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Schermata 2016-07-17 alle 23.58.52BREAKING NEWS : GOLPE A TARANTO. “Tentativo di destituzione del sindaco. I Vigili urbani bloccano il ponte girevole e il ponte di pietra e irrompono a palazzo di città proclamando la legge marziana. Il sindaco riesce a fuggire da una porta di servizio travestito da Aldo Nocera strillando “U Ziii” fino in via Anfiteatro dove trova rifugio in un bar e rilascia un’intervista video su “vazzap” con UNO MATTINA. Nel frattempo il comandante dei vigili urbani si proclama “Generale supremo dei gaggioni, nato dalla ghisa e padre dei delfini” e manda ad arrestare tutta la giunta intenta ad inaugurare un parcheggio a piacere. Sconcerto nel mondo politico : Emiliano propone una giunta militare allargata con l’introduzione di un forno a gas nel palazzo degli specchi e une decarbonizzatore alla Salinella, mentre Pelillo e Vico reagiscano con durezza proponendo un emendamento al regolamento comunale che conceda l’immunità a chiunque intenda acquistare il comune di Taranto. A presto aggiornamenti, Stay Tuned” (è la più bella fantasia ironica tratta da Facebook

 

Schermata 2016-08-05 alle 17.15.59INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA….Un uomo inginocchiato simula di baciare un piede a una donna. I protagonisti dello scatto fotografico sono Simona Merra, la magistrata della Procura di Trani che è nel pool che indaga sul disastro ferroviario avvenuto in Puglia lo scorso luglio e in cui hanno perso la vita 23 persone, e l’avvocato Leonardo De Cesare, difensore di uno degli indagati, il capostazione Vito Piccarreta. La foto, corredata da un articolo in cui si parla anche di altri magistrati della Procura tranese e di esposti nei loro confronti all’attenzione del Csm, il Consiglio superiore della magistratura, è stato postata su Facebook dalla figlia di una delle vittime del disastro, Daniela Castellano, che commenta: “Siamo scioccati, allibiti e arrabbiati“. E prosegue: “La logica vorrebbe che la pm abbandonasse il caso” perché “noi parenti non possiamo vivere con l’incubo che le indagini possano essere influenzate da qualcos’altro“. Immediata la replica dell’avvocato De Cesare: “La foto è di una festa di compleanno e risale all’inizio dell’estate 2013. Il party di una amica comune. Lo scatto coglie un momento di goliardia”. Sulla vicenda interviene anche la pm Merra : “Non ritengo di dover formulare alcuna richiesta di astensione perché non ci sono gravi motivi di opportunità – spiega – Ma se il procuratore riterrà di sollevarmi da questo incarico, chiaramente mi adeguerò“. La pm conferma che la foto “risale a luglio del 2013” e precisa di aver “avuto una conoscenza limitata” a quel periodo “con l’avvocato De Cesare”.

Tutti noi parenti vogliamo chiarezza su questa indagine – aggiunge Daniela Castellano –  Tutte le famiglie con cui sono in contatto sono saltate sulla sedia appena hanno visto questa foto“. “E’ il caso – conclude – che la Procura di Trani si pronunci e dica se ritiene le indagini possano essere in qualche maniera ostacolate o compromesse: non è giusto nei confronti dei 23 morti e dei loro cari leggere certe cose“. (pubblicata dal quotidiano Il Giornale )

CdG Berlusconi DudùLA SCOMPARSA DI DUDU AD ARCORE   “I sorrisi che ho visto fare nei confronti di Dudù, Berlusconi solo ai nipotini li aveva concessi. Ma posso darle una buona notizia: Dudù ritornerà!” (Michela Vittoria Brambilla); “Se Dudù mi fa simpatia? Due volte ci siamo incontrati, ma nessun particolare feeling. Il barboncino poi non è che mi faccia fare salti di gioia. Ma io amo i cani, a casa mia comandano due border collie. Vengo dopo i cani, giuro” (Maurizio Gasparri); “Io e Dudù abbiamo subito fatto amicizia. È stato sempre carino, affettuoso” (Gianfranco Rotondi); “Dudù mi bacia tutta, mi lecca forsennatamente: il cane prende dal padrone, è figlio della sua grandezza” (Laura Ravetto). ( pubblicata da il Fatto Quotidiano che dedica un’intera paginata alla “scomparsa di Dudù dai dintorni di Arcore”, con approfondimenti ed interviste)

