello, secondo cui “la grande “voglia” di Italia che c’è all’estero si deve a questi attori”. “L’Italia è forte se scommette su ciò che la rende unica e desiderata nel mondo: cultura, qualità, conoscenza, innovazione, territorio e coesione sociale”, gli fa eco il presidente di Symbola Ermete Realacci. Tutto vero, aggiungiamo noi: ma forse è arrivato il tempo di fare sul serio. Che il 2020 è dopodomani.

  • giornalista del quotidiano online LINKIESTA
TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Salvini, dimissioni tecniche: "Necessarie per ricandidarmi"
Criminalità reati in calo in Italia: a Milano il record di denunce
Ex Ilva, oggi sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti
Dopo Ranucci, Scarpinato: il senatore del M5s con un passato da magistrato scopre sulla sua pelle i danni generati dal circo mediatico-giudiziario
F1: Antonelli sempre più vicimo al titolo mondiale. Verstappen vince il GP Singapore, Leclerc secondo
Cambiano i consumi degli italiani : bene i pranzi al ristorante, calano aperitivi e dopocena
Cerca
Archivi
Salvini, dimissioni tecniche: "Necessarie per ricandidarmi"
Criminalità reati in calo in Italia: a Milano il record di denunce
Ex Ilva, oggi sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti
Dopo Ranucci, Scarpinato: il senatore del M5s con un passato da magistrato scopre sulla sua pelle i danni generati dal circo mediatico-giudiziario
F1: Antonelli sempre più vicimo al titolo mondiale. Verstappen vince il GP Singapore, Leclerc secondo

Cerca nel sito