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30 Giugno 2022 15:44
30 Giugno 2022 15:44

Mosca censura Facebook. Anonymous dichiara cyberguerra alla Russia e mette sotto attacco i siti del governo sovietico.

L'ufficialità dell'azione da parte del collettivo su Twitter è arrivata in tarda serata, dopo diversi tentativi da parte dei tecnici di russi di correre ai ripari. Questa mattina, precisamente alle 5 ora italiana, un altro post ha confermato il crollo di molti siti del governo.

La guerra passa anche attraverso la rete e le minacce di Mosca si fanno sempre più serie. Gli attacchi informatici – anche ma non solo nei confronti dell’Ucraina – sono uno strumento chiave nella strategia di aggressione della Russia, che li attua già da prima del 2014, quando il Cremlino ha annesso la Crimea. . Per questo, stanotte Anonymous, rete internazionale di attivisti hacker etici, ha dichiarato cyberguerra al governo russo con un tweet. Ma la risposta della Russia non tarda ad arrivare: l’autorità per la regolamentazione delle comunicazioni russa Roskomnadzor ha annunciato un giro di vite su Facebook limitando l’accesso alla piattaforma dal 25 febbraio dopo averlo ritenuto colpevole di “violazione dei diritti umani e delle libertà dei russi“.

Mosca accusa il social network nello specifico di aver censurato nelle ultime 24 ore quattro media russi – Zvezda, RIA Novosti, Lenta.ru e Gazeta.ru e di non aver ricevuto risposta alle richieste di ripristinare immediatamente il pieno accesso.

Il collettivo Anonymous è riuscito, inoltre, ad attaccare alcuni siti web russi, tra cui il canale di RT News, rete televisiva di informazioni del Cremlino. Già nel corso della giornata del 24 febbraio, il primo giorno di attacco all’Ucraina, alcuni siti istituzionali della Russia risultavano inaccessibili. L’ufficialità dell’azione da parte del collettivo su Twitter è arrivata in tarda serata, dopo diversi tentativi da parte dei tecnici di russi di correre ai ripari. Questa mattina, precisamente alle 5 ora italiana, un altro post ha confermato il crollo di molti siti del governo.

L’Ucraina nelle settimane precedenti l’invasione russa stava già combattendo un conflitto cibernetico online. Secondo gli esperti di sicurezza informatica degli ESET Research Labs, sono stati rilevati malware con l’obiettivo di cancellare i dati in Ucraina già prima dell’invasione russa e che il cyberattacco del 23 febbraio che ha colpito i siti del ministero ucraino degli Esteri, della Presidenza del consiglio dei ministri e del parlamento era in fase di sviluppo da almeno due mesi. 

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