Schermata 2016-08-05 alle 17.46.28LA “MONNEZZA” A VOLTE NON PUZZA…. Intervista a Paola Muraro, neo-grillina, assessora all’Ambiente al Comune di Roma  lo scoppio del caos rifiuti nella Capitale. “Cifre importanti?” dice la Muraro. Un milione e 136 mila euro è una bella cifra. “Sicuro? Sa che non ho mai fatto bene i conti? Mi sa che dovrò cominciarli a fare…“. Non è in imbarazzo? “E per cosa, scusi?“. Per l’evidente conflitto di interessi: lei, dopo aver lavorato a lungo per Ama, addetta al controllo ambientale dei quattro impianti di smaltimento, adesso ha nei confronti di quella stessa azienda pesanti competenze politiche. “Guardi, andiamo con ordine. Intanto, su quella cifra che lei prima citava e che a me, francamente, pare esagerata...”  ( dal Corriere della Sera)

Schermata 2016-08-05 alle 17.44.51LA COERENZA QUESTA SCONOSCIUTA…. Matteo Renzi è un “cinico“, mentre Silvio Berlusconi è “un buono“. Voglio morire berlusconiana così come sono nata“.   (dal quotidiano Libero)

Così l’ex ministra Nunzia De Girolamo sposata con l’ on. Francesco Boccia (Pd)  racconta così il suo ritorno in Forza Italia, dopo l’esperienza nel Nuovo Centrodestra. Ma non spiega come mai era passata al movimento di Alfano. Ecco cosa diceva a suo tempo intervistata da La7: ‘Lasciare Berlusconi e seguire NCD non è stata una scelta casuale, ma una scelta ragionata.” Quale ?

Schermata 2016-08-05 alle 17.48.05LA VERITA’ SUI COMPENSI AI PARLAMENTARI . Alla Camera si discute di taglio degli stipendi, ed il clima si fa subito incandescente. L’onorevole Gianni Melilla di Sinistra Italiana, un ex sindacalista, così risponde ai deputati del Movimento  5 Stelle “Nei vostri rendiconti dite: 3.200 euro è il mio stipendio. Benissimo. Poi andiamo ai rimborsi. C’è chi ha speso 8 mila euro, chi 7 mila, chi 6 mila, da 800 a 1.500 euro per l’alloggio, 200 euro per il telefono, da 800 a 1.100 euro per i taxi, 900 per pranzi e cene. Allora cari colleghi voi prendete 3.200 euro più 5 o 6 o 7 mila euro“,

Schermata 2016-08-05 alle 17.49.44IL RE DELLE TELEVENDITE E MATTEO RENZI . Giorgio Mastrota il re della televendita intervistato dice: “Renzi un televenditore ‘modello-Mastrota’? C’è del vero. Il premier a volte si rivolge alla telecamera con l’atteggiamento di chi dice “venghino signori, venghino…. Ma tra me e lui c’è una profonda differenza. Io posso vendere i miei articoli aggiungendo la postilla soddisfatti o rimborsati. Lui no” (dal quotidiano Il Giornale)

 




Cosimo Mele dall’ UDC aI Pd. Emiliano perdona…o dimentica la cocaina e le prostitute ?

di Giulio Cavalli

Quasi controvoglia, Cosimo Mele è tornato. Proprio lui, l’ex deputato Udc travolto otto anni fa da uno scandalo a luci rosse per un festino in un hotel romano pare a base di sesso&cocaina. Era scomparso dai radar della politica nazionale nel 2007, rinnegato da tutti. Ora è il Partito Democratico a offrirgli la ribalta candidandolo a sindaco di Carovigno, suo paese natale in provincia di Brindisi. Uno sbocco naturale, l’incoronazione ricevuta dal centrosinistra. Perché nell’ultimo anno e mezzo Mele ha amministrato il comune alle porte del Salento anche con l’appoggio post-elettorale del centrosinistra. Il Pd non pestò i piedi al ballottaggio del maggio 2013 lasciando ai propri elettori la libertà di decidere se votarlo o meno, poi nove mesi dopo è entrato in giunta con l’attuale segretario cittadino, Marzia Bagnulo, che ha guidato l’assessorato al turismo.

Nel frattempo Mele ha spinto i Dem, infruttuosamente, alle comunali nella vicina Ostuni e aveva ‘invitato’ a sostenere Matteo Renzi nella sua scalata ai vertici del partito. Insomma, le farfalle nello stomaco si sentivano già da molto tempo. L’amore è sbocciato in primavera, benedetto da una vecchia conoscenza dell’ex deputato, il consigliere regionale Giovanni Epifani, e dal Pd di Carovigno: “Il direttivo cittadino ha votato all’unanimità – spiega Meleilfattoquotidiano.it – Ed è noto che Epifani è stato tra i pochi a dare risposte a Carovigno nella scorsa legislatura”. Strette di mano e via, verso il secondo trionfo in due anni, per ribadire che il sindaco uscente – si è dimesso il 2 febbraio – è ancora più forte del Pdl battuto nel 2013 e di quel Nuovo Centrodestra che negli scorsi mesi ha sfilato consiglieri e assessori alle sette liste civiche che lo avevano sostenuto.

