Verso le elezioni amministrative di Taranto. Il protagonismo dei soliti (ig)noti “Liberi e Pensanti”

di Antonello de Gennaro

Sono sempre di più i professionisti, quelli veri,  che calano a Taranto da Roma, Milano, e mi chiedono: “ma i tarantini sanno solo parlare di tutto” ? Purtroppo è la verità. A Taranto parlano di problemi ambientali-scientifici-sanitari dei professorini di scuola che non hanno alcuna competenza e e specializzazione. Ma si sentono dei “guru”, denunciano tutto e tutti, raccogliendo firme e petizioni nello squallido tentativo di costituirsi poi parte civile, e candidarsi ancora una volta (inutilmente) in consiglio comunale.  Per non parlare di qualche giornalista, che dopo aver iniziato la propria carriera riempiendo i tabellini del calcio minore, scribacchiando sulla pagine dedicate al calcio dilettantistico, si atteggiamo ora a novelli “esperti” del diritto o “superconsulente” industriale.

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ve lo ricordate questo titolo?  era novembre 2014…! Infatti realtà contrariamente a quanto annunciato avvenne esattamente il contrario : i dipendenti dell’ ILVA sono stati sempre pagati  !

Non una sola previsione “azzeccata” aziendale-manageriale sull’ ILVA, come i FATTI e le cronache dimostrano. Come non meravigliarsi quindi quando qualcuno definisce per “pochissimo tempo…” la durata di dieci anni ? Solo e soltanto fotocopie di atti giudiziari e processuali, corredati dei nomi dei giudici ed avvocati interessati. Anche perchè bisogna ringraziare poi chi passa le carte, vero ? Mai un’inchiesta, mai un articolo che abbia generato l’apertura di un’azione delle forze dell’ordine o della magistratura.  Più facile fare il “fotocopiatore” spacciando questa attività per giornalismo !

CdG peacelink ueLeggere notizie sull’ ILVA annunciate come “pesanti dubbi dell’ Unione Europea sul prestito ponte” significa non conoscere come funziona il regolamento dell’ Unione Europea, Ma basta leggere la firma di chi diffonde tali pseudo-notizie, negli ultimi tempi diventato ambiguamente “vicino” ai movimenti locali che un deputato definì bene “il club di Topolino”, per capire come vadano le cose nel mondo dell’informazione tarantina. Una volta quello stesso giornalista pubblicava i redazionali pubblicitari “a pagamento” dell’ ILVA, gestione Riva. Quindi: di cosa meravigliarsi ???  Come mai nessuno ha mai chiesto agli estensori degli esposti all’ Unione Europea contro l’ ILVA, da dove arrivano i soldi per le loro attività, viaggi all’estero ?

Verrebbe voglia di chiedere ai lettori:ma tu ti faresti mai operare ai polmoni da un professorino di un liceo statale” ?  Oppure “ti faresti mai difendere in un processo penale da un giornalista che spaccia una prescrizione per assoluzione” ? Eppure Taranto è questa. E’ una città dove dei sindacalisti fuoriusciti dai sindacati nazionali che si inventano un’ associazione di quattro gatti, o meglio operai,  denominata “Cittadini Liberi e Pensanti (nel bilancio 2015 risultano soltanto 31,00 euro – avete letto bene, solo TRENTUNOEURO di quote associative) , battendo cassa dai cittadini, e finanziando IL concerto del 1° maggio in maniera a dir poco strana. Infatti dalla lettura del loro ultimo bilancio disponibile (vedi QUI il bilancio integrale) si evincono incassi prevalentemente da una vendita di vino e bevande al loro concerto del 1° maggio, dove nessuno ha mai visto uno scontrino ! Sempre analizzando il bilancio si legge una “voce” a dir poco imbarazzante: 1.051,22 euro spesi per “costi sostenuti per attività di viaggi e soggiorni turistici degli associati/tesserati”. 

CdG spese 2015 liberi pensanti

Ma è altrettanto interessante andare a dare un’occhiata più approfondita allo statuto di questa Associazione che si presenta così: “Il comitato riunisce operai Ilva,lavoratori, disoccupati, precari,studenti, professionisti, cittadini che d’ora in poi, per la prima volta, pretendono di essere al centro di ogni decisione politica sul futuro di Taranto…..Siamo uomini e donne stanchi di dover scegliere tra lavoro e salute.. Ma non è finita ! All’art. 4 dello Statuto si legge:  “Gli associati sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura fissata dall’Assemblea, alla partecipazione alla vita associativa, nonché al rispetto dello Statuto, della Carta dei Principi, pubblicata sul sito web del Comitato, e delle deliberazioni adottate dagli Organi sociali”  ed aggiunge “Il Consiglio Direttivo provvede all’esclusione del socio che abbia dimostrato di non condividere gli scopi del Comitato, che non abbia provveduto al pagamento della quota sociale o che non abbia partecipato ad almeno 1 assemblea dei soci al mese“.

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Sul sito web dei Cittadini Liberi e Pensanti però della tanto decantata Carta dei Principi nessuna informazione, nessuna traccia, così come non è reso noto alcun Consiglio Direttivo, tantomeno compare un elenco di soci (come fanno invece le associazioni serie !) così come non esiste un bilancio dell’ Associazione, ma solo e soltanto il “rendiconto”  della manifestazione del 1° maggio 2015 (vedi QUI) . Un pò poco come trasparenza di un’associazione che invoca, chiede e pretende trasparenza alla politica, agli enti pubblici, e si permette di sindacare senza alcun titolo, ruolo o rappresentanza legale, sulla gestione di aziende come l’ ILVA, l’ ENI, la CEMENTIR ecc.

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nella foto, al centro Furnari, a destra Rosa D’Amato

La presenza sul palco del 1 maggio 2016 dell’ex-insegnante di educazione fisica Rosa D’ Amato, parlamentare europeo del Movimento Cinque Stelle, ed il loro “abbraccio incivile” nel contestare  incivilmente la presenza del presidente del consiglio Matteo Renzi a  Taranto per l’inaugurazione del museo MartTa, lanciando bottigliette d’acqua addosso al deputato Michele Pelillo (Pd) ha fatto  parlare gli addetti ai lavori della pseudo-politica locale della possibilità di una lista comune alle prossime amministrative fra il M5S ed i Cittadini Liberi e Pensanti. Mancano…. solo i deputati eletti dal M5S a Taranto, Furnari e Labriola (ve li ricordate ancora ?)  per definirla un’autentica armata “brancaleone” ! A proposito come mai la D’Amato sul suo sito non pubblica i suoi compensi e le sue spese come previsto dal suo movimento ? Ah saperlo…!

Se questi signori sarebbero lo spauracchio  alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Taranto , allora cari tarantini, vuol dire che la “politica” a Taranto ha deciso di chiudere baracca definitivamente !