Cosimo Mele e Francesca Zenobi

nella foto, Cosimo Mele e Francesca Zenobi

E da quelle riparte ancora, l’ex onorevole dell’Udc che nel 2007 fu travolto dallo scandalo a luci rosse consumatosi in un albergo della capitale. Nella notte tra il 27 e il 28 luglio si trovava in una suite dell’hotel Flora in via Veneto, a Roma. Con lui c’erano due escort, una delle quali, Francesca Zenobi, accusò un malore e disse di aver assunto cocaina che, a suo dire, gli era stata data proprio da Mele. Accuse che lui ha sempre respinto e per le quali sta ancora affrontando un processo per cessione di stupefacenti.

La Zenobi è poi finita a sua volta in aula perché, secondo le accuse, chiese soldi al politico – che si è costituito parte civile – per ritrattare la sua versione. Nel frattempo Mele era stato costretto a dimettersi dall’Udc e non venne ricandidato alle politiche del 2008. Ma dopo due anni riapparve sulla scena politica, sfiorando subito il colpaccio. Un posto in lista gli venne garantito dall’Alleanza di Centro durante le elezioni provinciali nel 2009: raccolse 1290 preferenze. Tante, ma non sufficienti per l’elezione.

Quel pacchetto di voti ingolosì Io Sud di Adriana Poli Bortone che l’anno dopo lo candidò alle regionali, provocando l’irritazione dell’Udc, all’epoca alleata nella corsa per battere Vendola: “Contro Mele non abbiamo nulla di personale – spiegò il coordinatore regionale Angelo Sanza – Ma ci sono i fatti a testimoniare la storia delle persone”. Poi è arrivato il tempo di prendersi Carovigno, la sua roccaforte di voti. “La riconoscenza, in politica, è solo un sentimento del momento, lo sa? Mi hanno gettato nelle fiamme, mi hanno fatto bruciare. Ma ora sono qui. Me lo ha chiesto la mia città, perché ha bisogno di me. E io sono pronto”, disse prima del ballottaggio a ilfattoquotidiano.it.

Durante il suo primo mandato ha puntato forte sul turismo, revocato la delega alla Cultura all’assessore che aveva invitato la pornostar Ilona ‘Cicciolina‘ Staller come testimonial di un evento e chiesto con una circolare di esplicitare il titolo di ‘onorevole’ sui documenti che portano la sua firma. Ora dopo tanto centro, una puntatina destrorsa con la Poli Bortone e un viaggio in solitario, abbraccia il centrosinistra. Si sussurra che sia pronta anche una tessera del Pd con il suo nome. “Non mi interessa”, taglia corto lui prendendo sotto braccio i democratici che lo accompagneranno verso lo scranno più alto di Palazzo di città.




Il governo stanzia un milione di euro per i Vigili del Fuoco di Taranto

Dario Iaia coordinatore provinciale di Taranto  del Nuovo Centrodestra per Area Popolare  ha annunciato con una nota l’arrivo di importanti risorse per i Vigili del Fuoco di Taranto . Si tratta di un milione di euro che il Ministro Maurizio Lupi ha fatto inserire nello “sblocca Italia” e destinato al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Taranto  .

CdG vigili-fuoco-tarantoGrazie alla firma del Ministro Lupi,  di qualche giorno addietro ,  importanti risorse arrivano sul nostro territorio per intervenire su infrastrutture pubbliche. Questi interventi avranno un impatto significativo e positivo rispetto anche al personale meritevole di operare in un ambiente di lavoro qualificato .  Sin dall’inizio della nostra presenza all’interno del governo nazionale” afferma Iaia ” abbiamo cercato di coinvolgere i nostri Ministri rispetto alle problematiche concrete che attanagliano il nostro territorio . I risultati cominciano a vedersi : a partire dal decreto ILVA, pubblicato alcuni giorni addietro, che ha sbloccato, di fatto, il gravissimo stato di crisi finanziaria verso il quale la grande azienda siderurgica stava viaggiando , scongiurando gli inevitabili licenziamenti e garantendone l’ambientalizzazione . Certo le  critiche , spesso strumentali, non sono mancate . ma la politica dei NO , non può impedire che le decisioni vengano assunte da chi ha posizioni di responsabilità , così come è stato fatto . “

Ora – conclude la nota di Iaia – , l’arrivo di risorse economiche rilevanti,  per i Vigili del Fuoco di Taranto rappresentano il prosieguo di questa politica del fare , soprattutto nei confronti di quelle istituzioni, come i Vigili del Fuoco appunto ,  che per la loro professionalità ed abnegazione costituiscono l’eccellenza del nostro territorio. Il coordinamento provinciale di Taranto non può che esprimere soddisfazione per l’interesse concreto espresso dal ministro Lupi rispetto al nostro territorio ” .